AMSTERDAM, LA VIA GAY ALL’EUROPA

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Ecco una delle città piú affascinanti, tolleranti e ciivili del mondo. Locali per tutti i gusti, arte e cultura, divertimento assicurato. Ma il vero brivido di felicità è...

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“Amsterdam è la via gay all’Europa”: con queste parole il sindaco della città Schelto Patijn dichiarava aperti i Gay Games del 1998 e aveva completamente ragione. L’Olanda è stato infatti il primo Paese a sviluppare una importante legislazione antidiscriminatoria, il primo ad abbassare l’età del consenso a 16 anni e infine il primo a riconoscere giuridicamente e con piena uguaglianza di diritti le coppie omosessuali e grazie a tutto ciò Amsterdam si è conquistata con pieno diritto il titolo di capitale gay europea.

Visitare Amsterdam non è solo vedere una delle città piú affascinanti del mondo ma è anche fare un viaggio nella tolleranza e nella civiltà: due ragazzi che si baciano su uno dei 1.300 ponti che attraversano i canali, due signore mano nella mano davanti a un quadro nel Van Gogh Museum, due “orsi” con tanto di baffoni, giacca di pelle e stivali che camminano abbracciati nella centrale “Curva d’Oro” sono scene del tutto quotidiane che destano la curiosità solo dei turisti.

La migliore maniera di godere del centro storico piú grande d’Europa (6.800 case ed edifici iscritti nella lista di monumenti protetti) è quella di deambulare per le sue strade e lungo i canali o, meglio ancora, affittare una bicicletta che è in assoluto il mezzo piú diffuso. Per i piú pigri c’è l’ottima alternativa del tour sui tipici battelli a forma di chiatta.

Partendo da piazza del Dam che fu il quartier generale degli hippies negli anni ’70 e dopo aver visitato il Palazzo Reale e la Chiesa Nuova, si passa al Quartiere Rosso, il mercato del sesso, che insieme ai coffeshop dove si compra legalmente l’erba, è un altro simbolo della tolleranza cittadina.

Da qui si puó seguire il canale Singel, per ritornare poi lungo il canale Keizergracht e percorrere infine il piú esterno, il canale Prinsengracht. Lungo tutto questo tragitto si può ammirare in pieno lo sviluppo architettonico della città e fermarsi davanti a una casa flottante o un negozio di un intagliatore di diamanti, camminare tra i tulipani del Mercato dei Fiori o nel labirinto di canaletti, case e botteghe del quartiere Jordaan, visitare la casa-museo di Anna Frank o l’Homomonumente, il momumento in ricordo degli omosessuali vittime dei campi di concentramento nazisti.

Tra una passeggiata e l’altra bisogna anche ritagliare un poco di tempo per visitare almeno il Rijksmuseum, uno dei piú importanti del mondo, e il Van Gogh Museum.

Amsterdam, essendo una città completamente aperta ai gay, non ha un vero e proprio quartiere “arcolableno”, ma gli oltre 100 bar, disco e café destinati alla clientela omosex si concentrano soprattutto tra Warmoestraat, Rembrandtplein e Kerkstraat.

Qui ci sono locali storici come il Cockring, la discoteca It (costruita su un antico mercato di fiori), o il COC, il principale organo di coordinamento della efferverscente vita culturale e sociale della comunità gay olandese.

In realtà si puó passare una fantastica giornata dedicata alle relazioni pubbliche senza uscire da una sola strada: in Reguliarsdwarsstraat per esempio, dopo una fetta di torta di mele al Downtown, si passa all’April o all’Havana dove si incontrano i ragazzi piú trendy della zona e infine all’Exit, una delle discoteche piú frequentate.

Il popolo leather è tra i piú “coccolati”: oltre all’Argos, considerato il bar del genere piú vecchio d’Europa, c’è la mega darkroom del The Web o l’atmosfera torrida del Trash. Ma chi è un vero fanatico del cuoio non puó perdere l’occasione di alloggiare al Black Tulip, un albergo in cui ogni camera contieme uno sling (per i novizi è una specie di amaca costruita con larghe strisce di pelle nera), ganci per il bondage (la pratica di legare ed essere legato) e vari strumenti sadomaso. Chi desidera invece un’atmosfera hard senza però la coreografia leather ci sono i quattro piani delle saune Thermos, molto ben frequentate di giorno come di notte.

Ma la vera esperienza “forte” che ogni turista gay in visita ad Amsterdam deve provare è quella di prendere il suo uomo (o donna) per mano e, mentre la folla passa noncurante, baciarlo improvvisamente e appassionantemente nel bel mezzo di una piazza e in pieno giorno. Un brivido di felicità è assicurato.

L’offerta nella web di notizie sulla città e sulla vita gay è notevole: basta entrare in www.gaynews.nl, in www.amsterdam.nl, in www.dds.nl , o in www.gayamsterdam.com per essere aggiornati su tutto ciò che si puó fare e vedere ad Amsterdam. (Già si stanno raccogliendo le iscrizioni per la Gay Parade acquatica che ogni anno si svolge sul principale canale della città. Chi il 5 agosto prossimo vuole sfilare su un battello puó contattare l’organizzazione al fax 31 20 620 8807).

di Silvio Ajmone

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