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Partita, non senza polemiche, la gigantesca kermesse del Mardi Gras versiliese. Sirenetto d'estate è Giovanni: "oltre alle feste, vita gay è anche impegno" dice. Stasera i MerQury.

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TORRE DEL LAGO (Lu) – Decine di migliaia di spettatori hanno affollato ieri sera il lungomare di Torre del Lago per la serata inaugurale del Friendly Versilia Mardì Gras 2003. Un brillante Fabio Canino, conduttore e direttore artistico della manifestazione, ha aperto la serata non senza una vena polemica contro chi ha cercato di impedire che l’orgoglio gay tornasse anche quest’anno a trionfare sulla riviera versiliese. Numerosi sono stati infatti i problemi a cui hanno dovuto far fronte gli organizzatori, che sono riusciti però a strappare un accordo con le autorità e a far sì che l’evento avesse luogo “nonostante tutto, nonostante tutti”, come ha ricordato il presentatore.

Ma, polemiche a parte, lo show è entrato nel vivo con l’elezione di Mister Friendly Versilia 2003, non propriamente un concorso di bellezza, ma una simpatica gara a cui hanno preso parte 16 ragazzi provenienti da tutta Italia e non solo, tutti spinti dalla voglia di diventare il Re di Cuori dell’estate 2003. Ad uno ad uno sono saliti sul palco punzecchiati dall’irriverente ironia di Fabio Canino, ci hanno poi mostrato i loro fisici sfilando in slip, e l’ultima uscita l’hanno fatta indossando ciò che per loro significava eleganza. La giuria, presieduta dall’On. Franco Grillini, ha assegnato il primo premio a Giovanni Furno, 27 anni, proveniente da Cento (Ferrara), ma di origini beneventane. Giovanni è un responsabile di reparto, single, amante della FitBoxe, adora l’attore Tom Cruise e l’ultimo libro che ha letto è “Misery non deve morire”. Lo abbiamo avvicinato subito dopo la proclamazione della sua vincita e, ancora visibilmente emozionato, ma fiero della fascia che ora portava, ci ha confessato che era la terza volta che partecipava al concorso e che vincerlo era ormai diventata una sfida con se stesso. “Ora che questo obiettivo è stato raggiunto”, ci ha rivelato Giovanni, “non mi resta che il titolo di Mister Gay; per il concorso di quest’anno non mi sono qualificato, ma l’anno prossimo ce la devo fare”. Per Giovanni la vita gay non può essere solo il divertimento di queste serate, ma deve trovare spazio anche l’associazionismo, grazie al quale possono essere gradualmente portate avanti le istanze omosessuali.

I giurati hanno poi assegnato un premio speciale per la simpatia al concorrente Alberto Macaluso, 25 anni, di Camaiore, noto cubista del locale Mamamia, che sul palco ha travolto con la sua verve Canino e tutti i giurati.

Ma la serata ha visto anche la sfavillante esibizione delle Drag Queen canarine che hanno danzato sul palco in un costume da pipistrello e con delle vertiginosissime zeppe che non possono non aver ricordato a Canino la tanto amata Raffaella Carrà.

Lo spettacolo si è poi chiuso con l’atteso intervento di Vladimir Luxuria, “una puntata speciale di Quark sulla riproduzione della specie omosessuale”, come lei stessa lo ha definito, in cui, tra le altre cose, ha ironicamente passato in rassegna i tanti modi in cui sono chiamati i gay in giro per l’Italia. Vladimir ha inoltre incantato il pubblico con la sua voce e lo ha fatto danzare. La serata è poi proseguita con la consueta musica e animazione del Bocachica e del Mamamia.

Poco prima dello spettacolo, presso lo stand Arcigay, si è tenuto il dibattito sul PaCS come proposta per dare dignità all’amore, al quale sono intervenuti l’On. Franco Grillini, la Prof.sa Chiara Bertone, docente di Sociologia della Famiglia e Stefano Fancelli, presidente nazionale della Sinistra Giovanile. Durante il dibattito è stata lanciata la campagna di raccolta delle firme per far sì che il PaCS diventi realtà anche in Italia, uno dei pochi paesi europei ancora sprovvisto di una legge che tuteli i diritti delle coppie omosessuali, ed è stato annunciato che durante la premiazione dell’ex don Franco Barbero come Personaggio Gay dell’anno, che avverrà questa sera, saliranno sul palco coppie omosessuali sotto lo striscione “Noi siamo famiglia”.

Ma senza dubbio la rivelazione che più ha destato scalpore e sconcerto nel corso del dibattito è stata quella fatta dall’On. Grillini sul cardinale Ratzinger che pochi giorni fa si è ferocemente scagliato contro l’omosessualità giudicandola nociva e lesiva per l’individuo eterosessuale. Ebbene, pare che Joseph Ratzinger sia stato un membro di rilievo della Gioventù Hitleriana. Insomma, un nazista.

Intanto per stasera è prevista una mobilitazione dei militanti di Forza Nuova contro la manifestazione del GayPride di Torre del Lago. In un loro delirante comunicato annunciano un’azione di volantinaggio contro una manifestazione che giudicano “una perversa carnevalata”. Staremo a vedere.

Ma ciò che è davvero importante è l’appuntamento che stasera ci aspetta a Torre del Lago con i Merqury, gruppo tedesco che incanterà il pubblico con i migliori successi dei Queen, e l’atteso intervento dell’ex don Franco Barbero.

di Simone Michelucci

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