SOLE, SESSO E ALTRE AMENITÀ

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Un mare turchese, un sole caraibico e una cultura devastata: ecco Cancun, colonia turistica del Messico. Piena di locali gay dove sono possibili gli incontri più intriganti. Vediamo...

2008 0

CANCUN – L’assolata Cancun si allontana sempre più dal mito delle sue origini. Certo, si tratta pur sempre di una città messicana. E ci sono tantissimi abitanti locali (se ne contano più di 350.000). E sicuramente conta su una cultura che data secoli addietro. Tuttavia, Cancun – il "nido del serpente" in lingua Maya – ribolle sotto una enorme spiaggia colonizzata, dove orde di turisti si immergono nel sole, nella sabbia e nella pesca subacquea secondo la migliore tradizione americana.

Appena giunti all’aeroporto della città, è subito evidente l’enorme influenza che gli Stati Uniti esercitano sul luogo: volantini pubblicitari di Steakhouse, rimasugli di hamburger e vassoi da fast-food sporcano la strada. E se soggiornate nella zona degli hotel, non vedrete altro che centri commerciali e una marea di turisti.

Cancun era una località boschiva abitata da alcuni discendenti dei Maya fino al 1970, quando un computer l’ha scelta, per il suo clima, le sue spiagge, il suo mare caraibico color turchese e altri fattori, come il luogo ideale perché il governo messicano vi costruisse un’attrazione turistica fabbrica-soldi. Così, le seghe si son messe al lavoro, e le gru hanno tirato su isolati sopra isolati. Adesso Cancun non solo rivaleggia con Acapulco come paradiso del turista a caccia del sole, ma non sembra neanche distinguersi da qualsiasi altra città turistica americana. Grazie al cielo, il centro, e molte altre zone nei dintorni, sono ricche di cultura messicana e opportunità di mangiare e fare acquisti non dozzinali. Questo, naturalmente, se siete alla ricerca di un po’ di avventura. E molti gay lo sono…

Innanzitutto, non ci sono vere e proprie case o alberghi per gay: tuttavia, la maggior parte dell’industria turistica di Cancun sembra essere piuttosto gay-friendly. Entrare in un taxi e chiedere un tour per i locali gay generalmente non suscita nessuna sorpresa e a malapena suscita un’alzata di sopracciglia. Addirittura, potrebbe fare di voi un amico…

Nella zona degli hotel, c’è un sacco di locali, e molti ne stanno sorgendo ancora. E con un numero sempre crescente di studenti americani che optano per una vacanza "facile e libera" a Cancun, piuttosto che per una nella Florida piena di rigide regole, la popolazione che affolla i locali continuerà a crescere.

Le strutture del Palace, specificatamente il Moon Palace e il Sunrise, sono tra le poche che offrono discoteche interne e altre amenità, e spiagge private fuori dalla zona degli hotel, dalla quale distano solo pochi minuti e dove ci sono milioni di cose da fare. In queste strutture, vi può anche capitare di imbattervi in un membro gay dello staff che si mostrerà assai lieto di darvi delle dritte e persino di presentarvi ai suoi amici.

Se desiderate alloggiare nella "sezione gay" del centro di Cancun, ci sono molti alberghi e ristoranti piuttosto economici, ma a volte anche un po’ sudici. La "sezione gay" si stende per tutta la Tulùm Avenue, e offre tre discoteche, un caffè, e parecchi ristoranti e bar molto friendly dove è facile fare buoni incontri. Naturalmente, ci sono anche i negozi per turisti, gelaterie, e file e file di taxi in attesa dei clienti.

I bar gay di Cancun sono frequentati quasi esclusivamente da uomini (nessun locale per lesbiche, ancora), e attraggono in gran numero di amichevoli ragazzi del luogo e di furbi turisti gay, molti dei quali sono ansiosi di incontrarvi tanto quanto lo siete anche voi. Basta dire "ciao" o "hola" e il gioco è fatto.

Il Karamba (in Tulùm, 9) è il più popolare gay-club di Cancun. Ampio e spazioso, il bar è scarno in tecnologia (alcuni monitor per i video e qualche luce strobo) ma i drink sono buoni, la pista è di una dimensione decente, i camerieri zelanti si precipitano a prendere il bicchiere anche mentre state bevendo, e la musica è gradevole. Ci sono anche spettacoli quasi tutte le sere. Aperto dal martedì alla domenica, generalmente non si riempie prima di mezzanotte, e le notti del venerdì e del sabato sono le più affollate.

Poi ci sono alcuni dei locali sorti più di recente: all’Over the Rainbow Cafè (in Tulipanes 30) potete farvi un drink o mangiucchiare qualcosa, mentre il Backstage (Tulipanes 30) è un locale sullo stile di Broadway, tutto avvolto in un colore violetto e con manifesti di show come "Victor/Victoria" e "Hello, Dolly!". C’è anche un palcoscenico per piccole esibizioni di drag queen, mentre per ballare, lo si può fare ovunque ci riusciate.

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