SITGES: MARE E MOVIDA

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Nudismo e vita notturna in un perenne Gay Pride

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Questa è la testimonianza di un ragazzo di Milano, che ha recentemente trascorso una settimana di vacanza a Sitges; lui, in realtà, conosce Sitges da molti anni, quindi è la persona giusta per farsi consigliare. Ascoltiamo cosa ci racconta

Siamo partiti in due, io e mio fratello, e siamo stati fuori una settimana dal 2 giugno fino al 9. Avevo voglia di fare una settimana di riposo, così abbiamo scelto un luogo che conoscevo già, che fosse vicino a Barcellona, che è una città in cui vado sempre volentieri. Non abbiamo trascurato anche il fatto che fosse un posto frequentato da gay, anche se ho scelto di non fare molta vita notturna. Sitges ha di bello questo: è un luogo in cui puoi fare molta vita gay, se vuoi, ma puoi anche risposarti, se lo preferisci.

Abbiamo preso un appartamento in un complesso, in cui ci siamo trovati molto bello, e anche piuttosto ampio per due persone, con un grande stanzone, una cucinina, televisore, e una stanza a parte con i due letti. A Sitges abbiamo fatto molto mare, avevamo una spiaggia, quella cittadina, vicina all’appartamento, e quando volevamo andare alla spiaggia gay, prendevamo la macchina.

Per andare lì la macchina va presa in ogni caso, perché non ci sono case nelle vicinanze della spiaggia nudista che è la più frequentata dai gay.

Io sono andato la prima volta a Sitges per la prima volta circa 15 anni fa, quindi la conosco abbastanza bene. La cose che più ti colpisce appena arrivi è la quantità di gay che vedi, tutti abbastanza riconoscibili. E’ una cosa che continua a colpirmi sempre, ogni volta che ci torno. C’è davvero una notevole quantità di gente, in tutte le stagioni. Ovviamente ad agosto ci sono alcuni etero e anche molti italiani: sembra di girare nelle vie di Milano. Negli altri mesi, invece, non ci sono molti italiani, ma soprattutto tedeschi, inglesi e francesi. Gli spagnoli arrivano, normalmente, nel fine settimana. L’ambiente è comunque molto cosmopolita.

Sitges è una cittadina sul mare molto bella; è una città molto vecchia, con un centro storico vero, non come quelle un po’ inventate per i turisti, e molto bello, con un paio di palazzi antichi belli, recentemente restaurati, una chiesa e un paio di musei. Poi c’è una passeggiata sul mare lunghissima, che costeggia tutta la spiaggia sabbiosa in città, mentre sull’altro lato della passeggiata c’è una sfilza di ville una più lussuosa dell’altra, tutte risistemate recentemente. In fondo alla città, vicino al paese successivo, c’è tutta la zona della spiaggia rocciosa, dove ci sono tre spiaggette frequentate dai nudisti, di cui l’ultima è la famosa Playa del Muerto, molto amata dai gay in tutte le stagioni, con un boschettino dietro dove c’è un intenso cruising.

Sul fronte dei locali, ce ne sono un sacco, anche nuovi. Ci sono molti ristoranti e tutti poco costosi; e poi ci sono bar e disco bar. Discoteche vere e proprie ce ne era prima una sola abbastanza bruttina, ora ne hanno aperta un’altra più accogliente, con frequentazione mista. Ma soprattutto si va in giro per i bar, dove c’è anche il posto per ballare, come si usa molto nella "movida" spagnola. In questi posti è ovviamente molto facile fare amicizie, incontrare persone di varie nazioni. Poi, come dicevo prima, la cosa che più di tutte colpisce, è la sensazioni di trovarsi a un Gay Pride perenne: ci sono tantissimi gay e tutti molto disinvolti. Quest’anno ho visto anche molte coppie lesbiche, che prima non c’erano.

Un altro vantaggio enorme di Sitges, è la posizione: si trova vicinissima a tante attrazioni, vicina a Barcellona, che si raggiunge facilmente. E, cosa che non guasta, non è affatto costosa: l’appartamento per noi due è costato 500.000 lire (ma era bassa stagione), per cenare non spendi più di 30.000 lire a meno che tu non voglia mangiare nel ristorante chic sul mare, dove, però, mangi quello che mangeresti negli altri ristoranti meno cari.

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