C’E’ SEMPRE UNA PRIMA VOLTA

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Coming out politico a Londra: il deputato Alan Duncan è il primo deputato dei Tories a dichiararsi gay. Farà da apripista? "Nessuna conseguenza sulla carriera", assicura solidale il...

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LONDRA – Alan Duncan passera’ alla storia come il primo deputato del partito conservatore britannico dei Tory ad aver fatto "coming out", cioe’ ad aver dichiarato pubblicamente la sua omosessualita’. "Penso che l’unico modo realistico di comportarsi in questi giorni sia, specialmente se si e’ un politico, essere assolutamente franchi ed onesti, anche se puo’ provocare inconvenienti" ha detto Duncan, che è portavoce per gli affari Esteri del partito conservatore, rivelando di aver dovuto superare le diffidenze e le perplessita’ di compagni di partito prima di poter fare la sua dichiarazione pubblica.

E il suo gesto non ha destato troppo scandalo tra le fila dei conservatori d’oltremanica: Iain Duncan Smith, segretario dei Tories, gli ha subito scritto una lettera, che il partito si è preso cura di rendere pubblica. Una lettera di approvazione, di sostegno, di auguri per la carriera politica, che certo non sarà turbata dalla rivelazione.

"Quello che lei ha fatto è del tutto onesto e non avrà alcuna conseguenza politica – scrive il segretario dei Conservatori, Iain Duncan Smith, in foto – mi permetta di cogliere l’occasione per augurarle il meglio e per esprimerle il mio personale appoggio". Meglio non poteva andare. Sia per l’onorevole Duncan, che si ritrova in una botte di ferro proprio grazie al fatto di essere stato il primo deputato tory a dichiararsi omosessuale, sia per il leader del partito, che ne approfitta per continuare l’opera di ‘svecchiamento’ della compagine conservatrice.

E’ la prima volta in assoluto che un membro del parlamento conservatore rivela la sua omosessualità, mentre in campo laburista molti hanno già fatto il passo. Dalla sconfitta subita alle ultime elezioni, i conservatori, che hanno guidato il Paese dal 1979 al 1997, tentano con tutti i mezzi di riguadagnare popolarità. Il capo dei conservatori, Iain Duncan Smith, si è impegnato ad aprire i ranghi del partito alle donne, alle minoranze etniche e ai giovani elettori. E c’è già chi ipotizza che ‘l’outing’ di Alan Duncan sia stato, innanzitutto, una nuova mossa in questa direzione.

Alan Duncan, 45enne esponente dell’ala modernista del partito con grandi prospettive di carriera, ha affidato all’edizione odierna di The Times la sua confessione, dopo un infuocato dibattito, andato avanti per tutto lo scorso week end, tra tradizionalisti e modernisti all’interno dello schieramento conservatore britannico. "Il punto di vista tory è sempre stato ‘non ci riguarda, ma non dite niente’. Ebbene, ciò non va più bene" ha detto Duncan. "Penso che la sola maniera realista di comportarsi oggi, soprattutto se siete politici, è di essere assolutamente onesto".

"E’ difficile per un conservatore uscire allo scoperto e dire ‘sono gay’ – e’ stato il commento di John Bercow, ministro ombra del Lavoro – penso che vada applaudito per il suo coraggio. Credo che Alan rifletti il cambiamento in seno al partito".

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