Record per “Orgoglio” con la storia gay

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Punte del 35% di share per la puntata in cui si affornta la presunta omosessualità del giovane marchese Andrea, sbattuta a tutta pagina da un cronista senza scrupoli.

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ROMA – Record di telespettatori per la puntata di martedì scorso di “Orgoglio”, la fiction della Rai diretta da Giorgio Serafini e Vittorio De Sisti e costata quasi 20 miliardi delle vecchie lire: per la terz’ultima puntata un ascolto quasi sempre superiore ai 10 milioni di spettatori, con punte di oltre il 35 per cento di share.
Al centro della narrazione di questa puntata, lo “scandalo” che ha coinvolto il giovane marchese Andrea interpretato da Vincenzo Bocciarelli, la cui sospetta omosessualità viene sbattuta a tutta pagina da un cronista senza scrupoli. La storia arricchisce un copione non particolarmente ricco di novità rispetto agli standard cui ci ha abituato la televisione italiana; ciononostante, le vicende intricate dei nobili proprietari terrieri Obrofari e dei poveri fattori Pironi, intrecciata dall’amore della marchesina Anna (Elena Sofia Ricci) con il bel contadino Pietro (Daniele Pecci), raccolgono ampio consenso. Venerdì inizieranno le riprese della seconda serie di 13 puntate, mentre domenica, Bonolis dedicherà ampio spazio a “Orgoglio” in Domenica In.
Domenica e lunedì prossimi, gli ultimi due appuntamenti: Andrea, ferito nel duello, riuscirà a salvarsi e a riconciliarsi con il padre Giuseppe Obrofari (Paolo Ferrari); Pietro comprerà il castello degli Obrofari e lo intesterà alla ritrovata figlia Aurora, Anna decide di partire come crocerossina in Africa, perché pensa di non essere più amata né da Pietro né da Aurora.

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