Userai la PrEP per prevenire l’HIV? VOTA AL SONDAGGIO

di

La PrEp ha sia sostenitori che critici. Voi che ne pensate? La userete?

CONDIVIDI
Facebook Twitter Google WhatsApp
9565 5

È senza dubbio il tema più discusso al momento sul fronte HIV. La cosiddetta PrEP (Pre-Exposure Prophylaxis ovvero Profilassi Pre-Esposizione) è un rimedio preventivo contro il virus dell’HIV e consiste nell’assunzione di un farmaco (Truvada) in grado di prevenire l’infezione anche in caso di rapporti sessuali non protetti. Un farmaco preventivo, utilizzabile quindi da chi l’HIV non ce l’ha.

Truvada non è stato inventata ad hoc per questo scopo: esiste infatti da diverso tempo  ed è utilizzato, in combinazione con altre, come terapia antiretrovirale, cioè per tenere sotto controllo l’HIV in persone sieropositive, permettendo loro di non sviluppare l’AIDS e di vivere così a lungo e in salute.

La PrEp ha sia sostenitori che critici: se da un lato è chiaro il suo potenziale scientificamente provato nel prevenire nuovi contagi e contenere la diffusione del virus, bisogna ricordare che molti la considerano un rimedio insufficiente e anzi dannoso, perché dà l’impressione di poter far sesso liberamente senza precauzioni, dimenticandosi che le malattie sessualmente trasmissibili sono tante e diverse, e se anche si è “coperti” sull’HIV resta il pericolo di contrarre altre patologie (sifilide, gonorrea, epatite, ecc.).

Solo qualche giorno fa la Commissione Europea ha ufficializzato il via libera all’introduzione della profilassi per l’HIV in tutti e 28 gli stati membri (LEGGI QUI). Ancora non è chiaro come intende muoversi l’Italia (LEGGI QUI la nostra lettera alla ministra Lorenzin).

Voi che ne pensate della PrEP? La userete?

Fateci sapere la vostra opinione attraverso il nostro sondaggio.

Leggi   Karl Schmid, inviato della ABC fa coming out: 'sono sieropositivo, basta tabù: non abbiate paura'
Tutti gli articoli su:

Commenta l'articolo...