RIVELATI, RIDGE!

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A 'Beautiful' accade di tutto, ma mai una storia omosex. Una strana anomalia nel panorama delle fiction dove gay fa audience.

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Accade un fenomeno curioso e interessante. Nelle fiction le storie gay stanno andando alla grande. Intendo i serial e i telefilm per casalinghe, studenti e pensionati, quelle per il grande pubblico in onda sulle reti rai e mediaset, non voglio parlare di quelle "specifiche" o di quelle trasmesse nei canali tematici, che sono un’ altra cosa. Diciamo che nei palinsesti ufficiali, si sa che funzionano letterine e veline ma anche che gay è bello e cattura pubblico, appassiona. Penso ai serials americani dal ritmo indiavolato ambientati in ospedale, o alle interminabili fiction della domenica sera. Nelle ultime puntate di ER la storia lesbica della bella psichiatra bionda con la collega responsabile del pronto soccorso, è la vicenda privata più carina ed eccitante. Tutti speriamo che tornino insieme ora che anche quella più bruttina è riuscita a fare outing. Tutti speriamo nella riuscita della loro unione alla faccia dell’omofobico pelato e nevrotico dottor Romano. Le altre storie personali sono di una banalità sconcertante, si rischia di affondare in un mare di melassa e di retorica. Si tratta di madri psicopatiche, di dottorini ex alcolisti ricchissimi che potrebbero starsene a casa e si ostinano ad andare in quell’ospedale dove hanno un tasso di mortalità probabilmente del 300/100 visto che la maggior parte delle volte i malati vengono visitati al volo e operati in corridoio quando non in ascensore. No, la bionda dottoressa, è un mito, lei non è succube di nessuno, è tranquilla, pacata, e anche una vera seduttrice. In fin dei conti, se la storia avrà un lieto fine, potremo anche tollerare la dipartita del dottor Green causa "glioblastoma"(no, non domandatevi cosa vuol dire, è un tipo di cancro al cervello, anche questo sta diventando di moda, vedi Centovetrine su canale 5 verso le 14, non lascia scampo e piace agli sceneggiatori insieme alla sdoganata figura dell’oncologo, che nei telefilm americani è cattivo e rapace, in quelli italiani pietoso e compassionevole, ma tant’è)

Delle storie omo de IL BELLO DELLE DONNE, così come di quella di COMMESSE si è già abbondantemente parlato, e tutti amiamo queste deliziose fiction, proposte e riproposte, rassicuranti, domestiche, in fondo una versione televisiva di giornali tipo ‘Chi’, patinate, piene di gossip affettuoso, declinate al femminile ma con uno spazio omo che ormai è trendy quanto la rubrica di Marta Marzotto "L’inutile e il dilettevole".

Anche il pomeriggio televisivo stranamente riserva sorprese. Non c’è una censura di orario come pensavo all’inizio. In un telefilm americano, trasmesso questa estate dopo il telegiornale, IL GIUDICE AMY, molto liberal e politicamente corretto, c’era una assistente sociale che si è occupata a più riprese di ragazzi difficili, e molte erano storie di adolescenti che scoprivano la loro omosessualità o facevano i conti con le prime pulsioni verso lo stesso sesso. Sua figlia, giudice minorile, si è trovata ad affrontare addirittura un caso di un bambino che si sentiva femmina, che voleva essere d femmina e pretendeva di andare a scuola con abiti da bambina. Tutti casi, devo dire, affrontati con grande garbo e delicatezza, attenzione e apertura.

Ma in questo panorama confortante , resta una anomalia su cui non smetto di interrogarmi, "l’anomalia BEAUTIFUL"

Io adoro BEAUTIFUL. Posso dire, senza vergognarmi, che in 15 anni di programmazione(circa), che dopo oltre 3000 puntate, io ne ho perse davvero poche(con sofferenza, ebbene sì) e non ho mai smarrito il filo, intricatissimo, che lega le vicende dei protagonisti. Mi sono affezionata a mascellone Ridge, considero Sally Spectra una leggenda, il mio mito e modello, persino la perfida Brooke Logan ha rivelato, a tratti, aspetti quasi simpatici.

A BEAUTIFUL accade di tutto, tutti si sono sposati almeno sette volte , abbiamo assistito a lotte fratricide senza esclusione di colpi, a una madre che si innamora del marito della figlia e ne rimane incinta, a donne che hanno sedotto e sposato tutti dico tutti i membri di una stessa famiglia, a paternità incerte (lo stesso Ridge è in bilico e probabilmente, invece di Forrester si chiama Marone, e scusate se questo non è un evento che incide nella storia della cultura e del costume)

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Tutto è accaduto, ma mai, dico mai, e mi considero una testimone attendibile, una storia gay.

Tenendo conto che le vicende si svolgono nel mondo della moda, dove sarebbe più normale l’assenza assoluta di una storia etero, tutto questo risulta incredibile. Persino uno stilista belloccio, sudamericano e sieropositivo, arrivato da non tante puntate, qualche centinaia, ha contratto l’aids da una ex fidanzata e lui è totally etero e si sposa con una delle figlie dei Forrester e insieme adottano un delizioso bimbo di colore.

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