QUEI PINGUINI COSÌ SIMILI A NOI

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Certo è che nessuno potrà più dire che l'omosessualità è contro natura visto che adesso è la natura stessa a protestare per l'autodeterminazione sessuale.

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E pensare che c’è ancora qualcuno che tenta di farla passare per una malattia mentale, certo allora i poveri pinguini dello zoo di Bremerhaven, in Germania, dovrebbero essere internati o almeno dovrebbero avere il sostegno di qualche psicologo per capire cosa, nella propria infanzia, non ha funzionato. Forse è stato un trauma durante la permanenza nell’uovo o forse le mamme pinguine erano troppo intente a comportarsi come la Sarah di J.T Leroy. Certo è che nessuno potrà più dire che l’omosessualità è contro natura visto che adesso è la natura stessa a protestare per l’autodeterminazione sessuale.
O forse i pinguini hanno visto troppa televisione, forse si credono i protagonisti de I fantastici Cinque o magari hanno capito che per avere successo, oggi, devi fare scandalo in qualche modo. Fatto sta che giornalisti e curiosi hanno preso d’assalto lo zoo per vedere sti pinguini trasgressivi e chissà che si aspettavano di vedere poi, pinguini con il piercing e oggettistica sado-maso o pinguini travestiti con tanto di seno rifatto.
Il gestore dello zoo, probabilmente su consiglio di Buttiglione, ha cercato di riportare sulla retta via i trasgressori portando nuove e avvenenti femmine ma i pinguini non se le sono proprio filate. Figuriamoci, proprio ora che hanno raggiunto il successo e che, probabilmente, verranno invitati da Maria de Filippi. E poi diciamoci la verità, mettere al mondo dei piccoli pinguini oggi sarebbe un vero disastro con tutta la criminalità e l’inquinamento, per non parlare delle tasse, oggi mantenere un pinguino è diventato quasi impossibile. Inoltre i pinguini gay ci tengono alla propria sessualità, hanno fatto il proprio coming out apposta, mica vogliono fare la fine della scimmia gay che si è sposata due anni fa e adesso deve mantenere tre figli e dare gli alimenti alla moglie solo per dimostrare alle puzzole eterosessuali che anche lui era come loro.
Così i nostri eroi pinguini continuano indisturbati a coccolarsi e a divertirsi un mondo fra loro e, ne sono certo, alle pinguine femmine non dispiace gran che. Sono stufe di maschi pronti ad immolarsi per il proprio pene, molto meglio instaurare una sana e duratura relazione lesbo. I pinguini gay sono simpatici, magari si va qualche volta in città a vedere gli umani.
Ratzinger ci ha provato a lanciare il suo anatema, qualcuno è ricorso persino ad un esorcismo ma non è servito a niente. E poi ci sono le associazioni degli omosessuali che sono scese in campo, dopotutto i pinguini gay vanno tutelati, occorre richiedere una legge sull’unione fra animali dello stesso sesso. La cosa che non sanno i pinguini gay è che ora dovranno lottare ogni giorno della propria vita contro il pregiudizio degli altri animali, sempre pronti a prenderli per i fondelli, a schernirli, a cambiare corsia in piscina pur di non stare vicino a loro. Così creeranno una associazione tutta loro, magari la chiameranno Pin-gay e dopo qualche mese nascerà il pin-lesbian perché si è divisi anche nella lotta per l’affermazione dei propri diritti. I più fortunati saranno ignorati dai passanti ma non dovranno mai abbassare la guardia, c’è sempre qualche estremista cattolico pronto ad appenderti ad una croce e a darti fuoco.

di Marino Buzzi

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