VIA SAMMARTINI VUOL RINASCERE

di

Una lettera di Felix Cossolo, titolare dell'After Line, chiede al sindaco di Milano di trasformare la gay street nel fiore all'occhiello dell'amministrazione comunale. Com'è accaduto a Madrid con...

1082 0

Nei giorni scorsi Felix Cossolo (nella foto), titolare del bar After Line di via Sammartini a Milano, ha inviato al Sindaco della Città una lettera per sollecitare un suo impegno per la lotta alla discriminazione dei cittadini omosessuali. La lettera è stata anche pubblicata da Repubblica in una mezza pagina a spese di Felix.

Felix Cossolo

Fondatore della gay street via Sammartini – Milano

In via Sammartini da una quindicina d’anni si è andata insediando la più importante comunità di imprenditori gay della Città, da ciò deriva, giustamente, l’appellativo di GAY STREET.

Capostipite della famiglia è stato l’Hot Line disco bar, creato da Felix con un certo coraggio e con evidente spirito imprenditoriale, originale locale in cui i tavoli erano collegati tra loro ed al bar con un sistema telefonico interno (la hot line)tale per cui si poteva ordinare direttamente per telefono o chiacchierare col vicino di tavolo solo digitando il numero del suo apparecchio, facendo così saltare tutte le remore che spesso si hanno nel primo approccio e movimentando gli incontri, le amicizie e, perché no, gli amori. Dopo qualche anno, dato il successo del locale, Feliz decise di dare una svolta alla situazione aprendo un secondo locale, l’After Line, dandogli però un’impostazione un po’ diversa dall’attuale. Era infatti un ristorante con bar per gli aperitivi ed i cocktail, una formula che attirò molto interesse ma che mutò presto con la chiusura dell’Hot Line, di cui ha assorbito situazioni e clientela, diventando il pub che conosciamo oggi.

A questi due bar bisogna aggiungerne un terzo, il Next Groove, frequentatissimo ad ogni ora del giorno, aperto fin dalla tarda mattinata e gestito da una simpatica e molto friendly giovane famiglia eterosessuale. Si può sedere e bere un caffè o un aperitivo, consumere un piattino o un panino nella pausa pranzo, oppure aspettare, alla sera, di migrare negli altri locali per la notte milanese, il tutto in un ambiente caldo e confortevole e magicamente cosparso di bandierine arcobaleno a ricordare la gaiezza dell’ambiente.

Nella via, da sempre, alloggia anche la prima libreria a tematica omosessuale del Paese: la Libreria Babele di Gianni Delle Foglie che il 2 maggio prossimo, invece, sposterà i suoi libri in locali più ampi in via San Nicolao 10, in zona Cadorna. Alla Libreria Babele sono passati praticamente tutte le persone omosessuali della regione e anche tantissimi forestieri, tanti ragazzi che hanno deciso di tentare il primo approccio con la vita gay con uno sguardo attento agli scaffali della saggistica, per cercare il modo di dirlo alla mamma, e magari un occhio sfuggente alla sezione grafica per soppesare curve e muscoli dei modelli in copertina.

Nella strada, intanto si sono insediati alcuni sexy shop di varia natura, dal classico video shop al negozio di abbigliamento fetish, al pay-per-view tanto di moda negli altri Paesi.

Per concludere in bellezza non si può non ricordare che in via Sammartini si trovano anche degli ottimi ristoranti, due dei quali abitualmente frequentati da omosessuali. Al più vecchio e sempre frequentatissimo (a buona ragione) Al Passeggero, gestito ora da una famiglia di cittadini cinesi con pizzaiolo egiziano, Felix (implacabile!) ha aggiunto un rinato Hot Line che ora è il primo ristorante gay del paese, con una buona carta e ottimi prezzi, compreso un menu a prezzo fisso molto allettante, nonché un fornitissimo banco di tavola fredda.

Insomma la strada ha vita propria e sembra svilupparsi autonomamente e continuativamente, ma l’ombra del suo ideatore, Felix Cossolo è sempre, e provvidenzialmente, in agguato.

di Marco Volante

Tutti gli articoli su:

Commenta l'articolo...