MARDIGRAS IN VERSILIA: STASERA GRANDE FESTA FINALE!

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I locali del viale a mare di Torre del Lago continuano ad accogliere a braccia aperte gay e lesbiche. E stasera grande festa finale con ospiti d'eccezione...

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Nelle serate di lunedì e ieri, come già nei giorni scorsi, i locali del viale a mare di Torre del Lago hanno accolto a braccia aperte gay e lesbiche. Occasioni di incontro e di divertimento sono state create dai due più frequentati disco-bar gay del lungomare, il Mamamia e il Bocachica che, dopo un piatto di pesce e una caipirosca, hanno dato il via alle rispettive danze protrattesi fino all’alba! (il primo con musica più tradizionalmente gay -Zero, Carrà, Gaynor- e/o commerciale, il secondo con ritmi techno-undreground). L’affluenza di pubblico è stata massiccia. La folla riempiva la passeggiata, dove si incontravano amici, amori di una sera e chissà, mi piace pensare che il Mardi Gras abbia fatto incontrare anche anime gemelle… Quello che conta, è che finalmente le barriere umane e politiche contro questo tipo di manifestazioni si stiano sgretolando, l’adesione di così tanti nuovi esercizi e la crescita qualitativa e quantitativa dell’ospitalità lo dimostra. Alcune interviste. Marta e Chiara, di Milano: "Siamo tornate per il secondo anno consecutivo, e abbiamo trovato molte novità e un’organizzazione eccellente. L’offerta turistica è migliorata, un sacco di locali hanno esposto la bandiera arcobaleno per dimostrarci che siamo ben accetti. E questa cosa ci piace, non siamo relegati in fondo al viale, in "punizione", ma possiamo camminare tranquillamente mano nella mano e baciarci anche a partire dalla rotonda." Infatti, le polemiche degli anni scorsi si sono quasi del tutto sopite, e i torrelaghesi si sono resi conto che il turismo gay non danneggia i loro affari, ma anzi, li incrementa. A questo proposito, Mario e Grazia, di

Torre del Lago, i cui figli, con gli amici (un bel gruppetto di etero simpatici e cordiali) stavano ballando al Mamamia, hanno detto: "Tutti da noi si sono accorti che il turismo gay non è più solo un fenomeno estivo, ma continua durante l’anno. E per quanto ci riguarda, sappiamo benissimo che tutta la ristrutturazione della zona è merito principalmente degli omosessuali. Vi piacciono le belle cose e ci tenete a stare in bei posti, basta guardare quanti siete (lunedì e martedì: pienone come al solito. Ndr.) e che spiaggia vi siete scelti…" E’ vero, la Lecciona è una meravigliosa spiaggia di circa 20.000 ettari, che fa parte della riserva naturale del Parco Regionale di Migliarino, San Rossore e Massaciucoli perché è uno dei pochi tratti della costa sabbiosa della Toscana rimasti allo stato naturale, con le dune ricoperte di vegetazione. Molto amata e curata dai gay, anche perché la sua pineta li accoglie, durante giorno e notte, per incontri "bollenti". Insomma, sembra proprio che pian piano, con i fatti e col tempo stiamo abbattendo i pregiudizi di qualche anno fa. Ecco cosa ne pensa Fabio, un fantastico 25enne di Avellino, moro, occhi verdi, fisico scolpito: "La scorsa estate, prima di venire qua, andai a prendere un gelato con degli amici a un bar in centro e quasi mi

scazzottai con un tipo che mi prendeva per il culo perché ero truccato. Lo volevo veramente riempire di botte, ma poi i miei amici mi hanno portato via; quest’anno ci sono tornato, non c’era quello, ma comunque ci hanno trattato con tutte le gentilezze." Alla mia osservazione che, forse, si comportano così soltanto perché gli portiamo un sacco di soldi, un amico di Fabio, Lallo, ha risposto: "A noi non interessa che si siano "illuminati". La loro apertura mentale è affar loro, a noi interessa poter esprimere noi stessi in tutta libertà senza dover rendere conto a nessuno. E comunque penso che qualcosa sia davvero cambiato: anche l’anno passato portavamo i soldi, ma ci hanno trattato di m…" Quest’anno, nonostante il massiccio ma discreto dispiegamento di polizia, non c’è mai stato bisogno del loro intervento per sedare le mega-risse con gli oppositori. Daniele e Francesca di Pisa, che stavano camminando lì accanto: "Certo, c’è ancora da fare, altrimenti non si spiegherebbero le polemiche (poche) che ci sono state anche quest’anno. Vogliamo che tutti ci accettino e per questo dobbiamo mostrare che siamo persone civili. A volte, negli anni scorsi, capitava di vedere ragazzi che quasi facevano sesso sui cofani delle auto, davanti alle famiglie che passeggiavano dopo la cena al ristorante, io un po’ mi vergognavo, era come se dovessimo essere scandalosi per forza, perché siamo gay…" Il vento è cambiato, ma per esserne sicuri

cerchiamo di mantenere questa direzione e consolidarla negli anni futuri… e intanto stasera partecipiamo tutti insieme alla super festa finale, con ospiti del mondo dello spettacolo che ci faranno sognare a occhi aperti e… divertire "a calzoni alzati"…

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