IL GIORNO IN CUI SI DICE NO

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La proposta è di far sì che in tutte le nazioni il 17 maggio si celebri la Giornata Mondiale contro l'Omofobia. Un evento diverso dal Pride, da gestire...

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PISA – Far sì che il 17 maggio sia un giorno dedicato ala lotta contro la violenza verso gay, lesbiche, bisessuali e transessuali. E’ questo il senso della proposta avanzata alcuni mesi fa da Louis-Georges Tin, curatore del Dictionnaire de l’homophobie (Presses Universitaires de France, 2003), e a sostegno della quale è stata lanciata una petizione mondiale che chiunque può firmare cliccando qui. La data del 17 maggio è stata scelta per ricordare il giorno in cui, nel 1990, l’Assemblea generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità cancellò l’omosessualità dalla lista delle malattie.
All’iniziativa hanno aderito organizzazioni internazionali, come l’ILGA, insieme con la sua sezione europea, associazioni nazionali, come Arcigay, enti pubblici (un ordine del giorno in merito sarà discusso il 26 aprile dal Comune di Bagheria) e naturalmente molti privati cittadini di vari paesi nel mondo. Per spiegare il senso dell’iniziativa, Louis-Georges Tin ha risposto ad alcune domande (è possibile leggere la versione integrale in italiano qui), dalle quali abbiamo tratto l’intervista che segue.
Quali sono gli obiettivi concreti di questa iniziativa?

In pratica il nostro primo obiettivo è di provocare un’azione. Si possono intraprendere azioni di diversi tipi: un dibattito in un classe, uno spettacolo in un locale, una manifestazione per le strade, una tavola rotonda organizzata da un partito politico, un concorso di racconti brevi sponsorizzato da un giornale, una campagna di consapevolezza da parte di un’associazione… Le iniziative potrebbero essere sostenute dalle associazioni glbt o di diritti umani, ma anche da uomini e donne di ogni background e interesse. Il secondo scopo di questa Giornata è di coordinare e aumentare la visibilità dei nostri sforzi. Se tutti i nostri sforzi avvengono lo stesso giorno, saranno più visibili ed efficaci. E se il giorno è un appuntamento annuale, i media e l’opinione pubblica saranno più attenti alla questione. Il progetto ha un terzo obiettivo: inserire questa giornata nel calendario nazionale del maggior numero di nazioni e poi di farlo adottare a livello internazionale. Ovviamente si tratta di un obiettivo a lungo termine.
Qual è la situazione per gli altri tipi di discriminazione? Una Giornata contro l’Omofobia rischia di oscurarle?
No. E’ importante vedere la discriminazione come un fenomeno generale, per questo è importante combatterla anche nelle sue forme specifiche. E l’omofobia è uno di queste forme. Senza la quale la discussione e l’azione cadrebbero nell’astratto, nell’indifferenza e non nella confusione. Questo, per esempio, è uno degli scopi principali della Festa della Donna che sottolinea in modo specifico le disuguaglianze tra i sessi. Allo stesso modo, la Giornata contro l’Omofobia sottolineerà in modo specifico le disuguaglianze tra le sessualità. Tuttavia la lotta contro l’omofobia necessariamente porta all’affermazione dei diritti sessuali in genere, che si tratti di sesso, genere, identità di genere o orientamento sessuale. Ecco perché la lotta contro l’omofobia rinforza la lotta contro il sessismo; non è un caso che spesso gli individui più sessisti sono anche i più omofobi. Ma la lotta contro l’omofobia rinforza anche la lotta all’Aids e altre malattie sessualmente trasmesse, dal momento che l’autonomia sessuale non può esistere senza un accesso di base alla informazione e al trattamento. Infine la lotta all’omofobia porta anche all’affermazione dei diritti umani in generale. Perciò la Giornata contro l’Omofobia può rinforzare i legami tra le associazioni glbt e le altre associazioni di difesa dei diritti umani.
Come si differenzia la Giornata contro l’Omofobia dal Gay Pride?

I due eventi si differenziano esattamente come si completano l’uno con l’altro. In linea di principio, le parate dei Pride mettono in evidenza che gay, lesbiche, bisessuali e transessuali sono fieri della loro identità e rifiutano di essere offesi, mentre la Giornata contro l’Omofobia mette in evidenza che è l’omofobia che deve vergognarsi e deve essere smantellata nella sua logica sociale con una lotta aperta. In pratica, nei Pride marciamo per le strade per essere ascoltati dalla società civile, mentre nella Giornata contro l’Omofobia agiamo come membri della società civile per portare il dibattito nelle istituzioni, nelle scuole, nel quartiere… Come si vede, le due tattiche sono completamente simmetriche e complementari. Inoltre, gli individui che hanno a cuore il problema dell’omofobia ma che pensano di non avere un posto nelle parate dei Pride, possono ciononostante dare voce alle loro preoccupazioni nella Giornata Globale. E, a livello internazionale, in quei paesi in cui è impossibile organizzare un Pride, si può svolgere una campagna contro l’omofobia, almeno dove non ci sono leggi specifiche contro l’omosessualità.
Qual è il programma delle prossime iniziative?
In primo luogo vogliamo ottenere il massimo numero di firme a sostegno del testo proposto, via internet o per posta, nel massimo numero di paesi. Una volta raccolto un sostegno sufficiente, vorremmo celebrare la data del 17 maggio 2005 come prima Giornata Internazionale contro l’Omofobia. Nel maggior numero di paesi la petizione potrebbe essere ufficialmente sottoposta alle autorità proprio nello stesso giorno, come gesto simbolico. Da quel momento, possiamo valutare il risultato per sviluppare e ampliare le iniziative negli anni a venire. Speriamo di poter sottoporre la nostra richiesta alle Nazioni Unite nel secondo anno o, se ciò dovesse risultare non realizzabile, nel terzo o nel quarto. Naturalmente non sappiamo quando le Nazioni Unite riconosceranno la legittimità e l’importanza delle nostre azioni, ma questo non ci fermerà nella lotta contro l’omofobia e per i diritti di lesbiche, gay, bisessuali e transessuali in tutti i paesi.
Per informazioni e per firmare la petizione, visita il sito www.omofobia.it.
Clicca qui per discutere di questo argomento nel forum Movimento Omosessuale

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