QUANDO C’E’ L’AMORE

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La chiesa evangelica di Berlino-Brandeburgo benedice le unioni omosessuali: "Stessi diritti e stessa accoglienza, perché quel che conta è l'unione".

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BERLINO – Mentre la chiesa anglicana ha aperto ai sacerdoti gay, quella evangelica di Berlino-Brandeburgo benedice le unioni omosessuali. E’ una decisione storica, a cui si è giunti dopo dibattiti interminabili. Secondo Roland Herpich si tratta di "una scelta coraggiosa". Volker Gehbart, pastore a Prignitz la considera invece "un fatto molto pericoloso". Sono solo due delle reazioni alla scelta del parlamentino della chiesa del land Berlino-Brandeburgo che ha deciso di benedire le unioni fra persone dello stesso sesso. Un avvenimento che non manca di far discutere anche all’interno del sinodo di uno dei land piu’ liberali dell’intera Germania. La legge portata avanti dalla coalizione rosso-verde ha spinto anche la chiese locali a doversi confrontare con l’argomento. Ecco cosa recita il documento del sinodo: "Se due persone dello stesso sesso decidono di formare un nucleo familiare questo deve godere degli stessi diritti goduti dalla legge per le coppie di sesso diverso. Queste persone devono inoltre essere accolte all’interno della chiesa".

Un fatto discutibile, secondo i detrattori. "La chiesa vuole benedire quello che Dio rifiuta di benedire". D’altro canto, i difensori di questa scelta coraggiosa si rifanno proprio alla Bibbia dove si tratta la questione di due omossesuali che vivano assieme come una famiglia. Secondo coloro che appoggiano questa scelta il fattore decisivo perché una coppia o un nucleo familiare sia considerato tale è solo quello dell’amore. A quanto deciso dal sinodo Berlino-Brandeburgo ha quasi simultaneamente fatto eco la chiesa di Speyer, altra zona della Germania del nord secondo cui lachiesa ha il compito di accompagnare nella loro unione le persone anche se dello stesso sesso.

Entrambe le autorità ecclesiastiche sono dell’opinione che ogni discriminazione nei confronti degli omosessuali debba terminare. Anche chi, all’interno della chiesa a questa scelta si è opposto, pensa che i due membri di una coppia omossessuale di fatto vadano accompagnati dal punto di vista spirituale. Tuttavia i contrari alla decisione considerano un errore mettere sullo stesso piano coppie etero e coppie omosessuali.

E la discussione non sembra destinata a finire qui. A versare benzina sul fuoco va citato il documento di 22 professori di fede evangelica che, pur non volendo influenzare il sinodo, intendono apportare il loro contributo al dibattito. "Distruggere l’idea", recita la lettera, "che la coppia si basi sull’unione di un uomo e di una donna, significa attaccare una della basi della nostra società. Se la coppia dovesse avere diritto all’adozione l’esempio dato al minore sarebbe totalmente irresponsabile e non permetterebbe al bambino di poter scegliere libero da influenze il proprio orientamento sessuale. Per il piccolo "l’anormalità" sarebbe infatti quella di una coppia eterosessuale. Un fatto che minerebbe le basi della nostra società. La chiesa", continua la lettera, "è anche una istituzione culturale e dovrebbe mettere da parte le decisioni politiche. Ben vengano le scelte del legislatore per i diritti delle coppie omosessuali, ma sul piano culturale la base della nostra società deve restare la coppia eterosessuale. Una scelta in tale direzione ci condurrebbe in un’era senza cultura". La partita è ancora aperta.

di Peter Blazan

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