Aids: la terapia genica accende le speranze

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I risultati raggiunti nei primi test, svolti dai ricercatori dell'University of California, ha dimostrato una forte riduzione della carica virale nei pazienti. La sperimentazione è ancora in corso.

La ricerca sulla terpia genica sta dando risultati che fanno ben sperare i malati di Aids. I primi test sono stati eseguiti dai ricercatori della University of California di Los Angeles su 74 pazienti presi a campione e hanno dimostrato l’effiacia della tecnica genica. L’equipe, guidata dal professor Ronald Mitsuyasu, hanno attuato la terpaia inserendo nel DNA dei pazienti un gene "forbice" che, come suggerisce la definizione, taglia e disattiva due proteine che permettono al virus dell’HIV di replicarsi.

I pazienti che si sono sottoposti a questi test hanno potuto registrare una diminuzione della carica virale nel sangue e un aumento delle cellule immunitarie. Esattamente, dopo 100 giorni, i ricercatori hanno constata una diminuzione di un terzo rispetto al gruppo dicontrollo.

"La terapia genica ha il vantaggio di prevedere un’unica somministrazione, o comunque poco frequente – ha spiegato il professor Mitsuyasu -, e permetterebbe ai pazienti di controllare il virus Hiv senza bisogno di ricorrere alla somministrazione continua di farmaci". Naturalmente, siamo ancora in fase puramente sperimentale, ma l’idea di un trattamento più efficace e meno invasivo dei farmaci retrovirali che devono essere assunti quotidianamente e che provocano effetti collaterali, è certamente innovativa.

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