PIEMONTE DIECI E LODE

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Polemiche a Torino per il video educativo gay distribuito nelle scuole. Ma l'iniziativa, senza precedenti in Italia, è sostenuta dall'assessore alla Cultura e dalla Regione.

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TORINO – Il video educativo ‘Nessuno Uguale – Adolescenti e Omosessualità‘ del regista milanese Claudio Cipelletti verrà distribuito in 620 istituti superiori torinesi e in altrettante biblioteche civiche. L’iniziativa, che non ha precedenti in Italia, è stata sostenuta dall’assessore alla Cultura Giampiero Leo e dalla Regione che ha finanziato il progetto con circa 10mila euro. Leo ha inoltre inviato alle scuole un opuscolo in cui "si sollecita la visione" perché "costituisce un valido elemento di riflessione".

Il video della durata di un’ora, realizzato su un progetto dell’Agedo (Associazione Genitori di Omosessuali) e della provincia di Milano, mette a confronto le esperienze di adolescenti gay e eterosessuali, all’interno e fuori dalla scuola. Il consigliere radicale Bruno Mellano ha dichiarato che "si tratta di una testimonianza unica nel suo genere, un materiale scientifico che può essere usato come materiale didattico". Carmelo Palma, capogruppo dei radicali in consiglio regionale ha aggiunto: "Nelle scuole abbondano, giustamente, gli inviti alla "buona lettura". In questo caso è ammirevole che l’Assessore Leo, raccogliendo la nostra proposta, abbia scelto di inviare a tutte le scuole superiori piemontesi "Nessuno Uguale", con un invito alla ‘buona visione’".

L’iniziativa ha però suscitato vivaci opposizione da parte dei quattro consiglieri dell’Udc, i cattolici della Casa delle Libertà e il presidente leghista della Commissione Cultura, Tino Rossi. Per Angeleri, Costa, Deorsola e Tomatis "è politicamente incredibile e inaccettabile che in una congiuntura non tra le più felici del nostro bilancio dobbiamo avere tra le nostre priorità quella di finanziare un’iniziativa come questa". Anche l’assessore Leo, che tra l’altro ha sempre sostenuto il Festival Gay di Torino ‘Da Sodoma a Hollywood’, è stato fortemente criticato: il leghista Rossi sostiene che "Leo, cattolico osservante, non può farsi portatore dei presunti valori degli adolescenti omosessuali fino al punto da diffondere ed invitare alla visione di quel video. Mi farò immediatamente inviare copia della videocassetta e nota dei costi sostenuti dalla Regione". Gli assessori di An, invece, prendono invece le difese di Leo: Galasso e Agostino Ghiglia, uno dei maggiori oppositori alle iniziative locali gay, hanno dichiarato: "Ben vengano azioni che puntano a ridurre situazioni di disagio. Ora la Regione metta lo stesso impegno nella lotta contro la droga nelle scuole". Gli organizzatori sperano che l’iniziativa possa venire presto estesa anche in altre province.

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