SICILIA: SOLE, MARE, ARTE E…

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Goethe disse che questa terra è la "chiave di tutto". E da decenni gente da tutto il mondo arriva qui attratta dal calore della sua gente. Abbiamo un...

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Sicilia. Una terra ricca di sole, svaghi, spiagge, cultura e molte altre attrattive.
Non lasciatevi intimorire dalla fama di regione pericolosa: è un retaggio degli anni ’70 in cui la criminalità causava guai ai turisti e ai siciliani. Scoprirete invece la gentilezza della popolazione che è nota per lo spirito di accoglienza. Questo, oltre alla posizione geografica, ha fatto dell’isola, per secoli, la meta di popoli diversi per cultura e tradizioni che hanno lasciato una traccia del proprio passato rendendola ricca di tesori. Cartaginesi, fenici, arabi, greci, romani, normanni, spagnoli, ciascuno in epoche diverse ha qui eretto templi o costruito palazzi e monumenti, ecco perché percorrere il suo territorio vuol dire attraversare 2000 anni e più di storia dell’umanità. Come disse J. W. Goethe nel suo Viaggio in Italia (1787), «Senza vedere la Sicilia non è possibile farsi un’idea dell’Italia. La Sicilia è la chiave di tutto».
In aereo si può raggiungere con voli diretti dai maggiori scali nazionali. Il costo medio è di 200 euro (andata e ritorno).

In treno conviene prenotare il vagone letto e farete la meravigliosa esperienza della traversata sullo stretto di Messina. I costi (con il wagon-lits) sono più o meno uguali a quelli dell’aereo.
In auto potete affrontare la temibile autostrada Salerno-Reggio Calabria o imbarcarvi sulle navi della Tirrenia o della Moby da Genova, Livorno e Napoli. Un’alternativa può essere il catamarano veloce della Snav da Napoli che in quattro ore vi consegna a Palermo. Con auto, a/r, i prezzi si aggirano intorno ai 250 euro.
Il consiglio che vi diamo è di volare a Palermo e noleggiare un’auto: dopo aver fatto il giro dell’isola secondo l’itinerario che vi suggeriamo, ripartirete da Catania.
Se girate coi mezzi pubblici dovete armarvi di tanta pazienza. Le ferrovie sono vecchie, i treni lenti e inadeguati ma sicuri. Se vi affidate agli autobus (cosa a volte necessaria), dovrete capire da dove partono e accertarvi degli orari. Qui spesso molte cose sono lasciate al caso e può succedere che servizi garantiti da tabelle ufficiali non siano rispettati per i più vari motivi. Quindi, un consiglio: non date mai niente per scontato e chiedete, chiedete sempre a tutti che per fortuna sono sempre disponibili e felici di aiutarvi. L’efficienza che manca in Sicilia è colmata dalla buona volontà degli abitanti.
Per farvi un’idea della Sicilia è necessaria 1 settimana. La vacanze ideale, con qualche bagno, è di una decina di giorni.
Per dormire potete scegliere i molti alberghi presenti sull’isola che ha un’anima molto turistica, ma se volete risparmiare e vedere posti insoliti, potete semrpe trovare un comodo bed and breakfast.

La prima tappa è Palermo. Scoprirete la bellezza di questo magnifico capoluogo che è oggi una città rinnovata. Il centro storico pulsa di nuova vita con ristrutturazioni di case antiche o semidiroccate. Un giro al quartiere vecchio nei pressi del magnifico Teatro Massimo vi darà un’idea della parte più popolare della città. Non distante è la Chiesa della Martorana (1143), un capolavoro per bellezza e architettura. A pochi passi, la Cattedrale (1185) con i sepolcri di Federico II e Costanza d’Altavilla. Sarà il caso di dedicare qualche attenzione al Parco della Favorita realizzato nel 1799: oltre alla Casina cinese di particolare interesse, procedendo dalla parte dello stadio non vi sarà difficile localizzare una certa area nella quale si trovano molte automobili posteggiate. Alcuni dei proprietari sono a fare jogging, altri a cercare incontri protetti dalla fitta vegetazione.
Palermo possiede una libreria gay, Altroquando, in via Vittorio Emanuele 145 e un paio di bar ben frequentati, entrambi nel centro storico: l’Exit in Piazza San Francesco da Paola, 39/40 e Le Cicale in Via G. Meli, dietro la chiesa di San Domenico in Via Roma.

Prima di lasciare la città una meta obbligata è Monreale. Il Duomo in stile arabo-normanno-bizantino (sec. XII) vi stupirà per la bellezza dei mosaici. Il chiostro in stile arabo è uno dei luoghi più belli di tutta l’isola.
A est lungo la A29 che porta a Trapani troverete la riserva naturale dello Zingaro. Lungo il cammino potrete ammirare il golfo di Castellammare e visitare la cittadina con il caratteristico porto. Da quelle parti, tra Alcamo Marina e Balestrate il pezzo più bello di costa è frequentato da gay e nudisti, e in località Acque calde l’attività ferve anche di notte. Dopo potrete andare alla riserva dove si può dormire presso case private e pensioncine oppure dirigervi a San Vito Lo Capo, una spiaggia molto bella e frequentata. Lì l’offerta di hotel è molto ampia ma in periodi di alta stagione è bene prenotare. Dalla spiaggia è possibile fare escursioni a piedi nella riserva attraverso sentieri che vi porteranno in deliziose calette dove ci si può bagnare.

