EGITTO: MAGIA E BELLEZZA

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Gli egiziani sono molto gentili con i turisti e possono anche essere abbastanza espliciti. Non è raro, infatti, che un uomo solo o una coppia gay sia salutata...

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Il Museo Egizio, chiaramente il piú importante del mondo seguito da quelli di Londra e Torino, è l’occasione per familiarizzare con gli dei, i faraoni e la storia del primo grande impero dell’umanità che vi accompagneranno durante tutto il viaggio, nei te

mpli come nelle bancarelle di souvenir.

Horus, il dio falcone, Sekhmet la leonessa, Anubis il cane negro, Sobek il coccodrillo oltre ai famosi Iside e Osiride appaiono raffigurati in tutte le dimensioni, con ogni tipo di materiale e su qualsiasi ogget

to. Si tratta della complessa teogonia egizia che, cosí come le dinastie dei faraoni, richiede una certo sforzo di memoria da parte del turista. Anche i piú refrattari ai geroglifici rimarranno peró estasiati di fronte alla magnificenza degli arredi ( tra

cui il celeberrimo sarcofago d’oro) della tomba di Tutankhamon, l’unica che nei secoli ha resistito ai predatori di tombe.

Un altro degli appuntamenti obbligati nel Cairo è quello nel bazar di El Khalili, non esiste turista che non torni a casa con u

n papiro, una bocceta di essenze, un vasetto di quarzo, una tunica o la riproduzione di un qualche dio o faraone: l’unica legge è contrattare, contrattare fino al reciproco sfinimento.

Un’altra abitudine universale è la Baksheesh, la mancia, che bisog

na pagare per qualsiasi servizio vi venga offerto.

Gli egiziani sono molto gentili con i turisti e possono anche essere abbastanza espliciti. Non è raro, infatti, che un uomo solo o una coppia gay sia salutata con strizzatine d’occhio lungo le strade,

nei bar o nei posti turistici.

L’omosessualità non è illegale, ma bisogna comportarsi con molta attenzione per “non offendere la morale pubblica” e anche se l’Egitto è uno stato laico occorre la prudenza consigliata in qualsiasi paese islamico. Gli unici punti di cruising relativamente

sicuri sono le hall, i bar e le discoteche dei grandi alberghi internazionali come l’Heliopolis Sheraton o il Nile Hilton.

Per chi preferisce non correre rischi e dedicarsi esclusivamente al turismo Il Cairo offre molte altre distrazioni tra cui sono

degne di nota la visita alla Cittadella fortificata con la moschea piú grande del paese e un pranzo sul ristorante girevole della torre di Gezira (180 metri d’altezza) da cui si gode la migliore vista aerea della città.

A pochi chilometri dal centro,

nonostante nelle cartoline e nelle foto sembrino in pieno deserto, si elevano le tre piramidi di Giza e la Sfinge, l’unica delle sette meraviglie del mondo antico arrivata fino a noi. Quella di Cheope, la più grande, si puó visitare all’interno ma è asso

lutamente vietata ai claustrofobici. Consigliato a tutti è invece il meraviglioso tramonto dietro le piramidi e lo spettacolo di laser e musica che ogni notte racconta, anche in italiano, la storia di questi giganteschi monumenti che sfidano il tempo.

Terminata la fase “cittadina”, ci si puó immergere in quella che senza dubbio è l’esperienza piú emozionante di un viaggio in Egitto: la crociera sul Nilo.

Un gran numero di hotel galleggianti a quattro e cinque stelle, che ricordano molto l’ambientaz

ione di “Assassinio sul Nilo” navigano in entrambe le direzioni nel tratto che va da Luxor, l’antica Tebe, ad Assuan.

Nei quattro giorni di crociera approdano varie volte per permettere ai turisti di visitare i templi di File Edfu, Kom Ombo, Karnak o

Luxor, la Valle dei Re (dove fu scoperta la tomba di Tutankhamon) e quella delle Regine. Ogni sosta è l’occasione per trovarsi a contatto con una civiltà che ha lasciato sulle rive del fiume su cui è nata i segni della sua grandezza.

Oltre alle attivi

tà comuni a tutte le crociere (animazione, balli, pranzi, cene e merende) navigare lungo un fiume dà l’opportunità di osservare un paesaggio che cambia in continuazione e tra la fitta vegetazione s’intravedono templi, tombe, mausolei e appena dietro il ve

rde le duene del deserto.

Per chi non fosse ancora stancodi vedere le pietre dell’antico Egitto, un’escursione da non perdere è quella ad Abu Simbel, il mausoleo di Ramses II, il più grande faraone della storia , con le sue figure alte oltre 30 metri

intagliate nella montagna che, per evitare fossero sommerse dal lago della diga di Assuan, furono smontate e ricostruite 300 chilometri piú a sud, quasi al confine con il Sudan.

Ma la vera magia è il Nilo stesso. Scivolare sull’acqua a bordo di una fa

luca, la tipica imbarcazione a vela del Niloè un’esperienza indimenticabile. E se al timone della feluca vi è un giovane nubio, nerissimo come tutti gli abitanti della Nubia che è l’odierno Egitto del sud, nella sua tunica bianca senza niente sotto, beh,

tanto meglio.

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