RIMANDATI A OTTOBRE

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"Good as you" va in vacanza. Il direttore di Canal Jimmy e i quattro ragazzi che hanno condotto il primo talk-show gay tracciano un bilancio. Più che positivo....

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MILANO – Il primo talk-show gay va in vacanza: rimane soltanto la puntata di giovedì 20, nella quale verranno mostrati i servizi che la troupe di Good as you ha realizzato al Pride di Padova. Meritato riposo dunque per il primo programma gay in una tv italiana, che dal 21 marzo ha dialogato su Canal Jimmy con molte realtà che ci appartengono. A riflettori spenti torniamo a parlare con il direttore del canale satellitare Giusto Toni. Poi, di seguito, l’esperienza raccontata dai quattro presentatori di "Good As You".

Giusto, proviamo a tirare un bilancio sul primo talk-show gay.

Il bilancio è assolutamente positivo. Il nostro obiettivo era di costruire un magazine fatto dai gay ma popolare e per tutti, che parlasse anche di temi fino ad oggi tabù o snobbati dalle reti generaliste, con profondità ma anche con naturalezza, senza gente inquadrata di spalle o con i "pixel" sulla faccia per nasconderli.

Quali sono state le difficoltà, per il canale ed il programma?

Abbiamo deciso di lanciare "Good As You" senza rifletterci troppo. La mia paura era che affidando completamente la redazione a quattro video giornalisti debuttanti, la macchina potesse incepparsi. Invece: Gianna, Sandro, Benedetta e Roberto sono stati fantastici, ed hanno dimostrato a tutti gli pseudo santoni mediatici che, per fare un buon programma servono più passione e intelligenza che soldi.

Molti sono stati penalizzati dal canale a pagamento. Pensate di sviluppare nuove sinergie con il vostro , ed altri portali internet?

Sì, se le risorse ce lo permetteranno. A tal proposito spero che le nuove manovre antipirateria, possano convincere chi ci ha "assaggiato" a scrocco che pagando il servizio editoriale che forniamo, ci permetteranno di offrire sempre di più.

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