MUSCOLI A FIN DI BENE

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Atleti mozzafiato (dallo statuario Carlton Meyers all'efebico Pippo Indaghi), ma non solo. Ecco i calendari della solidarietà: da acquistare per impegnarsi a favore degli altri.

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Clicca qui per la galleria del calendario degli sportivi di Donna Moderna.
Per molti l’appuntamento in edicola, di questi tempi, è con le riviste che di anno in anno pubblicano il loro calendario con personaggi famosi che, per una bella manciata di euro, si sottopongono ad estenuanti shooting davanti al fotografo offrendo le proprie grazie per un oggetto che spesso, per pudore, resta piegato in qualche cassetto. Il più famoso e ambito resta l’introvabile “Pirelli”, presentato ogni anno a Londra. Quest’anno una copia è stata battuta all’asta e il ricavato destinato ai terremotati del Molise. Dopo le donne anche gli uomini si sono lasciati conquistare dal guadagno e dal proprio narcisismo.

Ne è rimasto “vittima” il tenebroso Alessandro Gassman o l’intrigante Gabriel Garko, tanto per fare qualche esempio. Qualcuno, lungimirante, avrà annusato un mercato rivolto ai gay e alle donne, e così i calendari si son fatti bipartisan. Quello dei calendari è un mercato che resta in auge e crea facili guadagni a editori, vip in nude look, fotografi e quanto gira intorno a questo business. C’è anche il fai-da-te che, grazie alle tecnologie informatiche, può coronare l’indomabile sogno di farsi un “lunario” personale da regalare agli amici o da vendere. Un consulente finanziario milanese, per esempio, quest’anno ha deciso di farsi un calendario tutto suo: 12 pagine patinate, tiratura di 50 mila copie, con una spesa che si aggira sui 25 mila euro.
Insomma come chiamare tutto questo se non follia, esagerazione, sperpero di tempo e soldi, fragilità, falso edonismo e insensibilità verso azioni più utili, rivolte al sociale? Se quel pargoletto che ogni anno pomposamente festeggiamo nacque in una misera capannella di Betlemme, noi moriamo davanti a vetrine scintillanti, a regali costosi quanto inutili, a cenoni gozzoviglianti e quant’altro.
Noi vogliamo segnalare alcune iniziative destinate a un impegno di solidarietà.
Dodici donne, ragazze portatrici di handicap che lavorano per un centro di assistenza vicino Varese, hanno posato in abiti scollati realizzando il calendario: “Noi, donne normali e straordinarie”. Sotto ogni foto una didascalia che indica il nome e la malattia che ha colpito queste coraggiose muse che si sono messe in gioco per gioco, con leggera vanità per aiutare ed essere aiutate. Il calendario viene spedito per posta, telefonando allo 0331.770934.

Il settimanale femminile “Donna Moderna” ha realizzato un calendario con 14 affascinanti protagonisti delle principali discipline sportive (clicca qui per la galleria). Lo statuario Carlton Meyers ha solo un pallone da basket che lo copre; Giancarlo Fisichella e l’efebo giocatore del Milan Pippo Inzaghi sono ritratti nudi fino alla cintola. Gli altri adoni dello sport più o meno svestiti sono: Paolo Milanoli, Maurizio Margaglio, Marco Melandri, Antonio Rossi, Giovanni Soldini, Domenico Fioravanti, Emiliano Brambilla, Gianluca Zambrotta, Francesco Toldo, Stefano Bettarini e lo sciatore Christian Ghedina. Belli lo sono e affascinanti ancor più. Il ricavato andrà all’organizzazione di Gino Strada: “Emergency” che realizzerà un centro di maternità e ginecologia nella valle del Panshir, in Afghanistan.
La Lega Italiana per la lotta contro i tumori, sezione provinciale lecchese (tel. 039.9903680), ha realizzato un calendario con un titolo da reminescenze marxiste: “Lotta di classe”. Piccoli slogan per la prevenzione accompagnano volti e sorrisi di personaggi famosi. Tra loro: Enrico Bertolino (“Coraggio e determinazione. Tiriamoli fuori”); Linus (“Goditi il tuo corpo. Accetta il consiglio”); Lorenzo Vismara (“Un po’ di movimento aiuta a stare a galla”); l’astrofisica Margherita Hack (“Prevenzione uguale più cura e meno paura”).

Lo scorso anno la Juventus realizzò un calendario con i giocatori della squadra per aiutare i bambini dell’Ospedale Gaslini di Genova (010.56361). Quest’anno è stato fatto dagli alunni che frequentano la scuola media all’interno della struttura ospedaliera.
L’Unicef nel periodo natalizio offre in tutte le piazze d’Italia, la Pigotta: una bambola per la vita. Sono delle bellissime bambole di stoffa realizzate da centinaia di volontari e per questo ogni Pigotta è diversa l’una dall’altra. Il ricavato delle vendite servirà a vaccinare i bambini del Terzo Mondo, contro le sei principali malattie mortali. Nel sito internet è possibile acquistare magliette, cartoline natalizie ed altri gadget.
I volontari di molte organizzazioni di Pronto Soccorso, saranno nelle piazze a raccogliere soldi e vendere mini abeti e Stelle di Natale.
Ci sono poi coloro che si affidano a messaggi accompagnati da bollettini postali: Amnesty International (CCP 552000) chiede una quota associativa dai 13 euro in su, per continuare a difendere chi non può difendersi. Medici Senza Frontiere (CCP 87486007), assiste le vittime dei conflitti, è presente con i suoi volontari dove la disperazione è più forte: (“Non mandarci all’inferno. Ci siamo già!”) recita un loro slogan. E molti volontari ogni anno vengono uccisi mentre aiutano gli altri.
La solidarietà ha mille mani che si raccolgono per aiutare coloro che vivono nella miseria e nell’abbandono totale. Un diritto negato a molti, un dovere per noi, figli dell’opulenza, a non far mancare un gesto di fratellanza a quanti ne hanno bisogno. Buone feste!
Clicca qui per la galleria del calendario degli sportivi di Donna Moderna.

di Mario Cirrito

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