TANTE SISSI A VIENNA

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La capitale austriaca toglie i panni della severa città imperiale per vestire quelli della trasgressione. I cambiamenti di questi anni hanno riguardato soprattutto la comunità GLBT.

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«…deve essere assaporata con attenzione come un costoso dessert, lentamente pezzetto per pezzetto…cosicchè ciò che vi è contenuto e l’incanto dei suoi dintorni siano divenuti tuoi», così descriveva Vienna nel 1844 Adalbert Stifter. Da allora le cose non sono molto cambiate nella capitale austriaca che rimane una delle città europee più affascinanti. Poche metropoli sono orgogliose del loro passato, della loro storia e riescono a sfoggiarlo in modo così elegante come Vienna: arte, musica e cultura si mischiano e si fondono sapientemente. Dai capolavori di Rembrandt, Rubens, Caravaggio a Klimt; dalla musica della StaatsOpera Orchestra al Coro dei ragazzi di Vienna, all’architettura dei suoi numerosissimi palazzi antichi.

Vienna e la comunità GLBT
In questi ultimi anni però, l’agglomerato lambito dalle acque del bel Danubio Blu, ha cercato di rifarsi un po’ il trucco per ottenere un aspetto più giovanile così, sono stati realizzati alcuni ‘ritocchi’ per poter accogliere degnamente e con offerte diverse anche i membri della comunità GLBT.

Vienna dà il benvenuto ai turisti gay con una mappa dedicata alla vita ed alle attività della comunità. La mappa si può ritirare al Tourist Information Office (1 Albertinaplatz, 1).

La città promuove il Life Ball uno dei principali avvenimenti a scopo benefico pro-AIDS a cui in passato hanno partecipato, tra gli altri, Elton John, Grace Jones, Neil Tenant dei Pet Shop Boys e numerosi stilisti. Il comune sostiene inoltre l’annuale Gay Pride e per dare conferma a questo cambiamento, alcuni anni fa il sindaco ha aggiunto al suo staff due consiglieri: un gay ed una lesbica.

La zona gay è concentrata nel 6 Distretto, a sud-ovest dell’Opera, e si dipana tra la Mariahilferstrasse, Gumpendorferstrasse, Linke, Wienzeile e Margaretenstrasse. Il miglior modo per visitarla è sicuramente a piedi, c’è un efficiente sistema di mezzi pubblici e con la Vienna Card si può circolare per tre giorni ed ottenere sconti sui biglietti d’entrata ad una sessantina di musei. La città, come molte altre, è attanagliata dal problema del traffico e non è raro che gli alberghi addebitino supplementi per il posto auto. Una curiosità: Vienna è divisa in distretti a comiciare dal primo, quello centrale, e il numero che si trova prima della via indica, appunto, il distretto.

Dormire

Per soggiornare non c’è che l’imbarazzo della scelta: Hotel Sacher(229-619 euro) è l’albergo più famoso e casa della nota torta. Ha ospitato politici e reali. Pension Wild(38-57 euro) è un hotel gay, situato vicino al 6 distretto ed anche ai siti culturali. Un altro albergo gay-friendly vicino al primo distretto è l’Hotel Das Triest(147-199 euro) situato nelle vecchie stalle reali. Arcotel Hotel Wimberger(167-180 euro) è dotato di un fitness club con sauna e bagno turco. Hotel Urania(49-89 euro) è di proprietà gay ed ha una clientela esclusivamente GLBT. Gay-friendly è anche il Falkensteiner Hotel Palace (94-128 euro) e così anche l’Hotel Biedermeierimsunnhof(129-163 euro).

Cosa visitare

Trovata la sistemazione più adatta non resta che iniziare a visitare la città nella quale c’è molto da vedere…

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Cosa visitare

Trovata la sistemazione più adatta non resta che iniziare a visitare la città nella quale c’è molto da vedere, forse anche troppo e questo provoca un impressione comune: non avere abbastanza tempo per poter ammirare tutto. Si può cominciare dalla StaatsOpera, nel centro città. Se avete tempo fate un giro al suo interno, attraversate la strada e fermatevi a prendere un caffè da Sacher. Continuate poi sulla Karntnerstrasse una delle vie principali per lo shopping che vi condurrà fino al Stephan Dom, cioè la Cattedrale di Santo Stefano. Qui potete prendere l’ascensore oppure salire i 553 gradini per poter vedere la città dall’alto.

Se siete incuriositi dalle abitudini culinarie andate da Meinl Am Graben (1,Graben 19), il più famoso negozio di delizie alimentari provenienti da tutto il mondo. Da qui andate verso Sud sulla Kohlmarkt dove vi troverete di fronte l’Hofburg cioè il palazzo imperiale. Qua potrete rivivere l’atmosfera della principessa Sissi. Attraversate i Volksgarten, alla fine dei quali ci si trova di fronte al Parlamento. A nord c’è la Rathaus cioè il comune. I giardini di fronte alla Rathaus sono ben conosciuti dai gay, sopratutto nelle ore notturne; in molti arrivano qui per fare cruising.

Se volete essere aggiornati sugli avvenimenti della comunità fate una visita alla Rosa Lila Villa (6,Linke Wienzeke 102) centro della maggiore associazione GLBT viennese e all’interno della quale potrete trovare un cafè ed un ristorante dove fare uno spuntino.

Lesbiche
A Vienna, i locali dedicati alle donne sono meno. Le lesbiche dovranno accontentarsi accontentarsi del Frauen Cafè e del Frauenlesbenmadchenzentrum; una volta alla settimana, il Giovedì sera, si ritrovano al Heaven Gay Night.

Gay

Uno dei luoghi più conosciuti dagli uomini invece è il Mango. Ci sono diversi Leather Club in città, uno dei più rinomati è l’Eagle, di fornte al quale sta il Nightshift. Prima di andare a divertirvi, rilassatevi in una delle tante saune gay sparse per la città: il Kaiserbrundl è un po’ di vecchio stampo e proprio per questo potrete assaporare l’atmosfera che si respirava un tempo nelle saune. I più giovani, invece, frequentano l’Apollo City Sauna e la Sport Sauna.

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