Dopo San Vito merita fare una sosta a Trapani per visitare le saline e la caratteristica Erice una cittadina che ha conservato l’antico aspetto medievale e che si può raggiungere anche in funivia. Dal porto di Trapani ci si imbarca per le isole di Favignana, Levanzo, Marettimo e Pantelleria con collegamenti giornalieri in traghetto o aliscafo. Ciascuna isola presenta caratteristiche che ne fanno un luogo unico. Forse la più completa è Pantelleria, meta di un turismo d’élite. Ma non aspettatevi mondanità, l’isola offre angoli spettacolari (il lago di Venere è uno dei luoghi più belli del mondo), un mare impressionante ma ben poca vita notturna (e vita gay inesistente). Sistemarsi è facile: evitando le settimane centrali di agosto, non è un problema trovare dammusi (le tipiche costruzioni pantesche) accessibili a tutte le tasche.
Proseguendo il viaggio, una meta obbligata è Segesta, l’antico tempio greco che si trova immerso in una campagna verdissima. Il viaggio prosegue con una visita ai maestosi resti greci di Selinunte. Dirigendosi poi verso Agrigento vi consigliamo di deviare a Eraclea Minoa e di seguire le indicazioni per la zona archeologica. Lì oltre a visitare le rovine, proseguendo la passeggiata a picco sul mare, troverete una meravigliosa spiaggia di gay e nudisti. Il luogo non è indicato ma basta seguire il primo maschietto in sandali e telo da bagno.

Agrigento vi offre la splendida Valle dei Templi che potrete girare in poche ore ma vi consigliamo una visita accurata anche al Museo archeologico di importanza internazionale. Vi segnaliamo inoltre il recente e suggestivo giardino della Kolimbetra che è stato creato in una depressione che un tempo era un invaso naturale. Non lontano da lì, la casa natale di Luigi Pirandello, con testimonianze e cimeli del drammaturgo. Da Porto Empedocle potrete imbarcarvi per Linosa o Lampedusa (a circa 6/8 ore in nave, la metà in aliscafo). Due isole diversissime fra loro. Linosa piccola e accogliente, Lampedusa brulla e dal mare di un azzurro ipnotico (se avete visto il film Respiro di Emanuele Crialese, ve ne sarete accorti).
Il viaggio prosegue verso Piazza Armerina dove vi aspetta una delle meraviglie dell’isola: la villa del Casale, un’abitazione patrizia di epoca romana dove potrete ammirare gli entusiasmanti mosaici e scoprire che il bikini non è un’invenzione moderna. Chi è interessato alle ceramiche può raggiungere Caltagirone per apprezzare tutta l’antica arte di questi manufatti nel grande ma fatiscente museo.
Da qui ci spostiamo a Ragusa per una passeggiata a Ibla la città antica con gli edifici del barocco siciliano migliore. Ma anche a Noto si ammirano chiese, palazzi e stucchi che testimoniano lo splendore di un’epoca che purtroppo l’incuria e le cattive amministrazioni stanno distruggendo. Dopo potrete dirigervi verso sud e visitare l’Oasi di Vendicari che è una riserva faunistica protetta e suggestiva.

Risalendo verso nord ci dirigiamo a Siracusa, la splendida città sede di un anfiteatro quasi intatto e del celebre Orecchio di Dioniso dove il tiranno imprigionava i nemici e per effetto dell’eco ascoltava i loro sfoghi. Attenzione perché intorno alla parte archeologica (zona Scala Greca) c’è un intenso battuage notturno con auto. Il quartiere più bello è l’isola di Ortigia dove segnaliamo la Cattedrale e il Museo archeologico nazionale. Nei pressi della città non dovrebbe essere difficile trovare la strada per la foce del fiume Ciane, l’unico sito in Europa dove crescono naturalmente i papiri. Un posto di rara bellezza protetto da varie associazioni ambientaliste.
Proseguendo verso nord, si arriva a Catania la città più moderna e industriale dell’isola. La gente è di mentalità aperta. Qui i gay hanno vita facile. Esiste una sauna, l’unica dell’isola, Villa Romeo in Via Platamone 20 e un famoso locale, il Pegaso (Via Canfora 5-7 d’inverno e Viale Kennedy 80 zona Playa d’estate). Anche qui si sta vivendo una stagione di rinnovamento culturale. Vi meraviglierà la grande vitalità degli abitanti, con locali aperti fino a tarda notte che raccolgono una bellissima gioventù. I luoghi da visitare sono il teatro e la villa Bellini, ma girando la città sarete attratti da chiese e conventi barocchi restaurati che meritano una visita. Varrebbe la pena anche un’escursione alle pendici dell’Etna per fare l’esperienza del paesaggio lunare che la lava crea a ogni eruzione.
Proseguendo verso nord, capirete perché Taormina è così famosa: a parte la bellezza della cittadina, da lassù si gode un panorama da sogno. Dal teatro greco, a picco sul mare, potrete vedere nei giorni tersi la cima del vulcano. Purtroppo come tutti i posti alla moda è carissimo ed è difficile trovare una sistemazione in alta stagione. Qui i locali alla moda non mancano: Le Perroquet in piazza San Domenico 2 è uno storico locale gay (solo nei week-end) e la discoteca Marrakesh, che non è proprio un locale omo ma è popolato di ragazzi in cerca di conoscenze.
Il nostro viaggio si può concludere qui. Ovviamente la Sicilia merita di essere scoperta nel tempo e un primo viaggio potrà solo a farvi capire che è necessario tornarci.

di Alberto Bartolomeo

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