DOVE DRACULA DIVENTA GAY

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Un viaggio in Romania, dove la natura è ricca di fascino, la popolazione è eterogenea e bellissima, e la vita gay comincia a svilupparsi. Perché l'omosessualità non è...

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Se andate in Romania, vi renderete conto che i romeni non portano il pizzetto. Molti hanno la barba, alcuni i baffi. Ma il pizzetto pochissimi. E quei pochi che lo portano o lavorano in Italia o vi hanno lavorato. Sembra strano, ma è così. Cercando di capire il perché, la risposta che ci è stata data è la seguente: “Un buco con i peli intorno è solo la fica”!
Questa semplice affermazione ci fa tastare un po’ il polso della situazione della vita gay in terra romena: di cammino ce n’è ancora da fare, considerando che fino a qualche anno fa l’omosessualità era punita con il carcere. Solo nel giugno 2001, infatti, il governo romeno ha presentato una nuova legge per l’abrogazione del paragrafo 200, riguardante “i reati sessuali”. In questo modo verrebbe eliminata dalla legge penale romena ogni discriminazione basata sull’orientamento sessuale. La modifica di legge in programma, tuttavia, deve ancora essere approvata dal presidente della Romania, Ion Iliescu (PDSR = Polo SocialDemocratico). Da tener presente, poi, che l’86,7% della popolazione è ortodosso, il 5,6% cattolica: e questo ha portato ad un inasprirsi di molte posizioni. Mentre gli ortodossi su diversi aspetti sono più “liberi”, la chiesa cattolica esercita sui suoi fedeli un potere quasi assoluto (si pensi che i cattolici sono ancora obbligati a pagare la decima…!). E anche dal punto di vista sessuale c’è molta repressione: non se ne deve parlare… perché è tabù.

Comunque qualcosa si sta muovendo anche in quella bella terra. Dal 7 al 20 marzo scorso, infatti, si è tenuta a Timisoara (città di arrivo per i voli dall’Italia e nella quale è presente una discoteca gay, il Club 2001), una conferenza internazionale dal titolo “Omofobia nell’Europa del sud-est“. A tale conferenza hanno partecipato rappresentanti delle ONG, giornalisti, membri delle chiese e delle organizzazioni internazionali e dei governi locali provenienti dalla Bulgaria, Macedonia, Moldavia, Serbia e Montenegro, oltre che dalla Romania stessa. I documenti e le conclusioni di questa conferenza possono essere consultati al sito della Accept, la prima associazione non governativa per la difesa dei diritti GLBT a livello nazionale.
Dal punto di vista politico, nel marzo 2003 il governo si è schierato a fianco degli USA nella guerra contro l’Iraq. La Romania entrerà a far parte della NATO nel 2004 e dell’Unione Europea probabilmente nel 2007. E speriamo che per allora si sia mosso qualcosa anche per la scena GLBT.

Oltre alle bellezze locali (si tenga presente che la popolazione romena è composta da diversi gruppi etnici, con prevalenza di quello romeno, ma anche magiari, zingari Rom, tedeschi, ucraini, russi, turchi), assolutamente da non perdere i monasteri ortodossi con i loro meravigliosi affreschi, disseminati un po’ lungo tutta la Romania, come anche non è da perdere il Castello Bran, il famoso castello di Dracula (foto sopra), il principe Vlad Tepes, meta di moltissimi turisti, soprattutto italiani e anglofoni.
A livello di vita gay, c’è senza dubbio la capitale, Bucuresti, con alcuni bar, discoteche, ristoranti e saune.

Una città un po’ diversa dalle altre romene è Brasov, nella quale ha sede una minoranza tedesca. A parte l’architettura della città che è tipicamente tedesca, si respira un’aria di “libertà”: ci sono locali con insegne che indicano strip femminili, ma è anche l’unica città nella quale abbiamo trovato della pubblicità per uno strip integrale maschile, e non era specificato che fosse per sole donne…
I luoghi di cruising sono abbastanza pericolosi, anche per via della povertà delle persone che, purtroppo, potrebbero approffittare di questi luoghi per derubare i turisti.
Anche la città di Cluj offre diverse possibilità per i gay, tanto da avere anche una guida on line: www.gaycluj.go.ro.
In rete si possono trovare maggiori informazioni per la vita GLBT romena, come il portale Tibiscum, quello di Attitude! membro dell’International Gay Lesbian Youth Organisation (www.attitude.ro). Per le lesbiche maggiori informazioni possono trovarsi al seguente indirizzo, in parte bilingue (inglese/romeno): www.geocities.com/checkmailro.
Potremo consigliare un bel viaggio in Romania alle coppie che desiderano fare una settimana bianca immersi veramente nella neve (la temperatura arriva anche a -20°C), in un clima di famiglia e di tranquillità. Senza dubbio sarebbe una settimana bianca che, oltre ad essere decisamente economica, lascerebbe un segno nel cuore per la semplicità, la naturalezza e la bellezza incontaminata dei boschi.

di Roberto Russo

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