DUE PAPA’ PER QUATTRO FIGLI

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Michael e Thomas decidono di adottare un bimbo. Fecondazione in vitro. E si ritrovano con quattro gemelli. E' accaduto in Kentucky. Ecco la storia, con le dichiarazioni dei...

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LEXINGTON (KENTUCKY) – Si chiamano Michael Meehan e Thomas Dysarz, vivono a Lexington, nel Kentucky, hanno due saloni di bellezza e vivono insieme da quattro anni. Fino a qui niente di strano. Una tranquilla coppia gay della provincia americana. Se non fosse che tra meno di tre settimane la loro casa sara’ allietata – o disturbata – dai pianti di ben quattro bambini, tre maschietti e una femminuccia.

Facciamo un passo indietro. Sicuri del loro amore avevano deciso in un primo momento di adottare un bambino, ma viste le difficolta’ in cui sarebbero andati incontro (prima di tutte l’obbligo di doversi trasferire in un altro stato, visto che il Kentucky non permette l’adozione alle coppie gay), avevano poi optato per una fecondazione in vitro. Ma mai e poi mai avrebbero pensato di avere una "cucciolata" di ben 4 frugoletti. La madre surrogata e’ una giovane di 23 anni, il padre e’ Michael. "Ci ha chiesto di poter passare da casa nostra per vedere i bambini, ma ci ha anche detto che il suo desiderio e’ solo quello di poterli abbracciare una volta, e che poi non vuole piu’ avere niente a che fare con loro", ha dichiarato Michael che qualche mese fa aveva lasciato la sua professione di avvocato per poter lavorare con il suo partner.

"Siamo certi di essere dei buoni genitori – gli fa eco Thomas – perche’ siamo delle buone persone. Crediamo nei valori della famiglia e siamo religiosi. Abbiamo intenzione di portare ogni Domenica i nostri bambini in chiesa quando saranno abbastanza grandi".

Ma come e’ stata presa questa notizia in un piccolo paese come Lexington?: "In maniera meravigliosa – rispondono all’unisono – tutta la gente che ci conosce e’ entusiasta. Anche perche’ tutti sono certi che la nostra sara’ una famiglia unita, cosa che soprattutto qui negli States e’ sempre piu’ difficile trovare".

Ma come reagirebbero, un giorno, nel venire a sapere che uno dei loro figli e’ gay: "Non vorrei che succedesse – risponde pronto Thomas – perche’ so come e’ difficile farsi accettare dagli altri. Non vorrei che dovesse passare quello che ho dovuto passare io".

Thomas non potra’ mai adottare i bambini, ma cio’ non mettera’ certo in dubbio l’amore che avra’ per quelli che gia’ considera come figli, per il resto della loro vita.

I lettini ci sono gia’, cosi’ come l’attrezzatura per perparare il mangiare e cambiarli. L’unica cosa che resta da fare a questi stupendi genitori e’ cambiare la loro auto, una Corvette: "Quella che abbiamo e’ troppo piccola, 4 seggiolini proprio non ci stanno!".

A questo punto non resta che far loro tanti auguri!

di Sebastiano Giannoni – da New York

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