MARDIGRAS IN VERSILIA: CRONACA DELLA GRANDE FESTA FINALE!

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Chiude l'edizione 2001 del Friendly Versilia Mardi Gras, ecco il grande finale della festa di Ferragosto...

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Ieri sera, alle 23,30 circa, Francesco Belais, Regina, il massmediologo Klaus Davi e la giornalista di Il Tirreno Ilaria Bonuccelli (non vi dico le battute sul suo cognome, tanto più che ha confessato di essere stata fidanzata con un certo Chiappa), hanno intervistato sul palco, tra le ovazioni di un pubblico commosso e caloroso, il regista di Le fate ignoranti, Ferzan Ozpetek, che si trovava a Torre del Lago dal giorno prima. Ozpetek è famoso non solo per la sensibilità sessuale non a senso unico (ha detto: "non credo nella omo o etero sessualità, chi ci può garantire che per tutta la vita ameremo solo uomini o donne?"), ma anche per il "doppio sguardo" di straniero in Italia che vive la nostra realtà dal dentro e dal fuori. Ferzan ha detto di essere già stato a Torre 15 anni fa e l’anno scorso e di aver notato più movimento e organizzazione; ha saputo delle polemiche che ci sono state, ed ha ammesso sorridendo che, secondo lui, tutto l’interesse creato dai gay sulla cittadina di mare ha fatto solo bene a quel tratto di costa. A proposito dell’obiettivo civile di avere un registro delle unioni di fatto, Ozpetek ha risposto che è un problema che riguarda un gran bacino di persone (perfino due vecchiette che vivono insieme) e poi anche i gay, perciò gli sembra davvero una cosa da fare. Il desiderio di fare cinema gli è venuto in Turchia, dove andava spesso sui set in cui recitava la sorella attrice. Ozpetek è in Italia da 17 anni. Era venuto a studiare cinema per poi tornare nel suo paese natale, ma poi ha iniziato come assistente alla regia di Massimo Troisi e, dopo 15 anni di aiuto regia, è riuscito ad avverare il sogno di dirigere un proprio film, Il bagno turco, il cui parto è durato 5 anni. Dopo Il bagno turco, Harem soirée e Le fate ignoranti (il cui titolo è stato suggerito a Ferzan da Serra, la "chiattona" del film, parlando di un quadro di Magritte), il regista e lo sceneggiatore Gianni Romoli stanno scrivendo il prossimo film, la storia di una coppia di anziani, che vive con dei sensi di colpa, legati anche ad avventure omosessuali. La cosa più interessante, per Ozpetek, è riuscire a descrivere l’essere femminile dei personaggi, perché la sensibilità femminile è decisamente superiore, più profonda, più affascinante. Il film è nato dalla storia di 20 anni di convivenza in un palazzo di Roma, unita a un’esperienza personale di Ferzan (con un uomo sposato, Ndr) e alle idee di Romoli.

Quello che il film voleva trasmettere è: aprire le porte di casa come dell’anima e darsi, farsi conoscere dagli altri. Il film, che ha avuto 2 milioni di spettatori in Italia e continua ad essere proiettato con successo, è stato ospitato 4 giorni a N.Y., dopo che Il bagno turco aveva avuto un successo strepitoso negli U.S.A. Le fate ignoranti è un film militante, scritto per il vasto pubblico, ma alla Medusa, la casa di produzione, pensavano che avrebbe avuto spettatori di "nicchia", insomma, i gay. Invece, grazie al passaparola e nonostante l’inspiegabile silenzio dei giornalisti prima che il fenomeno Ozpetek scoppiasse, il successo è aumentato in maniera esponenziale. Ferzan ci ha fatto anche un simpatico esempio del tipo di passaparola che, in anonimo, ha potuto ascoltare. Tre hostess, che stavano accogliendo i passeggeri di un volo, parlavano dei film della stagione cinematografica in corso. Una dice all’altra: "Hai visto Le fate ignoranti? Guarda devi andarci assolutamente, perché potrebbe capitare anche a te e tuo marito". Il pubblico riunito sul viale a mare di Torre del Lago, affollato sotto il palco, fotografava e riprendeva Ferzan Ozpetek, il regista che per la prima volta in Italia ha dato voce ai sentimenti gay.

