MARDI GRAS BATTE L’OMOFOBIA

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Una sospetta "questione di misure" fa annullare il concerto di Alexia. Dolcenera è la vera trionfatrice. Una variopinta festa chiude una straordinaria edizione del GayPride versiliese.

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TORRE DEL LAGO (Lu) – Brutta sorpresa ieri sera per il pubblico del Friendly Versilia che si è visto cancellare il tanto atteso concerto di Alexia per ragioni che più avanti cercheremo di capire. Ma l’amara delusione ha presto lasciato spazio ad un divertimento sfrenato, ad una gioia incontenibile, ad una festa conclusiva senza precedenti.

Parte di questo successo, che gli organizzatori non si aspettavano visto il meschino forfait di Alexia all’ultimo minuto, si deve alla bravura di Dolcenera, l’ultima icona omosessuale, una piccola cantante bruna che ancora una volta ha dimostrato di essere davvero vicina alla comunità gay e lesbo. Con grande coraggio Dolcenera ha affrontato un concerto approntato nel giro di poche ore, ma con il suo dolce rock è riuscita ad incantare il pubblico accorso comunque sul lungomare di Torre del Lago. “Tutto sommato sono felice di aver conosciuto più a fondo Dolcenera come interprete e autrice al di là delle sue canzoni più popolari”, ha detto Carlo, 27 anni, di Udine, in vacanza in Versilia con il suo ragazzo; Virginia, 32 anni, di Grosseto, in Versilia “in cerca della compagna della sua vita” ha detto: “Penso sia una discriminazione che difficilmente dimenticheremo. Spero che arrivino almeno delle scuse ufficiali da parte dell’artista”. Matteo, 23 anni, di La Spezia, anche lui in cerca dell’anima gemella, ci ha detto: “Il comportamento di Dolcenera è uno schiaffo morale a quelle cantanti che si atteggiano da dive. Il talento di Alexia è innegabile, ma non basta. Non credo che godrà più di molta simpatia nella comunità gay e lesbo, e questo per lei sarà un grosso guaio”.

La doccia fredda per gli organizzatori del Mardì Gras (e soprattutto per Fabio Canino, presentatore e direttore artistico della manifestazione, che pare abbia rischiato l’infarto per l’accaduto) è arrivata attorno a mezzogiorno di ieri. Lo staff di Alexia, presentatosi già con un grosso ritardo a Torre del Lago, segno che la decisione di non tenere il concerto l’avevano già presa, ha visionato il palco e lo ha giudicato inadeguato per una “questione di misure”: mancavano 40 cm. Concerto annullato. Arrivederci e grazie.

Naturalmente nessuno può farci credere che questa sia la vera ragione per cui Alexia non si è esibita ieri sera al Mardì Gras. La mancanza di 40 cm di palcoscenico non impedisce lo svolgimento di un concerto, soprattutto là dove se ne erano tenuti altri nelle serate precedenti. Certo, ci sono dive che si esibiscono solo al Madison Square Garden, ma questo vezzo lo avremmo perdonato forse solo a Mina. E allora quali potrebbero essere le reali motivazioni del forfait di Alexia? Un mix fra omofobia e ragioni economiche, un cocktail esplosivo che rischia di danneggiare per sempre l’immagine della giovane cantante spezzina. Si vocifera che la casa discografica avrebbe ricevuto forti pressioni dalla Rai che, pur di evitare la sua partecipazione al GayPride, avrebbe minacciato di sciogliere qualsiasi contratto che l’artista ha con la Tv di stato, e quindi porte chiuse per passaggi televisivi e prossimi Festival di Sanremo. Come ha ricordato Fabio in apertura ieri sera, ci fu una cantante che una volta si rifiutò di cantare per un pubblico gay, Donna Summer… ebbene, da quel momento non vendette più un disco.

Fortunatamente i timori dell’entourage di Alexia non sono riusciti a rovinare la serata alla folla accorsa anche ieri sera sulla Marina di Torre del Lago. Subito dopo il concerto di Dolcenera ha avuto inizio una festa scatenata che ha visto alternarsi sul palco i beniamini delle notti al Mamamia capitanati da Regina e la Marchesa. Una pioggia di coriandoli e stelle filanti e la musica di Raffaella Carrà hanno dato il via alle danze per una notte di gioia, divertimento e orgoglio che non avrebbe dovuto finire mai. Le perfette coreografie della Marchesa, di Regina e dei loro boys, la presenza di migliaia di persone, un tripudio di colori, una musica travolgente sono stati gli ingredienti di una festa senza precedenti qui a Torre del Lago.

Ma la serata ha visto anche la presenza del noto massmediologo Klaus Davi che, assieme all’On. Franco Grillini e all’assessore alla cultura del Comune di Viareggio, Cristina Boncompagni, hanno dato vita ad un vivace dibattito sulla presenza omosessuale nei media. “Troppo spesso” ha sottolineato l’On. Grillini “la presenza degli omosessuali nel mondo dell’informazione è relegata a quelle che possiamo definire le tre S: sesso, soldi, sangue”. Pochi sono infatti gli spazi in cui si parla di omosessualità non in termini di patologie sessuali o di cronaca nera; qualche passo in avanti è stato fatto grazie al network Gay.tv e grazie a siti web come il nostro, ma non basta.

Davi ha messo in luce come il mondo omosex venga usato oggi dai pubblicitari per il lancio di prodotti il cui target non è esclusivamente omosessuale. Il canale gay diviene quindi il veicolo per il lancio di nuove mode o tendenze in un pubblico eterogeneo. Per l’assessore Boncompagni, questo fenomeno è vero anche per la realtà della Marina di Torre del Lago, fino a poco tempo fa abbandonata a se stessa, in uno stato di degrado senza uguali nella riviera versiliese, e oggi, grazie ai locali friendly, restituita in tutta la sua bellezza ad un pubblico eterogeneo che l’affolla tutte le settimane.

Foto di Torredellago.com

di Simone Michelucci

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