Italia o estero? Soli o in coppia? Le vacanze gay ideali

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Un sondaggio condotto da OutTravel rivela come si preparano ai viaggi estivi i gay italiani. Le mete preferite? Spagna e Italia per vacanze di relax e rigorosamente in...

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L’estate sta per cominciare e in molti hanno già prenotato le vacanze, organizzato voli, alberghi e scelto le destinazioni. Ma quali sono le mete preferite dal turismo LGBT italiano? OutTravel, la prima agenzia di viaggi per il target gay, ha voluto scoprirlo con un sondaggio a risposta multipla al quale hanno partecipato circa 10.000 persone, delle quali il 59,4% sono single e il 40,5 coppie, di età compresa fra i 18 e i 50 anni. La fetta maggiore di intervistati appartiene alla fascia d’età che va dai 35 ai 49 anni (40%), un dato che non si discosta molto da quello che riguarda la fascia precedente, quella che va dai 25 ai 34 anni e che ha registrato una percentuale pari al 38%. Inoltre, il 17% dei partecipanti ha un’età che va da 18 a 34 anni, mentre solo il 5% supera i 50 anni.

I risultati sono molto chiari: le mete più gettonate sono quelle europee con in testa la Spagna che ha ottenuto il 39% delle preferenze, seguita dall’Italia con il 30%, la Grecia con il 13% e la Francia con il 12%. Il ruolo primario della Spagna certo non

stupisce, considerate le politiche a favore della popolazione LGBT degli ultimi anni, la conseguente simpatia che riscuote il premier Zapatero e i molteplici eventi di livello internazionale – pensiamo a Barcellona, ad esempio – organizzati appositamente per il target gay e lesbico.   Seguono gli Stati Uniti, con il 6,4%, l’Africa e il Mar Rosso con il 4,9%, l’America Centrale, i Caraibi e l’Estremo Oriente con il 2,4%, il Sud America con l’1,38%, la Russia con l’1% e infine l’Australia con lo 0,25%. Solo il 6,27% di chi ha risposto al sondaggio si dichiara ancora indeciso sulla destinazione per le proprie vacanze estive.

Alla domanda che chiedeva con chi si sceglierà di viaggiare, il 33% ha risposto "in coppia", un dato uguale a chi, invece, partirà con gli amici, mentre solo il 17% degli intervistati arriverà nella meta prescelta da solo. Il restante 3% che ha scelto di compilare la risposta, infine, viaggerà con la famiglia.

Un dato interessante riguarda il budget previsto per il viaggio. Se i gli studi dul turismo in generale indicano come fascia principale di spesam edia quellla che va da 500 a 750 euro, il turismo gay, invece, pare essere rpopenso a spendere di più per i viaggi estivi. Infatti, ben il 25% ha dichiarato di avere preventivato una spesa che va da 1000 a 2500 euro, mentre solo il 14% pensa di spendere da 500 a 750 euro. Questi i dettagli delle altre fasce di spesa: il 6% spenderà tra i 2.500 e i 3.500, il 4% tra i 3.500 e i 5.000 euro, mentre solo il 2% prevede un costo da 5.000 euro a oltre 10.000 euro. Tra chi, invece, preferisce la vacanza low cost, il 18% ha deciso di non spendere più di 500 euro per il proprio viaggio, mentre la spesa del 17% andrà dai 750 ai 1.000 euro.

Uno dei luoghi comuni più diffuso rispetto alle vacanze gay è che lo scopo principale di ogni viaggio sia fare incontri. I risultati del sondaggio, però, rivelano uno scenario diverso. Infatti, solo il 32,5% ha risposto che viaggerà con l’auspicio di fare nuove conoscenze, mentre la percentuale più alta, il 70,7% ha come obiettivo primario il relax, il 40,6% ha scelto un viaggio all’insegna dell’arte e della cultura, il 30% ha intenzione di conoscere persone di altre culture e solo l’8% farà una vacanza focalizzata sullo sport. I dati cambiano se si distingue tra le risposte delle coppie e quelle dei single. In quest’ultimo caso la percentuale di chi dalle vacanze estive parte per fare nuovi incontri sale al 45%, mentre scende al 14,5% se si parla di coppie. In entrambi i casi, resta alta la percentuale di chi mira prima di tutto al relax ((65,6% per i single, 78% per le coppie).

Niente lusso sfrenato, poi, per quanto riguarda le sistemazioni scelte. La percentuale maggiore degli intervistati, il 19% infatti, ha scelto la vacanza in appartamento, il 18%, invece, sarà ospite di un albergo a 3 stelle e il 17% di uno a 4 o 5 stelle. Il 16%, poi, ha scelto un bed&breakfast, mentre solo il 6% andrà in una pensione o un albergo a 1/2 stelle e il 3% in campeggio, stessa percentuale di chi ha scelto il villaggio turistico. In più, la metà degli intervistati preferisce viaggiare rinunciando alla comodità delle attività organizzate prima della partenza(il 50%). Solo il 14% vuole invece farsi guidare in ogni momento del soggiorno. Ultimo dato, anche questo diverso a seconda che si parli di coppie o singoli, è quello delle mete scelte. Tra i single, il 49% preferisce luoghi tipicamente frequentati da gay, contro il 35% che invece non sceglie in base al turismo che troverà nella sua destinazione. Se si prendono, invece le percentuali delle risposte date dalle coppie, i dati si invertono e il 48% preferisce mete non prettamente gay contro il 43% che sceglie destinazioni più tipicamente popolate dal turismo LGBT.

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