AIDS: NON SOLO CASTITÀ

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L'Anlaids annuncia i risultati di un'inchiesta svolta nelle scuole romane: i giovani vogliono più educazione sessuale a scuola e non credono che astenersi sia l'unico modo per evitare...

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ROMA – Un no secco alla castita’ e un si’ senza remore all’uso del preservativo; ed ancora: educazione sessuale come materia di insegnamento a scuola, con medici come docenti esterni, ed una totale consapevolezza che l’aids si contrae attraverso lo scambio di siringhe e rapporti non protetti. E’ quanto emerge da un’indagine condotta dall’Anlaids fra 2.059 studenti degli ultimi tre anni delle scuole medie superiori di Roma, coordinata dall’immunologo Fernando Aiuti e presentata oggi nel corso di una conferenza stampa.
“L’aids fa ancora paura – ha detto Aiuti – e lo dimostrano le drammatiche cifre dell’ultimo rapporto del centro operativo dell’Istituto superiore di sanita’: 1.275 casi nello scorso anno, con Lombardia, Lazio, Emilia Romagna, Piemonte e Toscana in testa”. E contro l’Aids, anche quest’anno, l’Anlaids porta in 2.700 piazze italiane, da venerdi’ 9 aprile al giorno di Pasqua, un bonsai che servira’ a finanziare ricerche, borse di studio, case alloggio e campagne di educazione.
Dall’indagine Anlaids, che il prossimo anno verra’ estesa a tutta Italia, emerge che solo 6,27 giovani su cento sostengono che la castita’ sia l’unico mezzo per difendersi dall’aids. Secondo l’Anlaids si tratta di una “clamorosa sconfessione di quanto predica il libretto per i ragazzi messo a punto dai ministeri della Salute e dalla Pubblica istruzione”.
L’87,23% dei giovani e’ favorevole all’uso del preservativo nei rapporti sessuali completi e per il 37,59% il test dell’Hiv ha un importanza fondamentale. Alta e’ poi la conoscenza della malattia: il 100% dei ragazzi intervistati, infatti, sa che l’Aids si contrae con lo scambio di siringhe e il 98,64% e’ a conoscenza che la malattia si trasmette anche per via sessuale. Solo 40 giovani su 2 mila 59 affermano che il virus “viaggi attraverso l’aria o gli alimenti”. Dieci anni fa, un identico sondaggio Anlaids evidenziava che il 20% dei giovani era al corrente che l’Aids si trasmettesse con siringhe e rapporti sessuali non protetti. Ma dai giovani intervistati giunge a gran voce una richiesta: il 92,76% vorrebbe l’educazione sessuale come materia di insegnamento a scuola e l’84,12% chiede che le lezioni siano tenute da docenti esterni medici. Secco no, inoltre, a lezioni al di fuori della scuola e in luoghi frequentati dai giovani come le discoteche (14,28%) o attraverso coetanei appositamente istruiti (16,12%).
Per finanziare la lotta all’Aids, l’associazione ha poi annunciato lo svolgimento, per l’11° anno, della iniziativa “Bonsai Aid Aids“: in 2 mila 700 piazze italiane, fioriranno i bonsai dell’Anlaids dal 9 all’11 aprile. “Chi prende un bonsai – hanno affermato Fernando Aiuti e la vice presidente Anlaids Maria Adelaide Ghenzer – non solo porta a casa una pianta stupenda ma aiuta l’Anlaids nel sostenere la ricerca, finanziare borse di studio, campagne di educazione e case alloggio”. Le informazioni sulle piazze dove saranno presenti i bonsai dell’Anlaids sono reperibili sul sito internet www.anlaids.it.

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