Carrara: medici della Asl a lezione di “non discriminazione”

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Prima in Italia, la Toscana ha approvato una legge contro le discriminazioni sul lavoro delle persone lgbt. Ora l'Asl organizza un corso per insegnare al personale a rispettare...

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La Asl1 di Carrara ha avviato un corso di due giorni destinato al personale socio-sanitario per insegnare i modi per prevenire le discriminazioni sessuali. Il corso mira a sensibilizzare il personale sulle specifiche esigenze di alcune categorie di utenti del servizio sanitario, più esattamente delle persone lgbt. Prima ad organizzare un corso di questo genere, la Asl di Carrara mira a formare gli operatori sanitari ad un maggiore rispetto delle differenze di orientamento sessuale e identità di genere, al fine di facilitare una riflessione sulla relazione con gli omosessuali e transgender che accedono ai servizi.

Niente a che fare con i recenti episodi di omofobia che hanno attraversato l’intero Paese, spiegano dalla Asl. La Toscana, infatti, è stata la prima regione a legiferare sul diritto costituzionalmente garantito di non discriminazione per lesbiche, gay, bisessuali e transessuali e la struttura di Carrara è stata scelta come luogo di sperimentazione di questo tipo di formazione.

"Si sentiva il bisogno esplicito – ha dichiarato Emilia Petacchi, direttore dell’ unità operativa di educazione e promozione della salute dell’Asl 1 di Massa – di un’iniziativa del genere in questo momento".

Il corso rientra nelle attività previste dalla legge regionale 63 del 2004. Nei due giorni del corso si terranno lezioni teoriche tenute da sociologi, psichiatri, sessuologi e medici. Il programma prevede anche esercitazioni pratiche da svolgere in gruppo, mentre rappresentanti dell’associazionismo lgbt saranno chiamati a portare testimonianze dirette di discriminazioni subite e difficoltà incontrate nei rapporti con il sistema sanitario.

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