Boom di farmaci “sessuali” per imitare i pornoattori

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Gli andrologi italiani dicono che un giovane su 10 sviluppa una vera e propria dipendenza ossessiva dal porno. E la vendita illegale di pillole blu per diventare "efficienti"...

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Grazie a internet la pornografia ha cambiato faccia, canali e tempi di fruizione. Con l’evoluzione del porno sul web si sono modificati anche i costumi sessuali, ma soprattutto si sono diffusi e si stanno diffondendo falsi miti e immagini distorte della sessualità.

La facilità e la velocità della rete permettono un accesso allargato e continuo alla pornografia. Social network, siti e video porno, chat a luci rosse sono diventati ormai parte intergrante della vita di milioni di utenti che, comodamente seduti davanti al computer o semplicemente tramite lo smartphone, possono accedere a qualunque tipo di contenuto pornografico in qualunque luogo o momento.

E ciò a cui assistiamo è l’aumento di fenomeni come l’uso compulsivo di siti porno, lo sviluppo di dipendenza, psicopatologie e disfunzioni sessuali più o meno gravi.

La Società italiana di andrologia e medicina della sessualità (Siams) ha presentato i dati di una ricerca che mostra che un giovane su 10 sviluppa una vera e propria dipendenza ossessiva dal porno e nel 25% dei casi sviluppa problemi sessuali anche gravi come anoressia sessuale, disfunzione erettile, eiaculazione precoce e turbe dell’orgasmo. In generale si stima che siano più di un milione gli utenti in Italia che hanno disturbi di questo genere.

Il problema è che la sessualità che viene mostrata è sempre più distorta. Si punta tutto sulla prestazione e l’eccesso. Da qui le ossessioni su dimensioni del pene, durata del rapporto, erezioni e performance da super uomini. Una serie di falsi miti che rischiano di compromettere la vita sessuale e le relazioni di molti.

L’impatto della pornografia online è osservabile anche dal punto di vista delle vendite di farmaci anti impotenza come Viagra, Cialis o Levitra, che ormai vengono assunti sempre da più uomini anche giovani. In parte perché sono sempre di più coloro che soffrono di impotenza giovanile a causa dell’abuso di pornografia e delle conseguenze culturali e sociali che questa ha avuto sulla sessualità in generale. Dall’altra parte poi ci sono coloro che assumono questo tipo di farmaci solo a scopo ricreativo nel desiderio di aumentare la qualità e la quantità delle loro prestazioni sessuali, solo per essere in linea con quelli che sono i nuovi canoni del sesso.

E mentre si sognano peni di dimensioni enormi, fantomatiche erezioni di ore e ore e rapporti sessuali interminabili magari con più partner, le vendite di prodotti per allungare il pene e di “pillole dell’amore” aumentano. Ciò che emerge dal rapporto Osmed è che la categoria dei farmaci per l’impotenza è stata la terza per spesa tra i farmaci di classe C acquistati privatamente in Italia nel 2011. Ed il primato tra i farmaci di questa classe va al Cialis, farmaco per la disfunzione erettile prodotto da Eli Lilly.

Ma oltre ad acquistare questi farmaci in farmacia o nelle farmacie online autorizzate , molti si rivolgono a siti di farmacie illegali o al mercato dei medicinali contraffatti. Quindi la pornografia online non solo porta ad una sessualità distorta e allo sviluppo di seri disturbi sessuali e psicologici, ma anche a dei seri rischi per la salute derivanti dall’assunzione di prodotti e farmaci di cui non si ha reale bisogno o che sono addirittura contraffatti.

di Claudio Signori

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