Zurigo: dal Pride alle piscine all’aperto, è tutta da vivere

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Una delle città più gettonate dalla comunità LGBT.

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Ultima in ordine alfabetico, prima come meta top trend. Zurigo è ormai una delle città più gettonate dalla comunità LGBT, facilmente raggiungibile dall’Italia (è più vicina di altre capitali molto queer quali Berlino e Parigi), ricca di servizi esplicitamente orientati alla comunità omo lesbo e trans.

L’evento di punta primaverile è l’atteso Zurich Pride (9-10 giugno) che quest’anno mette intelligentemente in rilievo uno dei massimi ma più sottaciuti problemi contemporanei: il profondo disagio dei rifugiati LGBT. Ma gli eventi queer si susseguiranno già la settimana precedente, la Pride Week, dal 2 giugno.

Il claim è chiaro e diretto: No fear to be you, ossia “Non avere paura di essere te stesso”.

Come ricordato dagli organizzatori del Zurich Pride, oggi ci sono persone che fuggono dalla guerra, la persecuzione, la tortura e altre situazioni di minaccia vitale come non era mai successo dopo la Seconda Guerra Mondiale. Ciò che viene messo in ombra, ciò di cui si parla di meno, sono proprio le persone in pericolo per il loro orientamento sessuale e/o la loro identità di genere.

Uno dei problemi maggiori in Svizzera per la comunità di rifugiati LGBT sono le procedure di asilo: spesso queste persone vengono isolate nei centri d’accoglienza e temono costantemente che la gente possa scoprire il loro orientamento sessuale. Per le persone transessuali, addirittura l’uso di bagni e docce può essere pericoloso, quindi tendono a evitare queste situazioni con conseguenze evidenti sulla salute. Spesso ricorrono a trattamenti sanitari con grande ritardo, soprattutto nel caso di riassegnamento di genere. Per i rifugiati LGBT è molto difficile incontrare altre persone nella comunità svizzera: molti di loro non hanno semplicemente i soldi per partecipare agli eventi LGBT e a volte vengono emarginati per paura e razzismo proprio dalla comunità queer.

La legge svizzera non prevede tra l’altro nessuna ragione esplicita basata sull’orientamento sessuale o l’identità di genere per il riconoscimento dello stato di rifugiato. Per questo gli organizzatori dello Zurich Pride chiedono espressamente un riconoscimento chiaro dello stato di rifugiato a causa di orientamento sessuale e/o identità di genere; la presa in considerazione di casi specifici di richiedenti asilo LGBT con adeguato servizio d’interpretariato da parte di traduttori con la dovuta sensibilità; il riconoscimento immediato in caso di nazioni in cui gli atti omosessuali vengono puniti con condanne penali e persino la morte; la garanzia di sicurezza nei centri di assistenza e la possibilità di non essere separati dal proprio partner; un’adeguata informazione su centri di consulenza LGBT; la tolleranza zero riguardo a violenza, omofobia e razzismo relativamente ai richiedenti asilo non eterosessuali.

La marcia dello Zurich Pride si svolgerà nel centro della città sabato 10 giugno dalle 14 e durerà all’incirca due ore. Qui è possibile trovare alcuni hotel convenzionati: http://zurichpridefestival.ch/en-partnerhotels/.

Una delle peculiarità di Zurigo, da non perdere nella stagione tardo-primaverile ed estiva, sono i cosiddetti Badi-Bars, ossia stabilimenti balneari con annessi bar e ristoranti che propongono event party o iniziative particolari, quali cinema all’aperto. In città ci sono una quarantina di stabilimenti balneari di cui 18 all’aperto, lacustri e fluviali, con eleganti piscine dove potersi rilassare dopo una giornata di visite turistiche, museali oppure shopping. La clientela queer adora i Badi-Bars ed è facile fare nuove conoscenze.

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Lo Stadthausquai, per esempio, è riservato a sole donne, mentre lo Schanzengraben a soli uomini. Di sera, entrambi gli stabilimenti si trasformano in bar all’aperto di grande richiamo.

Quest’ultimo risale al 1864 ed è quindi il più antico di Zurigo. Si trova in un fossato difensivo del XVII secolo ed è circondato dai resti della cinta muraria e dall’Antico Orto Botanico. Qui ci si sdraia su assi in legno in riva all’acqua e si nuota senza difficoltà grazie alla corrente debole.

Proprio perché il bagno non è molto grande, emana un’atmosfera intima e tranquilla nel cuore della città, eppure lontano dalla frenesia.

Allo stabilimento lacustre Enge ci si gode il panorama sulle Alpi spruzzate di neve, il Mythenquai si presenta con una spiaggia di sabbia lunga 250 metri. Negli stabilimenti fluviali Oberer Letten e Unterer Letten la clientela è composta soprattutto da giovani adulti.

Nel cuore di Zurigo, nelle giornate estive più calde, ci si può rinfrescare con un tuffo nella Limmat. Lo stabilimento fluviale Oberer Letten è un popolare ritrovo e offre un canale per nuotare lungo 400 metri e una torre per tuffi alta due metri. Sulla riva opposta del fiume si trovano due campi da beach-volley e una pista per bocce.

Alla periferia di Zurigo, ad Affoltern, si trova il lago Katzensee. D’estate, una piscina naturale incantevole immersa in un bosco attira i visitatori con una spiaggia lunga 80 metri. Sulle rive del Katzensee si situano inoltre un ampio prato, diverse aree attrezzate per grigliate, tanti alberi ombrosi e un parco giochi per bambini. Chi non si organizza per un picnic può rifocillarsi al chiosco. Nell’area separata per naturisti si può inoltre fare il bagno nudi.

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