SIVIGLIA E I MERAVIGLIOSI RAGAZZI ANDALUSI

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La capitale andalusa è una meta imprescindibile per chi vuole passare da un bar all'altro durante tutta la notte e incontrare veri e propri adoni mediterranei degni di...

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Il flamenco, la siesta, la corrida, i bar di “tapas”, i ragazzi bruni, con la pelle color miele e gli occhi verdi…..tutte questi sono le immagini che vengono alla mente se si parla di Spagna. Ma in realtà, chi vive a Barcellona, Ibiza, Madrid o Bilbao si sente rappresentato da questi stereotipi nel stesso modo in cui un abitante di Sondrio si sente rappresentato da tarantella, pizza e mandolino!

Chi, visitando una gran bella città, vuole assaporare davvero questo tipo di “spagnolità” non ha che una scelta: Siviglia.

La capitale andalusa infatti è una meta imprescindibile per chi vuole vedere vestiti a pois con lunghe code che si muovono al suono delle nacchere, passare da un bar all’altro durante tutta la notte cantando e ballando sui tavoli di legno o incontrare veri e propri adoni mediterranei che sembrano usciti da una pubblicità di Dolce & Gabbana. E tutto ciò in un clima gaio insospettabile.

Si potrebbe infatti pensare che una città meridionale, di tradizione machista e fortemente religiosa non sia l’ideale per il turismo gay, ma basta poco per rendersi conto dell’errore.

Basta, ad esempio, passare di sera per la terrazza dell’ISBILLIYYA, il bar omo piú frequentato della città, ai cui tavoli all’aperto numerose coppie gay e lesbiche, chiaccherano, fanno amicizia e si baciano davanti alle famigliole che passeggiano.

Oppure visitare la chiesa della Macarena in cui decine di donne in nero pregano davanti alla Madonna Addolorata mentre un transessuale vende i santini dietro il bancone della sagrestia.

O infine fare un salto notturno ai Giardini del Murillo, dove tra profumi di zagara e gelsomino, si svolge un cruising tra i piú “calienti” del Mediterraneo.

Siviglia è una città da godere passo a passo, nelle piccole stradine del quartiere di Santa Cruz, entrando nelle decine di chiostri di stile moresco, salendo sulla Giralda, il campanile della cattadrale simbolo della città o visitando l’Alcazar e il suo giardino, un capolavoro architettonico che è stato reggia dei califfi musulmani, prima, e dei re cattolicissimi, poi.

La vita sociale, gay compresa, non inizia prima del calar del sole e se in estate ciò è una necessità (ad agosto si toccano i 40 gradi) durante il resto dell’anno è un’abitudine.

S’inizia con una clara (birra e limonata) e un piattino di vongole al BARON RAMPANTE o con una manzanilla (vino tipico andaluso) e un assaggio di salumi alla GOLETA, e poi si ripete alternativamente bevuta e stuzzichino negli altri bar come il PASEO, il TO.CA.ME o l’HABANILLA CAFÉ.

Se non si è già ubriachi o sazi di tutti gli aperitivi c’è da gustare la cucina sivigliana, caratterizzata dalle “tapas”, piatti con mini razioni di frittate, pesce fritto, verdure alle spezie e altre decine di invenzioni gastronomiche. Da non perdere, ovviamente, c’è il gazpacho, una zuppa di pomodoro fredda resa famosa nel mondo gay dal film-culto “Donne sull’orlo di una crisi di nervi” (detto per inciso Antonio Bnaderas è andaluso!). Per gustarne uno ottimo si puó andare al MUNDITOS o alla SOPA BUBA.

Dopo cena è l’ora di fare quattro salti. Uno dei bar disco piú frequentati è il FRENESSI, soprattutto il venerdí quando si balla a ritmo della disco-dance anni ’70, mentre a notte piú inoltrata c’è il MONNALISA con gli spettacoli di super-drags o l’ITACA. Per chi ama le emozioni forti il locale giusto è il GLORY HOLE che il fine settimana offre l’after-hour piú trendy della città a partire dalle 8,30 del mattino.

Invece, per i bravi ragazzi che il sabato notte sono andati a dormire presto (che significa non dopo le 4 di notte) la domenica offre un divertimento assicurato all’ISOLA MAGICA, il luna park costruito nella zona dell’esposizione universale del 1992. Tra giostre e montagne russe si puó godere dello spettacolo migliore offerto da Siviglia: la sua gioventú. I giovani andalusi sono infatti molto sexy e se vi piacciono i tipi “latini” questo è il vostro paradiso. Cosí mentre vi stringete al vostro compagno di otto volante sentirete nell’aria le note di “….Stretti, stretti, nell’estasi d’amor. La spagnola sa amar cosí, bocca a bocca, la nottè e il dí!”.

In Spagna sono molti siti internet che danno indicazioni sulla vita gay delle città nonché informazioni prettamente turistiche. Tra i migliori segnaliamo www.chueca.com, www.yoentiendo.com e www.mensual.com.

Per quanto riguarda Siviglia si puó visitare www.arrakis.es che contiene il sito di SOMOS, la principale associazione di gay e lesbiche della capitale andalusa.

di Silvio Ajmone

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