MR GAY: SI PRESENTA GIAMPIERO

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Intervista con i candidati al concorso di Mister Gay Italia 2004. Giampiero, 26 anni, di Padova, studente, 1 metro e 83 per 76 kg, è stato eletto al...

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Perché la gente dovrebbe votare per te?
Iniziamo proprio con una domanda che mette in luce tutto il mio egocentrismo… ^__^. A parte gli scherzi diciamo che è già una bella soddisfazione essere arrivati sin qui. Il concorso è una bella esperienza, non so cosa verrà dopo, molto probabilmente tornerò alla mia vita di sempre (che già da sola mi impegna parecchio). La mia vita è quella che ho costruito fino ad oggi, se qualcosa di positivo verrà da quest’occasione sarà comunque ben accetta. Ho spiato le foto degli altri concorrenti e sono uno più carino dell’altro, chi voterà lo farà secondo i gusti personali quindi lì poco posso incidere. Quel che posso fare è raccontarmi un minimo, una sorta di bignami di chi sono. Allora ho 26 anni e mi divido tra Brescia e Padova, lavoro la sera per mantenermi negli studi, dovrei laurearmi ad Ottobre in psicologia. Credo di essere un ragazzo simpatico e socievole, abbastanza intelligente, sensibile e molto romantico… Sia chiaro ho anche i miei bei difetti, sono testardo lunatico e permaloso. Insomma penso di essere un ragazzo normalissimo, come te o come i tuoi amici… Questo in poche parole sono io, allora che aspetti a darmi il tuo votuccio??????? ^___^
Qual è il più grande complimento che ti hanno fatto?
Come dire, a chi non fa piacere un bel complimento??? A me di sicuro sì!! Sentirsi dire che si è belli, carini, oh ma che bonoo EHEH, e chi non si scioglie come il ghiaccio al sole? Ma forse arrivati ad una certa età, avendo vissuto tante esperienze belle o brutte, ci si accorge che non è un fatuo complimento estetico che riempie il cuore. Il sorriso di un amico, la risata fragorosa di mia madre, l’abbraccio affettuoso di chi amo e perchè no, lo sguardo mieloso della mia dolce cagnetta. Ecco a 26 anni, sono questi complimenti non espressi a voce che mi rendono fiero di quel che sono e di quel che faccio.
Raccontaci di quella volta che avresti voluto sprofondare… (la tua più grande figura di m…)
Ah ma qui c’è pane per i miei denti; io, ovvero colui che fa una figura di m… dietro l’altra; avete tempo circa un mese perchè ve le racconti tutte? Da quella volta che ho parlato per 10 minuti con un tipo pensando fosse il mio amico accorgendomi solo dopo che si trattava di un estraneo (dio ricordo quante cazzate dissi). E quante volte ho mandato sms a persone sbagliate raccontando i c… miei o quelli di altri!!! Beh per non parlare di quel cocktail finito nella scollatura della figa di turno che beve nel bar dove lavoro. Sorvoliamo le rovinose cadute in mezzo alla gente… E quando faccio sesso in camera mia ed il giorno dopo mia madre mi chiede gentilmente di fare meno rumore?????? Aiutoooo
Se diventi Mister Gay, poi, te la tiri?
Ma io me la tiro già adesso ^__^. Scherzo, come ho avuto modo di dire sopra, il concorso è una bella esperienza, una scheggia nella mia vita, ma appunto una scheggia. Ho lavorato 26 anni per diventare quel che sono, crearmi una professione studiando duro, crearmi una cerchia di amici fidati, costruire qualcosa di solido insomma; la gara resta un gioco, mi metterò alla prova con tutto me stesso come ho sempre fatto, ma spenti i riflettori sarò ancora Giampiero ne sono sicuro. Beh certo che se dovessi vincere mi toglierei le mie belle soddisfazioni, alla faccia di chi da adolescente mi prendeva in giro per l’aspetto fisico… del resto partecipare è bello, ma chi è così ipocrita da dire che vincere fa schifo?
Se tu fossi Berlusconi…?
Se fossi Berlusconi prenderei tutti i miei soldi e girerei tutto il mondo per tutta la vita. Se fossi Berlusconi mi sarei rifatto le orecchie ed il naso, ma non lo sono. Se fossi Berlusconi avrei un figlio gay, oppssss (non si dice). Se fossi Berlusconi sarei passivo. Se fossi Berlusconi forse scriverei “se sarei Berlusconi”. Se fossi Berlusconi non sarei Giampiero, e affanc.. i soldi preferisco così.
Parliamo di sesso: età e circostanze del primo rapporto; cosa è per te il sesso; quella volta che fu davvero indimenticabile…
Umhh ^__^. Età precoce ma non troppo. Il sesso mi ha sempre intrigato, ricordo che il primo interesse lo ebbi in prima media per il mio compagno di banco, a dire il vero la fauna scolastica mi ha sempre dato molte soddisfazioni. Ovviamente all’inizio era una scoperta continua, capire cosa e dove toccare, come si provava piacere e come lo si faceva provare, la fase sperimentale insomma. Non sono una persona moralista né bigotta, mi piace il sesso, in tutte le sue forme, in tutte le sue espressioni; ritengo che sia l’ambito per eccellenza in cui non valgono regole se non il reciproco rispetto. A letto (ma non solo a letto naturalmente), voglio che il partner provi il massimo piacere possibile, odio le cose fatte velocemente o con ruoli prestabiliti. Adoro i preliminari, massaggiare, baciare ogni centimetro del corpo, comunicare con i sospiri. E perché no, a letto mi piace giocare… Questo per me è il sesso, un gioco intrigante di scoperta e piacere del e con il partner… e credetemi non vi perdete con paranoie di sesso senza amore, amore senza sesso e via dicendo; quando avete rispetto di voi stessi e dell’altro tutto è concesso. Il mio slogan è: ama e fa ciò che vuoi! La mia volta più bella?? TUTTE.
A ruota libera: dimmi quello che vuoi.
Ho già scritto molto credo. Forse vi siete fatti un’immagine di me, spero buona, spero di non essere passato come l’acqua sotto i ponti. Mi piace pensare che oltre a quelle quattro o cinque fotografie che avete visto qualcosa di me vi abbia colpito; vuoi una battuta, vuoi un aspetto del mio carattere; perchè è importante essere belli, nessuno lo nega, ma quando si è al buio, quando gli occhi non possono vedere, allora capisci quanto è importante ESSERE. Ed io sono, a modo mio, forse un po’ pazzo, forse un po’ sognatore, un romantico dell’Ottocento. Il poeta che si siede sulla finestra ed ascolta le voci della strada, assapora i colori della gente. Mi piace pensare che questa esperienza mi renderà più ricco, che tornando a casa possa dire a me stesso di aver fatto un bel viaggio in un mondo nuovo. Ma una cosa è sicura, non mi vergogno di quel che sono, mai. Vi ho raccontato chi sono, ma non basterebbe una vita per saperlo, forse un sorriso basterebbe, forse una parola o forse nulla, per un cieco basta un sospiro. Ma forse ho scritto già troppo, forse nemmeno siete arrivati sin qui a leggere e quindi queste parole resteranno vuote, scritte per un pubblico assente; o forse uno di voi ha avuto pazienza e ha letto, e quel singolo dico grazie di cuore. Spero di non averti annoiato Franco, Luigi, Marco, Paolo, Michele, ho dimenticato qualcuno? Scusatemi sono distratto ma grazie anche a te. :****
Giampiero Panni
^SPer votare Giampiero, chiama il 899 60 00 43 e usa il codice di voto 2^s
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