TOMMASI: CALVANI È GAY

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Da schedina della Ventura a pupilla di Lele Mora, Sara Tommasi è diventata famosa per le "coccole" che Luca Calvani le riservava sull'Isola. Ma oggi ammette: «non mi...

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Tutto è iniziato nel 1998 a Salsomaggiore Terme con la partecipazione al concorso di Miss Italia. Da allora, Sara Tommasi è stata finalista a Veline, paperella a Paperissima, schedina a Quelli che il calcio, Ma a rednerla celebre è stata la partecipazione all’Isola dei Famosi 4, in ‘balia delle onde’ per il suo amore tormentato e non ricambiato, per l’ambiguo Luca Calvani. Gay.it ha parlato con Sara della presunta omosessualità del vincitore dell’Isola e della rabbia che prova nei suoi confronti.

Un bilancio di questa esperienza sull’Isola?
Un’esperienza forte e straordinaria, ma anche un’esperienza durissima. Siamo abituati tutti i giorni ad avere il frigorifero pieno, ad avere le lenzuola pulite e, quando ti trovi a vivere una condizione di disagio come quella sull’Isola, ti rendi conto di quanto siamo fortunati.

È vero che stare sull’isola ti forgia anche caratterialmente?
L’Isola ti dà una forza interiore pazzesca, ti fa maturare un limite di sopportazione molto alto, perché riuscire a vivere due mesi in quelle condizioni non è semplice.

Una condizione limite che ti ha portato a riscoprire la spiritualità…
La solitudine e la fame ti fanno riscoprire i tuoi lati interiori. C’è un recupero fortissimo della spiritualità che parte proprio dalla consapevolezza di quanto siamo fragili e che, prima o poi, verrà il momento di morire. È il tuo corpo che, soffrendo la fame, ti dà dei messaggi di allarme, non dico di morte, ma dei messaggi molto forti.

In una condizione precaria, come quella che ci si trova a vivere sull’Isola, c’è spazio anche per i sentimenti veri?
I sentimenti vengono vissuti in modo amplificato. Tutto viene vissuto in maniera estrema.

Insomma, credo proprio che tu sia stata felice di tornare a casa?
Adesso come adesso sono felice che sia finita, perché dormire sotto le proprie coperte è tutta un’altra cosa. È bellissimo essere tornata alla civiltà.

A proposito di sentimenti amplificati, sull’Isola ti sei invaghita di Luca Calvani. Un rapporto molto tormentato. Perché?
Sicuramente tormentato, perché in una situazione del genere una piccola cotta sembra amore eterno. Una cosa molto importante sull’Isola sono gli affetti, si ha bisogno di rapporti sinceri e di sentirsi amati, perché ci si trova a vivere una situazione al limite dove è molto importante il conforto.

Rivedendo Luca, in studio, cosa hai provato?
Adesso è una storia finita, considerando anche quello che è stato il suo comportamento. Se si fosse comportato in modo diverso, forse adesso non saremmo così lontani.

Cosa ti è dispiaciuto di più del suo atteggiamento?
Un po’ tutto. Forse io ho sbagliato ad idealizzare il nostro rapporto, ma il mio era affetto sincero.

Luca, per chi come noi vi ha visto dall’esterno, sembrava parecchio disinteressato. Possibile che tu non ti sia accorta di nulla?
Luca aveva un atteggiamento un po’ di ‘va e vieni’. Però ora mi rendo conto che era più il suo disinteresse che l’interesse.

Hai mai notato degli atteggiamenti di ‘ambiguità’ in Luca?
Si, a me sembra un ragazzo molto ambiguo e molto strano. È un incoerente, l’ho sempre detto sin dall’inizio, e confermo l’ipotesi.

Per persona ambigua cosa intendi?

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Per persona ambigua cosa intendi?
Ambiguo nei sentimenti, e con me lo è sempre stato. Un momento c’era, il momento dopo non c’era. Ambiguo anche nelle risposte. Proprio l’altra sera a Striscia, alla domanda “sei gay o non sei gay”, lui ha risposto : «rimando il raccoglimento!». Ma che risposta è? È ambiguo in tutto quello che dice.

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Ma secondo Sara Tommasi, Luca è o no gay?
Mah, per come si comporta lui, si. Poi, dopo aver visto la risposta che ha dato a Striscia, mi viene da pensarlo ancora di più. Non si possono dare risposte come quelle che lui ha dato a Striscia.Però devo essere sincera, io sull’Isola non me ne ero proprio accorta.

Tra di voi ci sono stati solo baci?
Solo baci, anche perché ne io ne lui avevamo intenzione di fare altro.

Se Luca fosse davvero gay, ti sentiresti maggiormente ferita e presa in giro?
Sicuramente, perché avrebbe giocato con i miei sentimenti. Un uomo che gioca con i sentimenti, sia esso gay o etero, non merita rispetto. Lui, sin dall’inizio, avrebbe dovuto dirmi che mi considerava solo un’amica.

Lasciandoci alle spalle il tuo rapporto con Luca, cosa mi dici invece dei PaCS? Qual è la tua idea in merito?
Sono d’accordo. L’essere gay è un dato di fatto, è una realtà oggettiva e, come tale, va tutelata. Credo che in una società siano molto più importanti i valori che i pregiudizi. Bisogna salvaguardare il valore dell’amore e della coppia. Non importa se la coppia sia etero o gay, non fa differenza, l’importante che ci sia amore e rispetto reciproco.

La chiesa osteggia la causa omosessuale. Perché?
Nell’ambiente ecclesiastico l’omosessualità viene considerata un po’ una vergogna, una mancanza di virilità. E poi, c’è sempre il solito discorso che la diversità spaventa.

E tu hai paura della diversità?
Ho paura della diversità, come tutti. Però la rispetto e cerco di comprenderla, perché dal momento che esiste, non si può ignorarla ma bisogna affrontarla.

Raggiunta telefonicamente da Gay.it all’indomani dello scandalo che ha travolto Lele Mora, Sara Tommasi non si è sbilanciata sul suo agente. Omertà assoluta e nessun tipo di commento, un atteggiamento condiviso dalla gran parte dei personaggi appartenenti alla scuderia Mora.

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di Michele Sabia

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