‘SIETE PAZZI A VOLERVI SPOSARE!’

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Vittorio Sgarbi è l'unico esponente del centrodestra a farsi intervistare da Gay.it per le elezioni. "Diritti? non li vorrei nemmeno tra uomo e donna, ma mi impegnerò per...

ROMA – Ha grinta, fascino sapientemente mixato all’impegno che rivolge al nostro patrimonio artistico; divulgatore d’arte alla pari di Federico Zeri o Giuseppe Marchiari. Vittorio Sgarbi si apre confidenzialmente con noi, divagando tra elezioni e diritti.
Professore, perché questa candidatura patrocinata dai Repubblicani?
Il Partito della Bellezza è un gruppo liberal legato al mio nome. Il collegamento coi repubblicani è indirizzato alla difesa della civiltà artistica e al tentativo di impedire scempi e orrori legali voluti da amministrazioni coi soldi dello Stato. Per questo le mie battaglie sono con un partito che ha fondato “Italia Nostra” con Bassani ed Elena Croce, entrambi Repubblicani; col Fai della Crespi; Galasso, titolare della legge per l’ambiente, che ha voluto con Spadolini il Ministero per l’Ambiente. Ecco, questi elementi spiegano l’accordo tra me e loro. Poi, la bellezza è un concetto talmente esteso da essere definito da Platone: “lo spessore del vero”.
Parliamo di matrimoni e adozioni omosessuali.
Su questi temi sono abbastanza pittoresco. Il mio modello di eterosessuale è uguale a quello omosessuale: rapinoso, in cui intendo il sesso come libertà degli istinti, fuori dal matrimonio. Per cui, se per me l’uomo libero è l’essenza pura della sessualità espressa, nel momento in cui si sposa la comprime. Trovo che il matrimonio tra gay è una ghigliottina che toglie alla libertà di un mondo, che della trasgressione ha costruito la sua identità, l’elemento primario. Introduce un elemento normativo che è l’opposto del piacere omosessuale e anche del mio piacere eterosessuale esemplato sul vostro.
Un’idea pasoliniana.

Molto pasoliniana. L’idea che due uomini si sposino mi sembra dannoso, come lo è per l’uomo e la donna. Siccome per loro è previsto e per i gay no, andare a comprarsi una ghigliottina e mettersela in casa mi sembra assurdo, stupido. Capisco che la ragione è opportunistica: stabilire un rapporto di fiducia, anche contrattuale, per cui due persone legate non lo sono per caso; che lo “status” civile sia garantito a due persone che vogliono vivere insieme, malauguratamente per loro, per tutta la vita e magari anche fedelmente. Ora candidare tutto questo su due persone che possono essere libere è un’autocastrazione. Ci sono necessità di ordine pratico che vanno regolamentate; ma non si può parlare di matrimonio bensì di un accordo, contratto. Una qualunque legalizzazione di un rapporto è logica se la si vuole: io la sconsiglio! Il matrimonio è dannoso per gli etero si figuri per chi non avendolo vuole assumerlo come regolamentazione di un rapporto.
Lei affascina ma non convince. Diritti, Sgarbi, diritti.
Sì? I diritti non li vorrei neanche fra uomo e donna. Le sto parlando a cuore aperto! Io sto con una donna e lei è libero di stare con me; quando il nostro rapporto finisce è finito tutto. L’ho amata, dopodiché io ti saluto. Perché devo mantenerti? Non c’è cosa peggiore dei ricatti: io ne ho avuti vari, avendo fatto figli sparsi, e c’è chi vuole 20 milioni al mese e cose del genere. Il punto dei rapporti coi i figli è importante anche per il padre, ove l’ha voluto. Se non l’ha voluto, è stato fregato. La donna può decidere di abortire o meno, non io. Il mio atto sessuale di un momento diventa la mia responsabilità per una vita!
Non è sempre così. Lei conosceva Giovanni Forti? Aveva dei figli che adesso vivono con suo compagno.
Una situazione singolare, perché i figli venivano da un altro rapporto. Parliamo di me e lei. Io sono omosessuale, mi innamoro di lei e ci sposiamo. Per che cosa? Perché quando muoio lei diventa mio erede, non c’è altra ragione, se non inventarsela. Altrimenti dovrei stabilire il figlio adottivo che è un’altra materia ancora. Il matrimonio suppone che io abbia un rapporto fisico con una persona da cui esce un figlio; il resto è un accordo che io e lei facciamo per garantirci una nostra situazione unica. Insomma, il rapporto tra due persone è fonte unica di piacere, non di diritti. Mi fermo, stop, perché non vorrei creare un casino nel mondo gay.
Senta perché in Italia non si riescono a fare leggi pro-gay?
C’è una tensione cattolica forte, con alcuni valori di umanità e dolcezza, con il culto di famiglia anche come luogo di ferocia. Il mondo pagano aveva una più ampia tolleranza rispetto a quello cattolico, che ha valorizzato l’omosessualità attraverso il proibizionismo e la ghettizzazione, che per alcuni versi sono valori eccitanti, trasformando una libertà in arbitrio. Dove una religione controlla la società, la libertà del corpo è compressa. Certo, la cattolica è meno rigida di quella musulmana, ma ha posto una serie di vincoli che rendono difficile una visione totalmente individuale o libera del corpo e dei suoi istinti.

L’ingresso dei 10 Paesi nell’Unione Europea è un bene o un male?
Portano con loro tradizioni e superstizioni che rallenteranno il processo di liberazione. Non so dove porti una società cristiana nella sua organizzazione civile. E’ pericolosa! Ogni religione quando entra nella determinazione dei comportamenti individuali, determina delle forme repressive. Quello che vediamo nei Paesi islamici, mi pare che sia molto più inquietante.
La nostra inquietudine si chiama Ratzinger.
Fortunatamente non vi taglia la testa o le gambe. Nel caso dell’Islam la legge coincide con la religione e ci sono delle cose talmente violente che noi possiamo ritenerci, non dico fortunati, ma all’interno di un dibattito che si svolge con le parole o con le pressioni psicologiche, non fisiche.
Fortunati senza diritti.
Perché in questo siamo anche noi un Paese islamico, avendo un forte condizionamento della religione nelle scelte dei governi. Questo è molto pericoloso per l’autonomia di seduzioni civili. Perché un omosessuale non può essere un buon cristiano? Qual è la ragione per cui deve limitare il suo istinto, e farlo diventare perverso rispetto alla sua radice? Testori non era un buon cristiano? Proprio non capisco! E Pasolini? I due avevano una spiritualità straordinaria che non c’entra nulla con quello che facevano con il loro uccello. Anche la battaglia del papa contro i preservativi: un papa che si deve occupare di un pezzo di gomma, insomma! La repressione favorisce anche la diffusa omosessualità che è presente nel clero.
Ma a Bruxelles ci aiuterà o spariglierà la comunità gay con queste teorie?
No, firmerò tutto! Sono convinto che uno deve essere libero anche di suicidarsi, per cui se uno vuole sposarsi va bene. E’ chiaro che dandogli la possibilità gli si consente anche di non farlo. Ora, io vi devo dare la condizione di scegliere il vostro suicidio, e sono pronto a darvela. Io abolirei anche il matrimonio tra eterosessuali. Comunque, devo darvi la possibilità di scegliere, volete certezze e lo farò con le mie future battaglie. Avviso ai naviganti: avete scelto una cosa che vi può portare il rischio che prima non c’era, cioè sposarvi. La sola parola sposarsi, mi fa orrore. Mi raccomando: non si sposi!

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