BRUXELLES, CAPITALE DEL PIACERE

di

E' una delle capitali europee della cultura per il 2000, ed è piena di locali gay in cui incontrare, perché no, qualche dirigente Ue…Ecco tariffe e indirizzi web...

6325 0

Una dura settimana di lavoro? Il capo è stato particolarmente fastidioso? I vostri ex continuano a tormentarvi? In casa non trovate il necessario relax? La cura ideale possono essere un paio di giorni a Bruxelles da dedicare quasi esclusivamente ai piaceri della vita. La capitale belga, infatti, dietro un’immagine grigia e burocratica nasconde un fervore e una voglia di divertimento insospettabili, in grado di soddisfare i “vizi” di ogni visitatore.

Proprio per lasciare maggior spazio ai piaceri che la cucina, i locali e la vita gay possono offrire, la visita turistica della città puó essere conclusa in un paio di ore, anche se per i piú esigenti ci sono le numerose manifestazioni organizzate in occasione della scelta di Bruxelles come una delle capitali culturali europee per il 2000.

Chiaramente non si puó prescindere dal passare per la Grand Place, la spettacolare piazza centrale, ricostruita nel secolo XVIII seguendo il modello medievale e in cui ogni edificio evoca un importante momento della storia cittadina: il Municipio, la Casa della Cicogna (dove Marx e Engels scrissero il Manifesto Comunista,trasformato oggi in ristorante di lusso), la Casa del Re.

Non puó mancare neanche la visita al Manneken Pis, la fontana che raffigura un bimbo che fa pipí, simbolo della città a cui mensilmente viene cambiato il vestito: tutto il corredo è esposto in un museo nella Grand Place e tra i pezzi migliori un completo in cuoio e borchie degno del miglior leather club!

Infine la foto davanti all’Atomium, la struttura in globi di acciaio costruita per l’Esposizione Mondiale del 1958 che insieme al Palazzo dei Congressi è l’emblema della città sede del governo dell’Unione Europea.

Adempiuti i doveri del turismo, è l’ora di godere dei piaceri di Bruxelles. Nel triangolo compreso tra la piazza della Borsa, Rue du Lombard e Rue du Midi si concentra la maggior parte dei locali gay. L’offerta è molto varia sia nel genere sia nella clientela: i giovani studenti si incontrano nel caffé Le Rembûché o a L’Incognito, gli spagnoli, gli italiani e gli altri impiegati degli organismi comunitari frequentano la terrazza del Boulev’Art, il café Le Tel Quels e il discobar The Soum, i piú grandi Le Gémeau o La Reserve. Per gli amanti del leather, c’è uno dei locali piú famosi del Belgio, il Duquesnoy e per i nottambuli la scelta è tra La Démence, The Factory e, il piú hard, Cercle 52.

Tra le attrattive maggiori ci sono infine due delle migliori saune d’Europa: Le Macho e La Griffe, molto frequentate anche dai cugini olandesi.

Il Belgio infatti, diviso culturalmente e socialmente tra valloni (che parlano francese) e fiamminghi (che parlano olandese) non ha una legislazione tanto avanzata come quella olandese ma ne condivide senz’altro la notevole libertà nei costumi sessuali.

Dai piaceri dalla carne a quelli della gola, il passo è breve. Bruxelles è famosa per la sua cucina, considerata da molti migliore di quella francese: da provare le crocchette, lo stoemp (puré di verdura) o il waterzooi (zuppa di pollo) in uno dei divertenti ristoranti gay del centro, l’Entre Deux soprattutto, ma anche H2O e Le Monde Allant Vert.

Ma dove i belgi sono insuperabili è nella produzione di cioccolatini. Negozi con migliaia di bombom differenti si trovano ad ogni angolo della città e la visita a uno delle numerose pasticcerie Godiva (mai nome fu piú meritato!), o al Dandoy merita da sola un viaggio a Bruxelles. Un altro dolce tipico cittadino è il waffle: appena fatto, caldo con caramello o cioccolato è una vera delizia.

Per evitare il rischio di ingrassare di due chili in un paio di giorni ci si puó dedicare a un altro piacere: lo shopping. Le gallerie di Saint Hubert e de la Reine per coloro che non hanno problema di budget, o il mercatino de Gran Place e il Vieux Marché sono tra i luoghi piú frequentati durante il fine settimana.

Bruxelles, peró, non è solo la capitale mondiale del cioccolatino ma anche quella del fumetto: gli appassionati di TinTin troveranno il loro idolo raffigurato piú della stessa famiglia reale belga e la libreria gay Drakan offre una impressionante gamma di fumetti omosex.

Con una scatola di cioccolatini, un souvenir di arte decó, un libro di fumetti e il ricordo di un appassionato incontro in una delle saune cittadine, la partenza da Bruxelles, città dei piaceri, non sarà troppo dolorosa!

I voli quotidiani dall’Italia per Bruxelles sono molti e c’è solo da cercare le offerte migliori: con la Virgin Express un biglietto andata e ritorno da Roma parte da circa 250.000 lire, e con 100.000 lire in piú si puó viaggiare da Milano con Alitalia.

CONTINUA A LEGGERE...

Tutti gli articoli su:

Commenta l'articolo...