DUBLINO VERDE GAY

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Cattolici ma disinibiti, a Dublino vivono fra orgoglio, tradizione e modernità. Famiglie con otto figli e coppie gay. Musica celtica e avanguardia artistica. Ecco come buttarsi nelle vivacissime...

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"Proud to be Irish". Ciò che unisce John Wayne mentre impersona "L"uomo tranquillo", l"irlandese iper-irascibile con la birra in mano e il berretto verde in testa, e Bono, la voce-simbolo degli U2 che canta la "Sunday bloody Sunday", è proprio il sentimento d"orgoglio di essere irlandesi. Tradizione e modernità, festa di San Patrizio e house-parties, famiglie con otto figli e coppie gay, musica celtica e avanguardia artistica: sono tutti elementi contrapposti che hanno saputo trovare in Dublino la città giusta per convivere felicemente, anche grazie al fatto che quasi la metà del milione e mezzo di abitanti ha meno di 25 anni!

La voglia di modernità, pur nel rispetto delle abitudini secolari, si rispecchia naturalmente anche nel mondo gay dublinese. Infatti pur vivendo in un Paese cattolico e machista gli omosessuali irlandesi godono, a differenza dei cugini inglesi, di una legislazione anti-discriminatoria con un età del consenso fissata a 17 anni (come per gli etero) e di aiuti statali (il Gay Community News si stampa con denaro pubblico).

Ottimo esempio del mix vecchio-nuovo è il GEORGE il piú famoso locale gay della città: ogni sera è un locale di tendenza con un pubblico che va dalle drag-queen ai baffoni leather ma la domenica, alle 6 del pomeriggio, dà vita a una divertentissima tombola a cui partecipano anche le signore del quartiere che qualche ora prima erano state a Messa nella vicina parrocchia.

Dublino è una città che si lascia visitare con facilità: il distretto sud è il fulcro della vità culturale ed è la sede dei maggiori monumenti tra cui la Old Library che posside il manoscritto piú famoso del mondo: il Book of Kells. Grafton Street è invece il centro dell"area di shopping, mentre il quartiere di Temple Bar, con ristoranti, pub e gallerie d"arte è una delle parti piú vivaci della città. Qui da non perdere c"è la visita al Guinness Hop Store, la fabbrica-museo della birra nazionale irlandese che alla fine del tour vi verrà offerta nel suo piú tradizionale (seppur discutibile) aspetto: nera, con schiuma e soprattutto tiepida!

Ancora piú vivace à la notte gay. Sono poche le capitali europee che possono vantare una scelta cosí varia da permettere un locale nuovo ogni giorno della settimana. Si inizia il lunedí al FREEDOM o al BABY 2K . Il martedí è la volta del TOTTY, mentre il mercoledí le donne affollano le sale l"ANGEL e i maschietti, assistono agli spettacoli delle drag del SOAPDISH. Con il venerdí il fine settimana non puó non inizare che all" H.A.M. (Homo-Action-Movies) un ben frequentato disco-club ricostruito nelle gallerie di una vecchia stazione ferroviaria. Il sabato, due volte al mese, è la volta del party piú "hot" della città: all"interno della sauna Vortex prende vita il CLUB TRASH, conosciuto come l"unico vero party-cruising esistente. La sua fama è tale che anche molti gay inglesi fanno un salto nell"isola vicina per approfittare della maggiore libertà sessuale dei loro cugini irlandesi. Infine la domenica, dopo l"appuntamento con il Bingo, i piú tradizionalisti vanno al PLAYGROUND, uno dei club piú antichi della città, mentre gli amanti delle ultime novità riempono lo SPLASH, l"ultimo arrivato, nel giugno scorso, nella vita notturna dublinese.

Con una attività notturna tanto frenetica e cosí ben scandita durante tutta la settimana, è chiaro che chi vuole fare da iper-presenzialista arriverà con le batterie completamente scariche. Per chi invece decide di prendersi qualche giorno di intervallo ci sono altre occasioni di svago: piú culturali, come la visita al Trinity College o al piccolo ma ben organizzato museo James Joyce, o piú materiali come un salto alle saune INCOGNITO o THE GYM.

In ogni caso, e in qualunque stagione si decida di visitare Dublino, un pomeriggio va dedicato assolutamente a passeggiare attraverso i vari parchi della città, a parte infatti le numerose possibilità di rimorchio soprattutto nel Phoenix Park, questa è la maniera per comprendere una volta per tutta perché il verde è il colore d"Irlanda!

Solo per chi visita Dublino in estate c"è da vivere una esperienza di altri tempi: un bagno al "Forty Foot". Questo balneario appena fuori dal centro ha mantenuto la sua struttura di inizio secolo: entrate separate per uomini e donne e nessun contatto possibile tra i due sessi all"interno dello stabilimento. Unica avvetenza: non fidatevi dei vecchietti che arzillamente nuotano nudi vicino alle rocce e non tuffatevi: l"acqua, anche in pieno agosto, ha una temperatura degna del Mar Glaciale Artico.

Il sito turistico piú completo è quello del Dublin Tourism Center a www.visit.ie mentre per ciò che riguarda la vita gay c"è il bollettini del Gay Community News che si puè leggere al www.tinet.ie. Alla pagina www.pod.ie ,infine, si puó essere informati sulle feste e i parties gay organizzati.

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