STOCCOLMA, ARIA DI LIBERTA’

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Bella d'inverno, tra cultura e coffee bar. Bella d'estate , tra spiagge e campeggi. La vita gay è all’insegna della piú assoluta integrazione: la Svezia è l’unico Paese...

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Spesso capita, viaggiando all’estero, di ripetere la visita di qualche città; perché ci è piaciuta molto, perché ci siamo divertiti da matti, perché ci vivono dei nostri amici o semplicemente perché, la prima volta, non siamo riusciti a vedere tutto quello che volevamo.

Nel caso di Stoccolma il motivo per fare un bis è un altro: visitare la capitale svedese d’inverno e poi d’estate è come visitare due città completamente differenti.

D’estate si presenta come un “Venezia del Nord”, dato che è costruita su oltre 20 isolotti uniti da ponti e canali, il cui centro storico si spopola a favore delle isole piú esterne dove si svolge il Water Festival e dove si trascorrono le giornate prendendo il sole e facendo il bagno (anche se l’acqua non supera mai i 18º ). Anche la vita gay si svolge all’aperto tra la piccola spiaggia di Longholmen e quella, molto ben frequentata, di Frescati dove si organizzano anche i “gay camp”, una sorta di colonia estiva omosex.

Scene che sembrano inimmaginabili se si arriva a Febbraio, quando il paesaggio sembra l’ambientazione della favola della regina delle nevi. Gli abitanti pattinano sui canali ghiacciati e nei dintorni del Gamla Stan, il pittoresco centro storico ripopolato, si puó camminare tranquillamente sullo spesso strato di gelo. Tutta la vita mondana, quella gay compresa, si svolge tra le numerose attività culturali organizzate dal Comune e le riunioni nei caldi ed accoglienti coffee-bar.

In qualsiasi periodo dell’anno Stoccolma offre inoltre una peculiarità eccezionale: è infatti l’unica capitale che permette di trovarsi, con soli 15 minuti di auto dal centro, in piena natura vergine. Sta al turista scegliere se preferisce il paesaggio del bosco fatato o della tundra innevata!

Per ciò che riguarda la città vera e propria vale la pena visitare il Palazzo Reale, il Municipio chiamato "Stadshuset," la residenza estiva dei monarchi a Drottningholm e alcuni musei come il Museum of Modern Art o il National Museum.

La vita gay è all’insegna della piú assoluta integrazione. Non è un caso che la Svezia sia l’unico Paese in cui esista un difensore civico dei diritti degli omosessuali, l’HomO (Ombudsman against Discrimination because of Sexual Orientation) nominato dal Governo. All’attuale HomO, Hans Yttemberg, si rivolgono tutti coloro che hanno subito disciminazioni a causa del loro orientamento sessuale in qualsiasi area della vita sociale.

Per quanto riguarda la vita mondana, grazie all’EuroPride del 1998, che si è svolto qui, si è particolarmente risvegliata. Una sua caratteristica, propria di altri Paesi nordici, è la notevole mescolanza di gay e lesbiche. Anche se ci sono locali come il SLM di clientela esclusivamente maschile, la maggioranza è “mixed”. Cosí le due piú importanti discoteche, l’HACKTETT, il cui venerdí di musica latina porta una coda all’ingrsso di oltre mezz’ora, o il PROPAGANDA, il dancing piú famoso di Stoccolma che dopo la riapertura, avvenuta nel luglio scorso, offre due piste e tre bar a una clientela piuttosto giovane. Non puó stupire dunque il KINKS & QUEENS, il bar leather e sadomaso frequentato paritariamente da uomini e donne!

Anche per ciò che riguarda gli eventi clou della vita gay mondana, a parte i parties del SIDE PARK, un bar-ristorante che attre una clientela soprattutto maschile, le feste da non perdere sono quelle del PATRICIA. Questo ristorante montato su un battello organizza ogni domenica una discoteca dopo cena che attrae una folla di gay e lesbiche che letteralmente invade il molo.

Se dal punto di vista della integrazione sociale ci troviamno in un Paese all’avanguardia (l’orientamento omosessuale viene spiegato nelle scuole pubbliche!) e per ció che riguarda la vita notturna Stoccolma non ha nulla da invidiare a città piú rinomate, cosí non è per i locali per il sesso. L’isteria da AIDS degli anni 80 ha, infatti, spinto il Governo a chiudere le saune gay e a proibire le dark-rooms e cosí il mito degli “svedesi” fautori dell’amore libero si è visto notevolmente ridimensionato.

La web dell’associazione gay è www.rfsl.se, ma molto utile è la www.rosarummet.se che offre molte informazioni sulla scena gay di Stoccolma.

Per quanto riguarda il turismo tradizionale la web ufficiale è www.stoinfo.se , mentre chi fosse interessato al difensore civico degli omossseuali puó visitare la web www.homo.se

di Silvio Ajmone

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