BUENOS AIRES È QUI VICINO

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La crisi argentina ha reso la capitale del tango una meta particolarmente economica. Ma pochi sanno che è anche la città sudamericana con la più vivace vita gay.

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L’Argentina e la sua facinosa capitale stanno riscoprendo un forte rilancio turistico. Sarà la drammatica svalutazione del peso argentino, sarà l’abbassamento delle tariffe aeree, ma trascorrere qualche giorno nella città di Piazzolla diventa sempre più facile. E desiderabile, soprattutto per i gay. Pochi sanno, infatti, che Buenos Aires è la città sudamericana con la più vivace e visibile comunità omosessuale: non per niente è la prima ad essersi dotata di un registro delle unioni civili. Ed è ricca di locali, luoghi di incontro, alberghi e tutto quello che serve per una vita gay che non ha niente da invidiare alle grandi capitali europee.

Con le città del vecchio continente, Buenos Aires condivide anche il fascino architettonico, condito però con un onnipresente spirito tipicamente sudamericano. La città è stata fondata da immigranti arrivati qui dalla Spagna, dall’Italia, dalla Francia e dalla Germania: camminando per i suoi larghi viali, i parchi immensi, o tra gli splendidi palazzi sperimenterete perciò una sorta di déja vù. Ma non vi lasciate confondere dell’architettura: se da un lato vi sembrerà di trovarvi in una città europea, dall’altro non potrete fare a meno di notare il comportamento evidentemente latino dei giovani porteños, come si chiamano gli abitanti di Buenos Aires. Lo vedrete nel modo in cui vivono le relazioni con amici e parenti (i ragazzi anche di sesso maschile, anche gli etero, si baciano sempre per salutarsi), nel loro appassionato modo di esprimersi, nell’importanza che danno agli affetti ma anche nella struttura sociale e politica di questa indimenticabile città. Oltre, naturalmente, che nel fascino indiscusso della loro bellezza.

Esplorando Buenos Aires noterete probabilmente delle forti contraddizioni: un grande benessere coesiste accanto a una grave, e a volte nascosta, povertà. L’economia è stagnante, ma i ristoranti sono sempre inspiegabilmente pieni. E lo sono anche i tanti, tantissimi locali gay della città. Come l’immensa Palacio Buenos Aires (Alsina 940, http://www.palaciobuenosaires.com/ aperta il venerdì dall’1 alle 6 e la domenica dalle 21 alle 2) situata a San Telmo, quartiere vicino la vera e propria Buenos Aires, a un isolato dall’Intercontinental Buenos Aires Hotel. E’ stata la prima gay mega disco della città, costruita in un grande edificio industriale del 19esimo secolo, e oggi ha delle domeniche affollatissime (ma – attenzione! – dei sabato ‘etero’).

Per un sabato stravagante, consigliamo invece l’Amerik (Gascon 1040 – ven. e sab. dall’1 alle 8 – te. 4865-4416 http://www.ameri-k.com.ar/) dotata di una grande dark room e labirinti, con la serata “canilla libre” (rubinetto aperto), nella quale si può bere di tutto (ma – birra a parte – non garantiamo la qualità) a soli 15 dollari. Oppure le feste del Brandon Gay Day, un circuit party organizzato dagli studenti di cinema e arte, dove troverete tanti giovani, alternativi, trendy e alcuni filmmaker. Date e informazioni sul sito internet.

Se volessimo parlare dei locali ci sarebbe ancora molto da dire: Buenos Aires è piena di ristoranti gay, di bar gay, di saune gay, e persino di qualche milonga gay, luoghi, cioè, dove è possibile ballare il tango tra uomini. E per chi non lo sapesse, molti sostengono che il tango sia nato proprio come ballo tra uomini nell’ambiente dei marinai… Uno sballo!

Ma sconsigliamo di godere esclusivamente della vita notturna dei locali: perdersi una passeggiata nei dintorni della città sarebbe un vero peccato. Se viaggerete servendovi di Out Travel, avrete anche una guida – gay – a vostra disposizione che potrà indicarvi le località più interessanti da visitare, per godere del gusto intenso della vita locale, nei mercatini dell’artigianato così come nei modernissimi centri commerciali. Potrete andare alla scoperta di Recoleta, o passeggiare nell’esclusiva area del “Barrio Parque” dove risiedono le più antiche famiglie argentine e i divi della tv, o ancora gironzolare nelle affascinanti zone di Palermo Hollywood e Las Cañitas…

Infine, se pochi anni fa Buenos Aires era una delle città più care del Sud America, oggi la svalutazione l’ha resa largamente accessibile alle tasche dell’europeo medio, che potrà anche vantarsi di aver aiutato l’economia argentina in crisi, acquistando a un prezzo ridicolo prodotti di alta qualità. Attraverso i consigli di una guida locale, come quella che Out Travel mette a vostra disposizione, potrete evitare i negozi per turisti, dove i prezzi sono maggiorati, e avvantaggiarvi di tariffe estremamente interessanti per i vostri acquisti.

Per ogni informazione e per conoscere le offerte speciali, visitate il nuovo sito di Out Travel.

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