GAY LIFE 7 – LOMBARDIA

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Continua il viaggio alla scoperta delle regioni italiane, attraverso le chat. Andiamo in Lombardia dove ci sono tanti locali e poca voglia di dichiararsi, vita sociale e amore...

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Difficile parlare della Lombardia senza pensare subito a Milano. Il capoluogo lombardo è infatti la capitale gay del paese sia per la quantità di locali e di occasioni di aggregazione, sia per l’aria di libertà che si respira. La Regione Lombardia però, seconda per estensione dopo la Sicilia, si compone di tante altre realtà. Tutta la parte occidentale è fortemente polarizzata attorno a Milano, la gente si sposta ed arriva in città, ma la parte orientale, Bergamo e Brescia, vivono una vita propria, tra l’altro piuttosto ricca come attestato dalla presenza di numerosi locali.

A Bergamo Alberto ci ha segnalato il Get Up e il NiteLite, due discoteche, ingresso tessera Arcigay, e "GoSeles25" ha menzionato il pub Divina. Bergamo poi è anche famosa per la sua sauna.

A Brescia abbiamo un bar, il Re Desiderio, indicatoci da BUBBLE che ha menzionato anche il Mamo’s, poi il Trap, discopub che è più orientato verso il genere leather ed orsi (indicato da HOT35_RED)e richiede tessera Arci per l’ingresso. In provincia, a Desenzano del Garda, abbiamo il bar Scarabeo (misto) e l’Art Club (segnalazione di Ex-STE-21, in foto), misto e molto fashion, mentre a Paderno Franciacorta la discoteca Out limits.

Sull’altro versante a Piacenza c’è il Gold, discoteca, ed in provincia l’Ice, un’altra discoteca, l’uno più estivo e l’altro invernale.

All’apparenza l’omosessualità sembra essere bene accettata, però forse non è solo un naturale desiderio di riservatezza quello che spinge i ragazzi a non camminare mai per mano per strada in una città che non sia Milano.

Ci racconta Davide T. (in foto, http://www.gay.it/me/slippo19.htm) "a scuola può accadere vi sia qualche aggressione; non a me, ma ci sono dei ragazzi presi di mira, ma comunque è solo da parte dei truzzi ignoranti che dal canto mio denuncerei subito"; secondo Matt3o è "l’assenza di informazione e l’inibizione di pregiudizi che è ancora alla base di ignoranza fra i ragazzi". Alberto G. ci dà la spiegazione dell’apertura lombarda, che diventa quasi menefreghismo: "penso che più andremo avanti e più la gente se ne sbatta di tutto e di tutti", vedendo due ragazzi per mano "la gente ovviamente li guarda come animali dello zoo, ma poi… fanno sorrisi e pensano… contenti loro che lo prendono nel…".

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