SONO GAY NONVEDENTE, NON STUPIDO!

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“Le persone in chat scappano, ma io lo capisco”. Parla Alexis, giovane omosessuale che ha creato il sito gaynonvedenti.it. Da dove lancia un monito: “Gay, cercate l’amore”.

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TORINO – Alexis ha 27 anni. Vive a Torino e lavora come centralinista. Alexis ha accettato perfettamente la sua condizione di omosessuale e non vedente. E quindi ha deciso di aiutare gli altri ragazzi e le altre ragazze nella sua condizione a sentirsi meno soli. Creando il sito www.gaynonvedenti.it.
Ci racconti la tua esperienza di scoperta della tua omosessualità? Come hai affrontato questa cosa rispetto alla tua condizione di non vedente?
Ho scoperto di essere gay a 12-13 anni, sentivo una attrazione per i ragazzi ma non sapevo cosa mi stava accadendo, non sapevo se era una cosa giusta o no. Ma quando stavo vicino ad uno di essi mi sentivo bene, ma bene veramente. A volte mi emozionavo tanto che diventavo rosso, ma tenevo solo per me queste emozioni perché non sapevo come affrontare ed esprimere quello che provavo quando stavo vicino ad uno di loro. Il fatto che io sia gay e non vedente non è un mio problema, ma lo diventa quando provi a contattare o conoscere di persona ragazzi gay. Loro ti scartano a priori: è una cosa che spaventa, ed è giustamente normale, ma loro ti scartano anche perché non conoscono cosa vuol dire. La maggior parte di loro non conosce neanche il significato di handicap e quindi pensano che tu possa essere asessuato e che magari hai anche problemi di testa. E credimi è veramente frustrante quando non ti danno la possibilità di dimostrargli chi sei. Mi sono trovato tante volte in chat solo e se capitava che ti scriveva qualcuno io dicevo in partenza che ero non vedente perché io sono onesto, ma da quella frase in poi non avevo mai risposta o se rispondevano dopo nel giro di pochi minuti mi sentivo sempre la stessa frase: “Scusa ma devo proprio andare”. Ma io sapevo e mi accorgevo che quel nick era sempre in chat che parlava con altri nick. Un’altra cosa molto frequente e che chattavano con me solo per pietà o compassione, e non sai per quanto ho pianto. Mi dicevo tra me e me che prima o poi lo avrei trovato un ragazzo che potesse interessarsi a me.
Hai incontrato e conosciuto altri ragazzi omosessuali nonvedenti?
Si conosco ragazzi gay e lesbo non vedenti; li ho conosciuti perché hanno trovato delle mie email che ho scritto a Giovanni Dall’Orto e mi hanno contattato tramite email e così abbiamo fatto amicizia.
Ti capita di frequentare posti di ritrovo per gay? Che reazioni trovi da parte degli altri ragazzi?
Ho frequentato locali gay sia pub che discoteche ma io ho trovato molto menefreghisimo perché chi si conosce sta per fatti suoi e quelli che ti conoscono non ti presentano altri per fare anche solo amicizia. Certo che in una discoteca non vanno di certo a conoscere un non vedente gay con tutto quel ben di dio che li circonda. Però molti ragazzi si perdono a giocare solo con il sesso. E non credono ai sentimenti o a trovare il vero amore.
Come è nato il sito gaynonvedenti.it?
Il sito è nato grazia ai consigli di Giovanni Dall’Orto a cui chiesi se esistevano associazioni per gay non vedenti e lui mi disse che qui in Italia non ne esistono. Mi fece la proposta di creare un sito per gay non vedenti, e io mi misi a lavoro. Ora sono contento e soddisfatto del sito che ho creato personalmente. www.gaynonvedenti.it
Come funziona internet per le persone non vedenti? Che contatti riesci a stabilire?
Noi non vedenti usiamo il pc con una sintesi vocale che si chiama jaws e ci permette di leggere e scrivere o visitare i siti in base a dei comandi della tastiera. Esiste anche una barra-stringa braille che permette di leggere o scrivere tutto quello che compare sul display: compaiono in rilievo dei puntini del sistema braille (braille è il metodo di scrittura e lettura che usano i non vedenti) che vengono percepiti con il tatto delle dita. Ma la maggior parte usa la sintesi vocale perché è più semplice e più veloce. Poi ci sono gli ipovedenti che vedono poco e fanno sempre parte della categoria dei non vedenti purché non abbiano un visus superiore ad 1/10 in entrambe gli occhi con correzione lenti (occhiali). Essi hanno bisogno di leggere e scrivere con caratteri molto grandi. Cosa che su internet o in chat è molto difficoltosa e quindi per non aggravare il loro visus (cioè quello che percepiscono) anche loro possono usare il metodo braille, o cercare programmi che ingrandiscono come ad esempio magic.
Che contatti hai con le altre associazioni gay?
Il sito è on-line da poco, circa un mese. Comunque anche Giovanni Dall’Orto ha dato la sua disponibilità per far conoscere il nostro sito. Io intanto però sto contattando circoli Arcigay per pubblicizzare il sito in modo che venga conosciuto dalla famiglia gay. Sperando che i ragazzi non vedenti che non si vogliono dichiarare sappiano comunque che c’è un sito o qualcuno che li può aiutare restando nei limiti. Ma con la speranza che vivano la loro omosessualità con serenità.

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