Perché gennaio è un ottimo mese per viaggiare (non solo con la mente)

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Mentre siamo ottenebrati dal gelo, Alejandro di Travel Out ci tortura con le sue proposte di viaggio in paesi caldi.

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Reduci dalle più lunghe vacanze natalizie che l’uomo ricordi, al primo lunedì di rientro in ufficio, con temperatura -27, ci troviamo ad intervistare per il consueto appuntamento mensile Alejandro, titolare di Travel Out, il nostro consulente viaggi gay friendly: è veramente un lavoro crudele.
P.S.: Alejandro è messicano e ci risponde da lì, immaginatelo con un mojito in riva all’oceano.
Alejandro, dopo queste lunghissime vacanze natalizie ora tutti a testa bassa a lavorare e non se ne parla fino a Pasqua, giusto?
(ndr, ride) E perché? Non è vero! Anzi, gennaio è un grande mese non solo per prenotare, ma anche per fare un viaggio a lungo raggio.
Ah sì? E perché?
Direi per due ragioni: in primis per i costi. Passate le vacanze, sia per i luoghi di destinazione che per i servizi (voli, transfer ecc.) è decisamente un buon momento per risparmiare, prima che altri eventi (ad esempio Carnevale, verso fine febbraio) facciano ripartire il mercato. Gennaio è probabilmente il mese in cui in proporzione i viaggi a lungo raggio verso mete calde costano meno. A gennaio poi c’è un motivo in più: siamo esattamente a metà dell’inverno, e spesso le vacanze natalizie più che essere rilassanti sono ulteriori motivi di stress dovuti ai molti impegni familiari e alla dieta non proprio salutare. Insomma, il rischio è quello di avere davanti mesi di duro lavoro, freddo, e nessuna possibilità di staccare davvero. Mentre una vacanza all’inizio dell’anno, specie in posti caldi, ci permette di tornare in forma, divertirci ma anche di tornare poi più produttivi e ottimisti nei confronti dell’anno che si apre.
Ok, mi hai incuriosito. Facci alcuni esempi.
Inizio da un grande classico, Miami e Key West, meta gay addirittura dagli anni ’70. 
Una volta atterrati potremo salire su di una meravigliosa Camaro cabriolet, noleggiata rigorosamente in anticipo, e iniziare a scoprire questa magnifica costa degli Stati Uniti. Dopo un drink su Ocean Drive a Miami Beach (e una immancabile capatina a South Beach, la zona gay per eccellenza) partiamo in direzione nord fino ad arrivare a Orlando, dove c’è tutto il divertimento possibile ed inimmaginabile: dagli Universal Studios a Disneyworld. Rimettendoci alla guida scendiamo verso sud e, attraversando una magnifica strada in mezzo all’oceano, arriviamo a Key West, famosa isola e cittadina nel punto più a sud degli Stati Uniti. Lì, oltre a spiagge magnifiche e relax totale, c’è anche una vita notturna sfrenata. Poltrire di giorno e scatenarsi di notte come se non ci fosse un domani.

Miami Beach. La zona sud è quella più notoriamente gay, con locali e vita notturna.
La magnifica strada che conduce a Key West.

Sembra molto interessante. Ma se avessi voglia di qualcosa di diverso? 

Se hai voglia di conoscere culture diverse e vuoi evitare voli intercontinentali possiamo optare per una vacanza nella modernissima Dubai. Puoi scegliere un hotel direttamente sulla marina, immersa tra i giganteschi grattacieli cittadini, dove la sera si possono raggiungere anche a piedi centinaia di ristorantini e locali dove passare serate intime o più movimentate. Di giorno invece puoi scegliere se rilassarti al mare, fare dello shopping sfrenato nel più grande centro commerciale, il Dubai Mall (talmente grande che ci sono anche uno zoo, un acquario e una pista di pattinaggio su ghiaccio) o divertirti all’incredibile parco acquatico Atlantis. Immancabile un giro turistico tra le meraviglie architettoniche della città: la Burj Khalifa, alta 829,8 metri, è la struttura più alta mai realizzata dall’uomo, con un significativo margine di vantaggio in termini di altezza rispetto a qualsiasi altro edificio. Impossibile da perdere!

Ma Dubai non è una città rischiosa per i turisti LGBT?

A Dubai l’omosessualità è vietata per legge: ogni esternazione pubblica non è consentita ed è punibile col carcere. Questo non impedisce alla comunità LGBT locale di avere una propria vita, purtroppo ancora discreta e nascosta. Esistono vari locali e zone gay, tacitamente accettate dal governo. Potrebbe essere interessante per un turista LGBT occidentale viaggiare in queste realtà e comprendere dal vivo, conoscendo la comunità locale, cosa significa essere gay negli Emirati Arabi.

Una parte dello skyline incredibile di Dubai.
Atlantis, il parco acquatico di Dubai, uno dei più grandi al mondo.

Ok, ora ho solo voglia di indossare un costume e partire. Come la mettiamo?

Non prendere decisioni avventate! Consulta prima il nostro sito e contattaci. In quanto agenzia dedicata esclusivamente al turismo gay, conosciamo personalmente le destinazioni, abbiamo contratti specifici che ci permettono di avere promozioni imbattibili sia per una semplice vacanza che per un vero proprio viaggio di nozze e siamo in contatto con strutture e realtà friendly in ogni località: sappiamo esattamente cosa stiamo proponendo alla nostra clientela. Non te ne pentirai!

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