Quando il pellegrinaggio gay è organizzato

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Previste migliaia di persone per le celebrazioni dei 40 anni dalla rivolta di Stonewall. Il comune di New York ne ha capito le potenzialità e ha costruito una...

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Christine Quinn è la speaker del municipio di New York. È toccato a lei dunque presentare alla stampa la campagna di comunicazione ideata per il quaratesimo anniversario della rivolta di Stonewall, l’episodio che diede inizio alla rivendicazione dei diritti da parte della comunità gay americana e che diede l’imput per fare lo stesso anche all’Europa, compresa l’Italia. Che poi la Quinn sia anche dichiaratamente lesbica l’avrà resa ancora più orgogliosa di spiegare i dettagli del "Rainbow Pilgrimage" (letteralmente "pellegrinaggio arcobaleno"). Si tratta infatti della prima campanga turistica in assoluto rivolta a gay e lesbiche ideata e creata dal municipio di New York.

Del resto, in occasione della pride week di giugno,  la città diventerà meta di un vero e proprio pellegrinaggio "a tema" che oltre alla valenza ideale ha anche dei risvolti economici non indifferenti. Gli scontri tra i clienti del bar Stonewall Inn (con le drag queen e le trans in prima fila) contro i soprusi ripetuti della polizia diventarono i simboli del movimento gay mondiale che oggi, per questo suo anniversario, è pronto a tornare là dove tutto è iniziato.

Per il progetto è stato creato anche un minisito che offre informazioni turistiche di ogni genere e permette, tra l’altro, di prenotare direttamente da lì un soggiorno in un hotel gay o gay friendly. Si sa che gli americani sono bravissimi a creare eventi coinvolgenti e per questo online è presente anche uno Shop dove possono essere acquistati i gadget "Rainbow Pilgrimage" fra cui tazze, magliette, poster. Su tutti la stessa immagine: tanti pupazzi colorati in fila verso la città delle libertà, non solo economiche.

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