IL GRAN FINALE DEL MARDÌ GRAS

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L'ultima serata della manifestazione ha attirato tantissimo pubblico. A sera, si parla di Aids. Sul palco le esibizioni di Billy More, le Sestre e Jimmy Somerville.

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TORRE DEL LAGO – Conclusione in grande stile per il Friendly Versilia/Mardì Gras 2004 che è arrivato al termine sabato sera con la partecipazione di tantissime persone. Come al solito la serata si è aperta nello spazio dedicato ai dibattiti. L’argomento era “Siamo tutti sieropositivi” e chiaramente si è parlato dell’emergenza AIDS sotto la morbida guida di Vanni Piccolo, figura storica dell’attivismo e chiamato a fare da moderatore. Molti i punti anche solo toccati, vista anche la complessità del tema. Piccolo e Franco Grillini hanno rievocato le difficoltà dei primi anni dell’epidemia, rinfrescandoci anche la memoria a proposito delle non dimenticate (e da non dimenticare) affermazioni di certi esponenti politici e religiosi che tendevano a liquidare l’argomento secondo la ributtante filosofia del “L’Aids se lo prende chi se lo va a cercare”. Susanna Barsotti della Lila, la lega italiana della lotta all’Aids che ha avuto uno stand informativo fisso tutte le sere, ha sottolineato che c’è un allarmante incremento di nuovi casi, per cui occorre continuare a parlare di questo problema e tornare a fare prevenzione in modo più visibile, tenendo in conto soprattutto delle nuove generazioni che spesso non hanno accesso alle informazioni necessarie.

Il dottor Giuseppe Ippolito, membro della commissione Aids del Ministero della Salute, ha parlato dei pro e dei contro legati ai nuovi farmaci, in particolare di come talvolta le case farmaceutiche riescano a farli approvare in tempi sin troppo ristretti, con un periodo di sperimentazione ridotto che può essere fattore di rischio per i pazienti. Ha poi detto che la cronicizzazione della malattia ha fatto diminuire l’interesse anche da parte dei politici e che regioni come la Lombardia hanno già ridotto gli interventi assistenziali in questo campo. Il problema è legato anche ai fondi a disposizione ovviamente. Grillini ha detto di aver cercato di far inserire nella finanziaria un supporto economico alle associazioni che si occupano anche di assistenza e per la distribuzione di profilattici, ma le richieste non sono state accolte dal governo. Ledo Gori a rappresentanza della Regione Toscana condivide il grido d’allarme lanciato riguardo al pericolo legato al calo d’attenzione pubblica sul problema ed ha auspicato un potenziamento dei rapporti con l’associazionismo attivo sul campo. Bisogna anche ricordare che a tutto il pubblico presente ogni sera è stato dato un pacchettino contenente un preservativo ed un piccolo opuscolo informativo relativo all’Aids, un’iniziativa certamente azzeccata realizzata da Friendly Versilia in collaborazione con l’assessorato al diritto alla salute della Regione Toscana.
Passando al versante spettacolo hanno fatto faville gli sfrontati botta e risposta tra Fabio Canino, presentatore nonché direttore artistico della manifestazione, ed il primo ospite della serata, la dancing drag queen Billy More. Muovendosi con disinvoltura sul palco ed usando la voce in stile Amanda Lear, More ha fatto ballare tutti quanti con i suoi brani dance che lo stanno rendendo sempre più popolare. È infatti in partenza per Ibiza ed ha serate in programma sino a fine settembre. È stato chiaramente molto a suo agio sul palco di una manifestazione come questa.
Non esattamente attraenti ma certamente simpatiche e colorate le Sestre. Il drag trio sloveno ha proposto pezzi sia d’esotico stile arabo-orientaleggianti sia di impronta più occidentale, come Madonna. A chiusura del loro intervento le tre “sorelle” Marlena, Daphne ed Emperatrizz hanno salutato con il brano “Only love” col quale due anni fa hanno vinto l’Eurovision Song Contest, noto anche come Eurofestival, scatenando scandalo nella terra natia. Il punzecchiatore Fabio Canino si è chiesto allibito come abbiano fatto a scambiarle per tre vere ragazze…

Fine serata poi con l’estro canoro di Jimmy Somerville, che è arrivato a Torre del Lago reduce da un’esibizione agli EuroGames gay di Monaco di Baviera. Il cantante scozzese ha dato fiato alla sua inconfondibile voce in falsetto ed ha anche fatto battutine e scherzato col pubblico, che però viste le barriere linguistiche non è che abbia poi capito più di tanto, perlomeno la maggioranza. Ma sul piano musicale fortunatamente le differenze di idioma scompaiono: Jimmy ha riproposto con grande abilità i suoi cavalli di battaglia sia del periodo Bronski Beat, Communards e solista, nonché un paio di nuovi brani tra i quali la notevole “C’Mon”. Bravissimo, da continuare a seguire con interesse.
Gran finale emozionante del Mardì Gras 2004 con tanti dei protagonisti davanti e dietro le quinte riuniti sul palco per i saluti finali, con la speranza di trovarsi ancora tutti e ancora di più l’anno prossimo per una nuova edizione di questa grande festa gay che unisce l’aspetto spettacolo con un ruolo sociale all’insegna dello stare insieme rispettandoci nelle proprie diversità.

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