GAY LIFE 4 – SICILIA

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Testimonianze: è ancora una regione 'difficile'?

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Omertà e repressione in Sicilia sono fantasmi dimenticati? Le testimonianze riportano opinioni diversificate. Certo è che i gay siciliani non voigliono più dare delal loro Regione l’immagine di una terra retriva e omofoba. Tuttavia, ciò che riguarda l’omosessualità porta talvolta con sé un carico di rabbia ed aggressività che spesso gli omosessuali stessi scaricano su chi, anche con il solo fatto di essere dichiarato, cerca di sollevare il velo dell’ignoranza. Anche oggi, come un tempo, è forte il condizionamento: sposarsi e crearsi una famiglia di facciata, con mogli che sanno e sopportano o che non sanno delle scappatelle del marito con altri uomini, per alcuni è quasi d’obblico.

"C’è molta gente che anche se è sposata ha una doppia vita" dice "Cangurott" su #gaysicilia, e uno di questi, dallo pseudonimo "serioxseri", ha accettato di rispondere a qualche domanda:

fai sesso anche con uomini pur essendo sposato?

lo ritieni un tradimento?

come potrebbe non essere tale?

tua moglie è al corrente?

che ne pensa?

non ne è ovviamente contenta ma mi ama e capisce alcune cose

hai mai avuto partner maschili di lungo termine, e quanto lungo termine?

Sì, anche per oltre un anno

Cos’erano per te? amanti fissi?

amori

se non fossi stato sposato sarebbe cambiato qualcosa? Come sarebbe andata?

diversamente… forse ci avremmo provato.

Situazioni di questo tipo sono diffuse un po’ ovunque. Oggi, anche in Sicilia, molti gay, soprattutto tra i più giovani, iniziano a fare il coming out e a dichiararsi, complice la possibilità di socialità gay. Non è un caso che Palermo e Catania, dove vi sono locali e associazioni conosciute, siano le città siciliane in cui l’omosessualità è meglio accettata.

A Palermo i locali più gettonati sono l’Exit, discoteca, ed il Grilli, un pub misto, anche se il loro maggior pregio a detta degli avventori sembra essere quello di esistere (Giovanni F.), mentre a Catania abbiamo il Villa Romeo, sauna che diventa discoteca il venerdì, il Lab, discoteca, ed il sottosopra, che è un pub. La più nota in assoluto però è il Pegaso’s Circus, d’estate discoteca all’aperto, Pegaso, e d’inverno discoteca sotto un tendone, Circus, che ci è stata così descritta da uno dei proprietari, dal nick "player200": "una discoteca da circa 1200 posti realizzata in un circo vero e proprio con tutti i conforts della discoteca – quella estiva si estende su un’area di circa 5 ettari e con una piscina superolimpionica e boschi per 5000 metri quadrati destinati ad incontri – occorre la tessera perché siamo affiliati arci, abbiamo due dark, una pista ed un bar".

Andrea (in foto) dice: "Voglio sfatare questo luogo comune che in Sicilia un gay non possa vivere, io sono dichiarato e non ho mai avuto problemi.

Sono molti di più i problemi che la gente si fa di quelli che avrebbe motivo di farsi"; spesso è il fatto di vivere in coppia che spinge ad uscire allo scoperto, come nel caso de "i fulchi" (in foto) che convivono felicemente a cui nessuno ha mai fatto problemi e che ci hanno segnalato come Taormina, considerata una volta un paradiso, ora sia molto scaduta, pur mantenendo una spiaggia gay ben frequentata (Ugo T., in foto)

Sebbene le cose, piano piano, stiano cambiando, c’è ancora molto lavoro da fare. L’accettazione dell’omosessualità è un po’ "classista", come ci dice "Vampyro": "i giovani medio-borghesi si dividono tra ipocrisia e accettazione senza problemi, le donne accettano meglio, il popolino inorridisce", e così anche il coming out come racconta Giovanni F. di Palermo: "ancora contano i titoli nobiliari e non trovi nessuno che non abbia almeno una bisnonna titolata le differenze sociali le noti nei comportamenti dal modo di parlare e dal modo di vivere la propria omosessualità: i "poveri" la sbandierano più facilmente dei "ricchi"; i primi non hanno nulla da perdere, i secondi sanno che se si venisse a sapere sarebbero messi al bando" ciò probabilmente inibisce di più i gay però è altro. Come dice Ugo T. (in foto): "ci sono ancora molte frange di resistenza, ma in linea di massima stanno cominciando a considerarli persone come le altre, ma fino a pochi anni fa era molto peggio.

Non penso vi sarebbero reazioni omofobe se due ragazzi si tenessero per mano e da molti anni non ci sono più aggressioni. Però c’è qualche omofobo fra i datori ed i colleghi di lavoro, che non hanno reazioni omofobe ma fanno di peggio, ovvero li considerano "incapaci"."

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