Il sogno di Ferzan? Continuare a fare film che arrivino al pubblico e… avere una bella storia. Beh ragazzi, che aspettate? Alla fine dell’intervista, l’applauditissimo Ferzan ha lasciato il palco a Franco Grillini (detto la Grilla), deputato che rappresenta gay, lesbiche e trans, entrato in parlamento grazie ai D.S. dell’Emilia Romagna. Anche se i soli visibili sono lui, Titti de Simone, Nicky Vendola e Pecoraro Scanio, i parlamentari gay, ci assicura Grillini, sono molti di più, quasi come i calciatori, tanto che se togliessero tutti i gay dalle squadre, non si potrebbero fare più campionati… L’onorevole Grilla ha incitato un applauso per ArciGay Pisa e Gay.it, che hanno organizzato il Mardi Gras 2001 accantonando le inutili polemiche con la destra, per dimostrare che dappertutto i gay devono avere la possibilità di stare insieme con dignità e non solo perché pagano. La strada contro il pregiudizio è lunga, ma con manifestazioni come Friendly Versilia e l’appoggio di politici come Walter Veltroni, Walter Vitali, Bassolino e Marco Marcucci, si possono evitare episodi incresciosi (la mega rissa sul lago di Massaciuccoli di due anni fa, Ndr) e dimostrare che essere gay non significa più "amore che non ha il coraggio di dire il suo nome", come scrisse Oscar Wilde. Quando sul palco è salito Marco Marcucci, sindaco di Viareggio, il calore del popolo gay si è fatto sentire in tutta la sua potenza. Il sindaco è veramente una persona eccezionale, non solo si è rammaricato per le due serate (lunedì e martedì) che la giunta non ha potuto concedere per la festa, ma addirittura ci ha ringraziato, per l’ordine, la generosità e la qualità dell’evento gay dell’estate italiana in Versilia. Poi, inizio al divertimento: direttamente dallo Zelig di Milano, le drag queen Hostess di volo, per il secondo anno consecutivo, ci hanno allietato la serata con frizzi, lazzi e canzoni più o meno "pruriginosi". Luca Magli, Gianni Dettori e Eraldo Moretto hanno imitato Anastacia,

Loredana Bertè, Paola e Chiara, fra battute ironiche e barzellette sul mondo gay ("cara se ti compra la Simmenthal ti mette in 399 scatolette belle piene e una vuota, col buco del culo"), fino a cantare col pubblico una ispirata Tu come stai. Ma la serata ancora non era finita, e le Hostess hanno chiamato sul palco il "monumento" Nilla Pizzi, che si è dichiarata entusiasta di partecipare alla festa ed è stata simpaticamente al gioco di battute con le tre drag ("ormai non va in giro in macchina, va in giro con la bara"). La colonna della canzone italiana ci ha cantato Ragazzo mediterraneo e E’ così che sei, poi, tutti uniti, abbiamo cantato con lei Lo sai che i papaveri, tornando, per un attimo, bambini -e di questo la ringrazieremo per sempre. Infine, a conclusione della magica, irripetibile serata, la Grilla, Alessio De Giorgi, Regina, Belais e le Hostess hanno premiato Ferzan

Ozpetek come personaggio dell’anno, omaggiandolo col quadro "Arcobaleno" del pittore Gianluca Maggiani, "per aver reso pubblica la propria omosessualità e aver svincolato da rigidi modelli tradizionali l’idea di famiglia, insegnando molto all’Italia e al mondo." Ringraziamo tutti quelli che hanno permesso l’organizzazione del Mardi Gras 2001 (Arcigay, Gay.it, sponsor, amministrazione di Viareggio, locali del lungomare) e vi diamo appuntamento alla prossima estate, per farne uno, se possibile, ancora più grande e più bello.

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