AIDS: TABÙ DELL’INFORMAZIONE

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AltroConsumo lancia un'inchiesta in 4 paesi europei: e si 'scopre' che l'ignoranza dilaga. Molti quelli che non usano il preservativo, che non fanno il test e che non...

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ROMA – Il 14% degli intervistati che ha comportamenti piu’ a rischio di infezione AIDS non usa mai il preservativo; il 24% degli italiani intervistati si sente a disagio a parlare di AIDS con il partner; il 46% degli intervistati dichiara di non aver mai fatto il test anti-Hiv perche’ ritiene di non averne bisogno. Questi alcuni dei risultati emersi dall’inchiesta di Altroconsumo condotta in Italia e in Spagna, Portogallo e Belgio, con la collaborazione delle associazioni di consumatori europee. Oltre 12.500 persone, di cui 3000 italiani, di eta’ compresa tra i 18 e 50 anni hanno risposto e collaborato attivamente all’inchiesta.
Il questionario sul tema dell’informazione e della prevenzione dell’AIDS e’ stato inviato a 80.000 persone. Anche i presidi di 2.000 istituti superiori italiani, sia pubblici che privati, hanno ricevuto un questionario; il 16% di coloro che hanno risposto alle domande hanno fornito un quadro poco rassicurante: nessuna delle loro scuole dedica neanche un’ora di lezione alla prevenzione dell’AIDS.
In generale il livello di conoscenza della malattia e’abbastanza elevato, anche se resistono false credenze: il 15% degli intervistati crede che si possa contrarre l’Hiv dalla puntura di una zanzara; secondo il 20% usare due preservativi sovrapposti e’ piu’ sicuro per evitare l’infezione; il 75% non sa che il bambino puo’ contrarre l’Hiv tramite allattamento da una madre sieropositiva. E’ sul fronte dei comportamenti che emergono le carenze piu’ preoccupanti: le persone che non hanno una relazione stabile o con piu’ partner non hanno una maggiore conoscenza dell’AIDS, e nel 23% dei casi usano raramente il preservativo, o quasi mai.
L’uso e’ condizionato soprattutto dal costo: per il 63% e’ troppo alto. La meta’ degli intervistati ha fatto il test anti-Hiv ma solo il 13% dopo un comportamento a rischio. Una buona parte degli interpellati non conosce il periodo finestra e si sottopone al test una volta sola. Un indice concreto e preoccupante della mancanza di consulenza specifica da parte della struttura sanitaria dove si fa il test.
Alla luce dei risultati emersi, Altroconsumo chiede al ministro della Salute Sirchia di impegnarsi per: incentivare la distribuzione gratuita dei preservativi per le fasce a rischio o svantaggiate; realizzare una campagna di educazione all’AIDS nelle scuole ; implementare il numero dei CRH (centri di riferimento HIV), dove il test e’ anonimo e gratuito; un counselling piu’ accurato nelle strutture dove si fa il test.

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