TINTARELLA SULLA SENNA

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Parigi ha una…spiaggia. Vera e propria. Domenica si inaugura la Paris plage, sul fiume, vicino al Louvre. E quando il sole tramonta, tutti a vivere la notte gaya...

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PARIGI – "Tata beach" si trasforma in "Paris plage" il tempo di un’estate. La spiaggia gay, o meglio il LungoSenna che costeggia il Louvre solitamente frequentato dagli omosessuali della capitale si trasforma in spiaggia vera e propria. Con la sabbia e tutto il resto. E non solo quella parte, ma almeno tre chilometri di Senna sulla riva destra (quella a Nord). Palme, sabbia, cabine, sdrai, ombrelloni e quant’altro stanno trovando il loro posto.

L’operazione di installazione della spiaggia è iniziata questa settimana, tutto sarà pronto per domenica 21 luglio e durerà fino al 18 agosto. Perché un solo mese? Una parte del LungoSenna occupato è solitamente destinata alla "Via rapida" di fuga dal centro per le auto. Quindi appena i parigini motorizzati, ora in vacanza, rientreranno tutto dovrà rientrare nella norma.

Operai con tute fluorescenti, dipendenti del Comune di Parigi, di notte hanno quindi iniziato a installare il necessario per il divertimento assicurato. Camion e grù, ruspe e attrezzi sono arrivati con tutto l’indispensabile. Tonnellate di sabbia, veri tappeti di vera erba, giochi ed attrazioni. Quel poco che manca al molto che già c’è. Non la bellezza vergine di una spiaggia isolata in una baia deserta, ma la magia un po’ puttana di una città come Parigi. Dall’asciugamano steso su "Tata Beach", oltre al vicino pieno di muscoli si potrà ammirare la Tour Eiffel da un lato e il Ponte Nuovo dall’altro. Se decidi di fare due passi in costume e ciabatte arrivi fino all’Hotel de Ville.

Là, nel momento in cui il municipio ha votato l’operazione "Paris Plage" che costa un milione e mezzo di euro, il sindaco socialista Betrand Delanoë (che alle elezioni, nonostante il crollo generalizzato della sinistra francese, continua a migliorare il consenso della sua maggioranza in capitale), ha dovuto sopportare le dichiarazioni omofobe di un incredibilmente giovane (34 anni) consigliere gollista, Alexandre Galdin. "Dopo il fallimento della sinistra austera, dovremo subire la sinistra paillettes, sempre in testa alla marcia dell’orgoglio gay, lesbico, bi e trans" ha dichiarato Galdin davanti ad un’assemblea allibita "Per tutta l’estate i Tg ci parleranno di ‘Allerta a ParisPlage’ con in guest star il sindaco vestito da bagnino". Di fronte alle reazioni indignate di tutta la sinistra che ha catalogato come "omofobe e razziste" queste dichiarazioni, l’interessato, Bertrand Delanoe, ha dato prova di grande dignità: "Né la destra né la sinistra sono al riparo da tali scivolate. Non vorrei che gli eletti parigini fossero più indietro degli elettori parigini che dimostrano da anni un’apprezzabile apertura mentale".

Alla faccia dei reazionari e dei conservatori i parigini si divertono, passeggiano, bevono bibite nelle bouvettes, giocano a pallavolo su spiaggia, a bocce o con i giochi d’acqua. Adesso, inoltre, pescano, fanno giri in barca, o imparano a scalare, a fare nodi marini, a scolpire opere d’arte o a dipingere acquerelli. I parigini hanno riconquistato la Senna. Se ne sono riappropriati e ora la dividono con i turisti. Non possono ancora fare il bagno nel fiume, come aveva promesso nell’89, alla vigilia del suo secondo mandato da sindaco, l’attuale presidente della Repubblica Jacques Chirac, però possono almeno guardarlo scorrere senza rischiare di farsi investire da automobilisti forsennati. Le banchine del fiume aperte all’estate sono quelle della riva destra che dal livello della Bastiglia (Pont d’Austerlitz) attraversano tutto il centro per raggiungere il Quai des Tuileries sotto il più grande museo del mondo.

Se di giorno ci si abbronza, la notte si balla. Il "before", fino alle 23,30, è sempre sulla Senna, illuminata da ghirlande colorate, poi… è ora di fare una doccia e via! La città dei lumi propone, anche l’estate, serate strepitose in immense discoteche. Qualche nome? Diverse possibilità il venerdì: per sapere tutto bisogna trovare in qualsiasi bar gay il giornale gratuito E.m@le fonte inesauribile di ispirazione per il popolo della notte… Da segnalare: la BPM serata che si tiene a "La Loco" (90 Bd, de Clichy) dove ci si può tuffare nell’orgia (in senso figurato) di corpi accaldati e sorridenti, che si muovono tutti al ritmo della musica di tre sale dirette dai Dj Didier Sinclair, Simon Soul, Kimo & Fido; "Butch" appuntamento settimanale dei muscolosi della capitale, che si tiene a "Le Club" (14, rue St-Denis); "Wagg" (62, rue Mazarine) è un locale nuovo quindi dove si potrà respirare un po’ di più e dove si spende di meno (12 euro). Il sabato: "BCBG" al "Club 18" piccolo ma simpatico club del 18, rue Beaujolais; "Lesborama" al Pulp di 25, Bd Poissonière; Putas@work al Dépôt del 10, rue aux Ours. La domenica? Da non perdere il gay tea dance "Black, blanc, beur" del "Folie’s Pigalle" di 11, place Pigalle.

di Giacomo Leso

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