VACANZE ROMANE

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Tutto quel che offre d'estate la città eterna: un paradiso ritrovato nei propri spazi urbani. Tra mostre, cinema e le notti gay che non finiscono mai.

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Come ogni anno con l’avvicinarsi del mese di agosto si registra un esponenziale abbandono delle nostre città. I suoi frequentatori di sempre, che per tutto l’inverno hanno resistito allo stress e al grigiore delle proprie esistenze, alle fatiche delle palestre e a quelle delle ultime estenuanti diete, sembrano ripetere ogni anno, all’infinito, il ciak che segna l’inizio del gioco preferito d’estate: la fuga in massa. Lo svuotamento diventa la chiave di lettura di queste infuocate settimane d’agosto e a tutti quelli che preferiscono rimanere in città, che pazientemente hanno atteso con altrettanta ansia questo momento, fingendo fino alla fine di invidiare la partenza di tutti per paura di ripensamenti all’ultimo momento, non rimane che godersi un paradiso ritrovato nei propri spazi urbani.

Come uscita da un letargo forzato la “città invisibile” si risveglia. L’aria diventa più respirabile, il traffico meno invadente, e a cavallo del proprio motorino o in piedi su un monopattino- ultimo urlo trendy di stampo newyorchese della Capitale – ci si può anche rilassare e attraversare la città guardandola da una angolazione nuova, magari con il naso un po’ più in su per ammirare i colori e le architetture che ci avvolgono. Un cambio d’abito di eccezionale vigore solo da qualche decennio, dalla fine degli anni settanta, da quando Renato Nicolini, allora assessore alla cultura del comune di Roma, per primo in Italia diede vita alle estati in città. Il successo della prima rassegna di Film nella Basilica di Massenzio nell’estate romana del ’77, diede impulso e stimolo al primo vero segnale di una inversione di tendenza del modo di vivere le grandi città italiane in un periodo dell’anno fino ad allora di dominio assoluto di una noia paralizzante e claustrofobica.

Da allora ogni anno il programma di appuntamenti dell’Estate Romana diventa sempre più ricco e interessante, grazie anche al largo consenso di turisti italiani e stranieri che malgrado il caldo non rinunciano a trascorrere le settimane d’agosto nella città d’arte più famosa del mondo.

Anche la comunità gay subisce una sorta di ricambio. Molti partono verso le capitali gay dell’estate, Ibiza, Mykonos e Versilia, o verso le spiagge paradisiache dei mari del sud, ma il vuoto da loro lasciato quasi non si avverte, grazie al continuo flusso di presenze in città di gay provenienti da tutto il mondo, che dopo essere stati a Firenze, Venezia, non rinunciano a Napoli e a Roma.

Certo Roma non è Barcellona, Parigi o Berlino. Non è una capitale gay e malgrado i locali, le saune, i ristoranti, le librerie gay, anche d’agosto siano piene, tanto che già da qualche anno molti gestori di locali rinunciano alla chiusura estiva, manca un programma di Estate Gay Romana congiunto a quello ufficiale. Così a chi avesse in programma un viaggio a Roma nelle prossime settimane, oltre al solito itinerario gay, consigliamo di farsi rapire dalle molteplici offerte della città.

Le giornate si faranno più intense se tra una capatina alla Libreria Babele ( via dei Banchi Vecchi 116 ) e alla libreria Queer (via del Boschetto, 25) – unici spazi gay diurni- vi perderete tra gli ampi saloni del Palazzo dell’Esposizione (via Nazionale, 194. mer.-lun. Ore.10-21), tra le 150 foto di Jacques-Henri Lartigue in mostra con ” La scelta della felicità ” fino al 22 ottobre, o tra le grandi pitture sulle pareti e sulle volte di Sol Lewitt, il padre dell’arte ambientale, o in “Tempo”, l’affascinante viaggio nella percezione , nella rappresentazione e nell’uso del tempo attraverso arte, letteratura , cinema, musica, scienza.

Suggestive e assolutamente da non perdere anche le trecento foto in bianco e nero di Sebastiao Salgado, in mostra fino al 3 settembre alle Scuderie del Quirinale ( via XXXIV Maggio, 16. Ore 10.30- 21.30), e la mostra dedicata a Greta Garbo in occasione dell’anniversario dei dieci anni dalla sua morte (isola Tiberina fino al 12 agosto). Singolare anche la visita al museo Andersen (piazza Mancini,20 mar.-dom. Ore 9-19) dedicato allo scultore norvegese amante di Henry James (si consiglia la lettura di ” Amato Ragazzo”- Henry James – ed. Marsilio ), così come spettacolare risulta una passeggiata nel rinascimentale parco di Villa Medici (Viale Trinità dei Monti,1. Ore 11-19), dove trenta artisti internazionali, fino al 24 settembre, esplorano l’idea del giardino come teatro della memoria, attraverso un percorso di installazioni, giochi d’acqua e sculture.

Per gli amanti della storia, dell’archeologia e dell’architettura Roma offre emozioni sicure con le visite, anche serali, ai Fori Imperiali, liberati da poco dagli ultimi ponteggi, al Pantheon, ai percorsi nella Roma sotterranea, per osservare da vicino il processo di stratificazione su cui poggia la città odierna, al Colosseo, fino all’8 agosto teatro d’eccezione per rappresentazioni dell’Antigone in iraniano e dell’Edipo a Colono in greco.(Info. 06/80.88.352/ 800907080). Una mattina -meglio all’ora di pranzo – va comunque dedicata alla Domus Aurea, la splendida villa di Nerone di cui oggi sono visitabili le sale del solo nucleo centrale (Viale della Domus Aurea- Colle Oppio. Prenotazioni: 06.39.96.77.00).

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