“Will & Grace” finisce in un museo: fa parte della storia gay

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Dai copioni originali alle pillole di Karen Walker. La celebre serie tv riprende vita così

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In onda dal 1998 al 2006, Will & Grace è stata una delle serie tv più amate dalla comunità lgbt per il suo approccio frizzante e innovativo con la cultura gay: per la prima volta in tv si parlava di omosessualità senza cadere nei classici cliché.
La serie ha avuto un ruolo fondamentale per l’abbattimento degli stereotipi e la “normalizzazione” della comunità, per questo motivo Will & Grace è entrata di diritto a far parte della collezione permanente dello Smithsonian Institution di Washington.
In questo museo, uno dei più grandi al mondo, è presente un’intera sezione dedicata alla storia statunitense a tema lgbt e lì troveranno spazio cimeli di ogni tipo sulla serie: copioni, appunti dei casting, oggetti di scena. I fan potranno imbattersi nel diploma del college di Will Truman, nella boccetta di pillole di Karen Walker o nella sua indimenticabile fiaschetta.

“Will & Grace ha usato la commedia per rendere alla portata di tutti la cultura gay” ha spiegato il curatore del progretto Dwight Blocker Bower in occasione dell’inaugurazione, ricordando come la risata sia un’arma micidiale contro il bigottismo e l’intolleranza.
“[La serie] ha aiutato milioni di americani a raggiungere una miglior comprensione dei gay – gli fa eco Kohan, uno dei creatori di W&G – Il fatto che ci troviamo all’American History Museum, nel profondo della cultura americana, ci dice che siamo parte di qualcosa che è ben più grande di quanto avessimo immaginato”.

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