“VOI GAY SIETE ANORMALI…”

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Carlo Taormina, avvocato e parlamentare forzista, attacca il direttore di Gay Tv, Francesco Italia, durante una diretta TV. Dalla voce del protagonista un resoconto dell'accaduto.

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MILANO – “…la cultura dell’omosessualità non la voglio e cerco di combatterla… Voi siete anormali… Io gli omosessuali non li voglio”. Queste sono solo alcune delle affermazioni fatte dall’avvocato Carlo Taormina, parlamentare di Forza Italia – alle quali si è associata Carla De Albertis di Alleanza Nazionale – durante la trasmissione Piazza Pulita del 26 maggio scorso, condotta da Roberto Poletti, in onda su Antenna 3. “Sei bacato in testa! Io sono normale tu sei anormale…”: così l’avvocato si è rivolto al direttore di rete di GAY.tv, Francesco Italia.
Ciao Francesco, vogliamo raccontare un po’ di questa trasmissione, perché ti avevano invitato?

Mi hanno invitato dicendomi che si sarebbe parlato del Gay Pride. Io un po’ superficialmente non mi sono preoccupato di chiedere se tra gli ospiti ci fossero altri gay. Una volta arrivato là mi sono reso conto che ero l’unico non politico e gay dichiarato della combriccola. Mi sono trovato a difendere e giustificare il Gay Pride, anche se non è precisamente il mio ruolo.
Come si è innescato il battibecco?
Taormina ha cominciato a dire che GAY.tv nasce con l’intento di fare proseliti – come se essere gay fosse contagioso! Poi ha continuato dicendo che non vuole imparare ciò che GAY.tv vuole insegnare. Io ho ribattuto dicendo che non vogliamo insegnare nient’altro che non sia la tolleranza, il rispetto e presentare gli omosessuali non come degli alieni, ma delle persone assolutamente normali, con le proprie esperienze, amori e pulsioni. A questo Taormina ha risposto con le affermazioni che tutti avete già sentito.
Massimo Cacciari ha detto che se Taormina rappresenta la normalità allora lui vuole essere anormale. C’è qualcun altro che è intervenuto in tua difesa?
Cacciari ha anche detto che nemmeno duecento anni fa si sentivano affermazioni del genere e Iacobelli, direttore de Il Giorno, ha aggiunto che è una stima per difetto, non per eccesso.
Iva Zanicchi che era ospite in studio?
Ha assunto una posizione molto defilata. Ha molti amici gay ma non condivide il Pride, non crede sia necessario fare alcun tipo di esibizione. Io ho insistito dicendo che sfilare non è una mera esibizione ma la rivendicazione di alcuni diritti importanti. Molti gay, purtroppo, non sono sensibili al Pride. Le nuove generazioni hanno Internet e la fortuna di affacciarsi in un mondo dove esiste Gay.it, Gay Tv ecc. Per loro è più facile confrontarsi con altri gay e fare coming out. Anni fa non era così, per questo sono nate le nostre lotte politiche. Dopo aver sentito che ci sono persone come Taormina che considerano i gay anormali bisogna rivendicare questa visibilità ancora di più.
Vuoi dire che questo episodio dovrebbe indurre i più giovani a capire che c’è ancora molto da fare?
Vorrei che attraverso questo si capisse al meglio qual è la reale concezione dei gay da parte di un ex sottosegretario del nostro governo e mi piacerebbe spingere molto a una riflessione politica generale sulle tematiche dell’omosessualità a due settimane dal voto. Sarebbe importante che le forze politiche in campo – poiché i gay sono numerosi, votano e quindi possono costituire un ago della bilancia – prendessero una posizione in merito a questo episodio. Vorrei che sia la sinistra sia la destra lo facessero, vorrei sapere cosa ne pensa ogni partito!
Hai ricevuto scuse o messaggi da qualche forza politica?
No, nessuno. Le scuse non vanno a me. Io se mi sento dire che sono anormale mi faccio una risata perché ho gli strumenti culturali e l’intelligenza di capire che chi usa queste espressioni non si rende conto di quello che dice. Quello che spaventa ed è pericoloso è il fatto che il giorno dopo in classe un ragazzo dica “Tu sei anormale” al compagno perché l’ha sentito in Tv dall’onorevole Taormina. I politici sono portatori di messaggi e di valori. I valori di discriminazione, violenza ed intolleranza di questo episodio assolutamente non possono passare. A meno che Forza Italia non dichiari apertamente e pubblicamente che ritiene gli omosessuali anormali e che meno se ne parla, meglio è. Che lo dicano! Almeno i gay quando vanno a votare sanno per chi farlo. Essere gay non significa necessariamente essere di sinistra o di destra. Ma qualunque gay di destra che si sente dire certe cose dal partito per cui voterà dovrebbe rendersi conto.
Come ti sei sentito dopo la trasmissione?
Stupito. Credo che quest’uomo abbia fatto uno scivolone enorme. Ha esordito dicendo che conosce molti gay e poi è passato ad una squallida e volgare esibizione da caserma. Tra l’altro molte delle cose che ha detto erano durante le interruzioni pubblicitarie e non sono andate in onda. Io forse sono abituato a Gay Tv, dove chi viene in trasmissione è gay, o almeno friendly, ed ingenuamente credevo che la società fosse molto più aperta di quanto non lo sia l’avvocato Taormina. Il problema è che esiste una frattura enorme tra le classi dirigenti e la realtà del paese. Tant’è che in Italia le più grosse conquiste di civiltà le abbiamo avute con i referendum. Se non ci fosse stato il ricorso alla volontà popolare non ci saremmo mai arrivati. Le forze politiche italiane sono vittime del ricatto dei cattolici, della paura di perdere il voto cattolico, tenendo la società e le leggi ad un livello assolutamente arretrato ed anacronistico.
Personalmente farai qualcosa riguardo a questo episodio?
Torno a dire, le offese personali non mi hanno scalfito. Quello che mi preoccupa è l’effetto di quelle parole sulla società e sui mezzi di comunicazione. Ecco perché vorrei che le forze politiche prendessero posizioni sull’argomento una volta per tutte. Ciascun partito riconosce gli omosessuali come parte dell’elettorato e come – oltre che oggetto – soggetto attivo di diritto verso cui rivolgere le proprie attenzioni? Questo mi interessa il riconoscimento come entità sociale, politica ed umana! Da ciò deriva tutto il resto.
Il curriculum di Taormina, prima comunista adesso forzista, che ha difeso personaggi come Priebke e Craxi, non brilla di coerenza e gioca a nostro favore…
Certamente! Inoltre, se io fossi di Forza Italia e venissi a conoscenza di una presa di posizione di un esponente del mio partito, mi dissocerei. Voglio vedere chi lo farà. Questo è il mio messaggio! Viva i media gay! Parliamone affinché questo poi arrivi alla stampa nazionale. C’è stato un comunicato ed una lettera aperta a Berlusconi da parte di Arci Gay ma non c’è ancora stata alcuna reazione, io mi sto muovendo molto andando ospite in molte trasmissioni radiotelevisive. Staremo a vedere cosa succede!
Anche Pr.I.M.O Network Italiano, la prima associazione italiana di PRofessionisti, Imprenditori e Manager Omosessuali, ha inviato oggi una lettera aperta al all’Ordine degli Avvocati per protestare contro le affermazioni dell’avvocato. E’ possibile leggerne il testo per intero sul sito www.primo-net.org.
Questo il link per poter vedere il video dell’intera trasmissione: http://www.gay.tv/ita/magazine/news/dettaglio.asp?i=2207#

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