SESSO E PIU’ SESSO

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La quarta serie di "Sex and the city" spopola tra i gay inglesi. Samantha intreccia una storia lesbica con Sonia Braga. Vedremo mai le nuove puntate in Italia?...

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LONDRA – I gay inglesi, a differenza del pubblico italiano, sono ormai abituati ad una televisione che li corteggia con programmi di intrattenimento dal contenuto apertamente omosessuale. Accanto alle famose sit-com americane quali "Will & Grace" ed "Ellen", ci sono programmi rigorosamente made in UK come "Gimme Gimme Gimme", "Queer as Folks" e piú recentemente "That Gay Show", programma contenitore della BBC.

Ma in questo gelido e buio inizio d’anno non sono questi i programmi di cui si parla nei "coffee shop" di Old Compton Street, la via piú gay di Londra.

"Te lo giuro! Samantha é diventata lesbica e se la fa con una pittrice brasiliana!" proferisce con entusiasmo un ragazzo sui trent’anni all’incredulo amico seduto al suo fianco. Il "Costa Coffee" é un bar italiano situato nel centro di Soho, molto popolare tra i gay londinesi per la posizione centralissima e le vetrate che permettono di mettersi in mostra e osservare l’esterno.

"Si, se Samantha é adesso lesbica, io divento etero!" risponde l’amico sorseggiando un cappuccino.

No, Samantha non é un’amica, ma uno dei personaggi chiave di "Sex and the City". La quarta serie, in onda da mercoledì 9 gennaio su Channel 4, sta giá creando un gran fermento nella comunitá gay.

Lo scorso anno in Italia TMC aveva trasmesso con successo (6 milioni di telespettatori nella puntata media) la seconda serie, seguita dal talk show al femminile condotto da Anna Pettinelli dove si parlava di donne, relazioni amore e sesso. Probabilmente un posizionamento sbagliato; si sarebbe dovuto invece parlare di tematiche omosessuali visto l’enorme successo ottenuto sia negli USA che in Gran Bretagna presso la comunitá gay.

Le vicende ruotano attorno a quattro amiche trentenni, rigorosamente single, che vivono a Manhattan. La protagonista é Carrie (Sarah Jessica Parker), praticamente una boutique ambulante, sempre alla ricerca dell’ultimo modello di scarpe per compensare le delusioni pseudo-amorose. Carrie é una giornalista e antropologa sessuale che attraverso le colonne della sua rubrica settimanale "Sex and the City" sul New York Star descrive in maniera onesta e cruda le passioni e pulsioni sessuali che animano le trentenni di New York. La fonte di ispirazione sono le sue amiche: Samantha, PR di grido e mangiatrice di uomini; Miranda, avvocato di successo e femminista rigida e spigolosa; Charlotte, gallerista d’arte con l’anima di Biancaneve.

La serie é stata ispirata dal libro di Candace Bushnell pubblicato negli USA nel 1996 e basato sulle sue rubriche settimanali, sempre incentrate su sesso e relazioni, scritte per il New York Observer.

La serie televisiva, prodotta da Darren Stare e scritta da un team di sceneggiatori per la maggior parte gay, non solo ha ottenuto un enorme successo di pubblico ma ha vinto numerosi premi della critica: dal 1999 ha collezionato ben 10 Emmy per la migliore sit-com, migliore attrice protagonista, migliore cast e art-direction e nel dicembre dello scorso anno ha ricevuto 3 nomine per il Golden Globe.

Questo mondo é una Disneyland del sesso.

Si parla di sesso, sesso, ancora sesso, tanto sesso: farlo, non farne abbastanza, farne troppo o farlo in modo insoddisfacente. L’universo di "Sex and the City" ruota attorno alle feste, alle discussioni sulle dimensioni del cazzo, al cappuccino, il pompino, la Ferrari, l’orgasmo perfetto e i cocktails.

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La quarta serie é quella piú sfrontata e insolente per contenuto, dialoghi e immagini. All’uscita dall’ennesimo party organizzato per celebrare un fidanzamento, Carrie sbotta "Vodka, rum, gin, gay, bi, etero…. questo party é veramente una cacca mista di orientamenti sessuali!"

Samantha, rievocando una conquista del passato: "Ricordo quando Danny ha finalmente avuto delle buone idee……tutte avevano a che fare con il mio culo".

Oppure Miranda, anche lei riesumando il passato: "Mi masturbavo pensando a un conduttore di autobus che una volta mi ha trattato veramente male. Secondo voi cosa significa?"

Nel secondo episodio Samantha, dopo aver tentato invano di sedurre un bel fraticello che all’entrata della chiesa raccoglie l’elemosina, se ne ritorna a casa e passa il pomeriggio a masturbarsi fantasticando sull’irraggiungibile preda con Canti Gregoriani come colonna sonora di sottofondo.

Negli ultimi due episodi é ancora Samantha che, nonstante il passato di mangiatrice di uomini, inizia una relazione lesbica con Maria, pittrice brasiliana interpretata da Sonia Braga – famosissima e stimata attrice catapultata al successo dalla telenovela "Dancin’ Days".

Ovviamente le amiche sono sorprese di questo "cambiamento" e Charlotte sostiene che Samantha non é lesbica ma abbia "solo esaurito la scorta di uomini".

É facile capire perché "Sex and the City" abbia attirato i favori e l’approvazione del pubblico gay e sia diventato un fenomeno di costume. Nonostante le vicende ruotino attorno a quattro donne eterosessuali, questi personaggi hanno tutte le caratteristiche di un certo stereotipo di gay: sono single, con carriera di successo, ricercano il divertimento sfrenato, rincorrono l’ultima moda e tutti i loro problemi si risolvono all’istante, come per magia, sorseggiando un Cosmopolitan. Chi altro potrebbe fare cosí tanto sesso senza avere minimi sensi di colpa?

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