UNA VACANZA SOLO PER GAY

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Un intero villaggio riservato alla clientela omosex, con "nude beach" privata, animazione internazionale e ogni comfort. Ecco cosa vi attende a settembre a Capo Rizzuto. Le prenotazioni sono...

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Immaginate di trascorrere le vostre vacanze in un villaggio interamente gay, dove tutta la vostra giornata scorre serenamente in un ambiente in cui qualsiasi effusione, atteggiamento, o stravaganza non solleva nessuna obiezione, dove potete coccolare tranquillamente in pubblico il vostro compagno, oppure cercare un’avventura senza rischiare di imbattervi in un etero mal disposto. Un sogno? Ebbene, no. E’ quanto vi offre la settimana a Capo Rizzuto organizzata da Alternative Holidays e distribuita in Italia da Out Travel. Sette giorni in un villaggio Valtur interamente riservato ai gay.

L’iniziativa, che si svolgerà dal 21 al 28 settembre in Calabria, è stata realizzata, come dicevamo, da Alternative Holidays, compagnia specializzata nell’organizzazione di eventi riservati a una clientela gay. Naturalmente, la maggior parte dell’attività di questa compagnia si svolge all’estero ed è destinata al pubblico non italiano: si sa che in Italia l’economia gay-oriented è solo agli inizi. Tuttavia per il secondo anno consecutivo, la Alternative ha scelto un sito italiano per la realizzazione di questa settimana “gay men only”, e se nel 2001 la partecipazione dal nostro paese era percentualmente scarsa, quest’anno è lecito attendersi una maggiore adesione dei gay nostrani all’iniziativa, anche stando al discreto numero di prenotazioni già registrate. In ogni caso, la presenza di una clientela internazionale è sicuramente una delle caratteristiche e anche dei punti di forza della “gay week”.

La Alternative Holidays ha sostanzialmente prenotato il villaggio Valtur di Capo Rizzuto, struttura dotata di molti comfort e molto ben gestita, nella settimana finale di attività. Nel villaggio, saranno presenti alcuni addetti alla manutenzione che normalmente vi lavorano: per il resto, tutto sarà gestito dagli operatori gay o gay-friendly della Alternative, garantendo così ai clienti una atmosfera davvero confortevole.

Situato sulla costa orientale della Calabria, il villaggio dispone di ampie spiagge sull’incontaminato mare calabrese, che per l’occasione saranno divise in “Speedo Beach”, “Watersport Beach” per gli amanti del fitness acquatico, e “Nude Beach” per consentire la tintarella integrale in tutta privacy e sicurezza. Come ogni villaggio turistico che si rispetti, sono disponibili una discoteca, una piscina, un anfiteatro per gli spettacoli, e anche un centro di bellezza con Jacuzzi. Alla reception, due postazioni internet consentiranno agli ospiti di tenere i contatti con gli amici, mentre il ristorante assicura l’elevato livello di qualità che contraddistingue il marchio Valtur.

Quella di quest’anno non è la prima iniziativa del genere che si tiene in Italia. Già nel 2001 una settimana per “soli gay” si era svolta in un Club Med vicino ad Otranto, e aveva riscosso un grande successo, tanto che alcuni di coloro che vi hanno preso parte, saranno quest’anno anche a Capo Rizzato. Tra di loro c’è Vito Marinelli, giornalista pugliese che ci ha raccontato qualche particolare di come si svolge la vita in un villaggio per soli gay.

«Non mi era mai capitato di trascorrere una vacanza in un luogo esclusivamente gay – riferisce Vito – e la cosa mi è piaciuta molto. Ho anche conosciuto il ragazzo con cui sto attualmente…». Per lui, quindi nessuna difficoltà nell’instaurare relazioni con i tanti stranieri presenti: «Anzi, l’internazionalità era uno degli aspetti più interessanti e stimolanti dell’ambiente». Un esempio: «Uno dei momenti più belli erano i pasti, quando ci si ritrovava a tavola con tanta gente di provenienza diversa: lì ho fatto tante conoscenze davvero interessanti. E comunque sono certo che quest’anno ci saranno molti più italiani rispetto allo scorso anno».

Per quanto riguarda l’organizzazione dell’evento, Vito non ha che da congratularsi. «L’organizzazione era eccellente, ottima soprattutto l’animazione. C’era una travestita parigina, che fa spettacoli anche al Lido, che riusciva a essere coinvolgente con grande savoir-faire – riferisce – Anche gli spettacoli dell’animazione erano decisamente di livello superiore a quelli che comunemente si possono trovare in un villaggio turistico». Ma non c’è il rischio che un’animazione troppo invasiva rubi agli ospiti la loro naturale voglia di relax? «Gli animatori erano molto discreti – ci assicura Vito – offrono alcune possibilità di intrattenimento senza imporle. Anche sulla spiaggia, c’è l’angolo più tranquillo e quello in cui ci si può scatenare di più. E comunque, chiunque può prendersi i momenti di relax che desidera».

Ci sono persone adatte a questa esperienza e altre non adatte? «Io consiglierei a tutti i gay italiani di vivere una vacanza come questa: credo sia utile che noi ci confrontiamo con il modo di vivere l’omosessualità che si è sviluppato in altri paesi, per superare i nostri complessi e accettare con più tranquillità la nostra scelta di vita».

Insomma, la settimana a Capo Rizzuto si presenta come una delle più interessanti e originali iniziative per questa estate 2002, certi anche del fatto che dopo le piogge di luglio e inizio agosto, la fine di settembre riservi temperature e climi ancora assolutamente estivi.

Per informazioni e prenotazioni, cliccate su OutTravel

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